Teatro Argentina, Giornata della Memoria | Dove finisce Roma. Il tempo dell’occupazione

Domenica 23 gennaio ore 12 a Roma, al Teatro Argentina in occasione della Giornata della Memoria

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Dove finisce Roma. Il tempo dell’occupazione

con Paolo Di Paolo e Anna Foa
letture di Anna Bisciari e Marco Selvatico
regia Tommaso Capodanno

ingresso libero su prenotazione

L’evento è realizzato dal Teatro di Roma – Teatro Nazionale nell’ambito del programma di appuntamenti MEMORIA GENERA FUTURO promosso da Roma Capitale in occasione del Giorno della Memoria 2022.
L’incontro organizzato nella sala regia del Teatro Argentina prevede i contributi della professoressa Anna Foa, storica esperta in temi legati all’ebraismo e dello scrittore Paolo Di Paolo, con un excursus storico e letterario a partire dalla più antica presenza ebraica a Roma, fino ad arrivare al periodo dell’occupazione nazista.

Gli interventi saranno intervallati dalle voci di due giovani attori dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, Anna Bisciari e Marco Selvatico, con letture coordinate da Tommaso Capodanno che cura la regia dell’appuntamento. ù

L’occupazione nazista fu a Roma pesantissima. E non solo per i due terribili traumi, rimasti sempre nella memoria cittadina, della razzia degli ebrei del 16 ottobre, in tutta la città e non nel solo “ghetto”, e delle Fosse Ardeatine, il 24 marzo 1944, ma anche per la vita quotidiana: fame, rastrellamenti, bande fasciste agli ordini di Kappler sguinzagliate nella città, delatori ovunque. Chiese e conventi, ma anche case comuni, sono piene di rifugiati, ebrei o non ebrei. Roma si divide in quei mesi fra chi viene nascosto – ebrei, antifascisti, renitenti alla leva – e chi nasconde. Su tutto, la speranza in un arrivo imminente degli Alleati – troppo a lungo atteso – e della sconfitta finale dei nazisti, ormai certa.
Anna Foa

La domanda tormentosa di Paul Celan “Chi testimonia per i testimoni?” ci spinge a interrogarci e a interrogare un paesaggio in cui chi ha memoria diretta della persecuzione, della Shoah e dell’occupazione sta progressivamente uscendo di scena. Il racconto deve continuare, ma come? La letteratura può fornire un contributo essenziale: sia quella nata a ridosso degli eventi – pagine come quelle di Giacomo Debenedetti, il celebre e straordinario “16 ottobre 1943” – sia successivamente: “La Storia” di Elsa Morante, per esempio. Ma anche scrittori come Antonio Debenedetti (“E fu settembre”) o autrici delle ultime generazioni come Paola Soriga (“Dove finisce Roma”) possono aiutarci a entrare emotivamente in un segmento doloroso della storia della nostra città e del mondo.
Paolo di Paolo

info e prenotazioni
ore 12.00
ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria
info community@teatrodiroma.net

Biglietteria
Tel. 06 684000314 – biglietteria@teatrodiroma.net
aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 15.00
e 3 ore prima dell’inizio della replica nei giorni di spettacolo

GREEN PASS RAFFORZATO OBBLIGATORIO
Dal 6 dicembre per accedere alle sale del Teatro di Roma è necessaria la certificazione verde ottenuta a seguito della somministrazione completa del ciclo vaccinale o dell’avvenuta guarigione da Covid-19 (Decreto Legge del 26.11.2021 n. 172).
L’accesso in sala per la visione degli spettacoli è consentito esclusivamente con mascherina Ffp2 come da Decreto legge del 24 dicembre 2021 entrato in vigore il 25 dicembre 2021

produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale
in collaborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico

foto di Alessandra Bava