Accademia di Santa Cecilia, I Musici e Sumi Jo per Vivaldi e Verdi

All'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Sala Santa Cecilia - Mercoledì 30 marzo ore 20.30

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All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Sala Santa Cecilia – Mercoledì 30 marzo ore 20.30

I MUSICI 7.0
Vivaldi-Verdi
Le Quattro Stagioni
Concerto celebrativo per i settant’anni di attività 1952-2022

Con la partecipazione straordinaria del soprano Sumi Jo

Sarà l’occasione per celebrare i settant’anni del celebre ensemble “I Musici” il concerto di mercoledì 30 marzo alle 20.30 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma per la Stagione da Camera dell’Accademia di Santa Cecilia. Fondato nel 1951 da alcuni giovani musicisti che decisero di costituire un gruppo strumentale senza direttore, per sottolineare un rapporto artistico egualitario e riscoprire il repertorio della musica italiana del Settecento (oltre a musiche di autori dell’Otto e Novecento), l’ensemble eseguirà un programma bipartito che propone dal vivo il contenuto dell’ultima uscita discografica dei Musici per Decca: Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi con Marco Fiorini violino solista, un grande classico storico dell’Ensemble, accostate alle Quattro Stagioni di Giuseppe Verdi, tratte dall’opera I Vespri siciliani, nella trascrizione per orchestra d’archi e pianoforte di Luigi Pecchia.
Ospite speciale della serata sarà il soprano Sumi Jo, un grande talento con cui i Musici hanno concluso il 2021 esibendosi in una tournée organizzata nelle principali città della Corea del Sud in occasione dei trentacinque anni dal debutto internazionale del soprano coreano, e del settantesimo anniversario dei Musici. Sumi Jo nel 1989 è stata scelta da Herbert von Karajan per il ruolo di Oscar nella registrazione del Ballo in maschera di Verdi al fianco di Placido Domingo. Da allora ha calcato le scene dei teatri più prestigiosi, dal Royal Opera House di Londra al Festival di Salisburgo, dalla Staatsoper di Vienna al Metropolitan di New York. Il suo album “Only Love”, che raccoglie le più belle canzoni di Broadway, ha venduto oltre 1.200.000 copie in tutto il mondo e nel 2015 il soprano ha partecipato, nel ruolo di se stessa, al film Youth di Paolo Sorrentino.
Il debutto ufficiale dei Musici ebbe luogo al Conservatorio di Santa Cecilia il 30 marzo del 1952, esattamente settanta anni fa. Pochi mesi dopo assistette a un loro concerto il direttore Arturo Toscanini, che dichiarò al Corriere della Sera: “… sono entusiasta, vengo da Via Asiago, dalla Radio Italiana, dove ho appena ascoltato dodici ragazzi, coraggiosi, molto coraggiosi; una perfetta orchestra da camera; dodici giovani, circa diciotto o vent’anni… che suonano senza direttore. Ho detto a questi ragazzi, li ho applauditi, li ho ringraziati: no, la musica non muore…”. Da allora I Musici, che hanno raccolto successi in Italia e in numerose tournée all’estero, hanno visto succedersi fra le proprie fila diverse generazioni di musicisti, tra cui celebrati artisti dell’archetto quali Remy Principe, Pina Carmirelli, Felix Ayo, Dino Asciolla e Salvatore Accardo. Numerosi gli autori eseguiti in queste sette decadi: da Vivaldi, Albinoni, Tartini, Bach, ma anche Mendelssohn, Rossini, Martin, Hindemith, Respighi, Bartók fino ad arrivare ai compositori contemporanei, alcuni dei quali, come Rota, Sakamoto, Bacalov e Morricone, hanno composto i loro brani espressamente per il gruppo romano. Lunghissimo anche l’elenco delle loro incisioni, effettuate per le etichette più celebri come Philips, Sony e Decca.

Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Santa Cecilia
mercoledì 30 marzo ore 20.30

I Musici
Marco Fiorini violino
Sumi Jo soprano

Verdi Les vêpres siciliennes: Le quattro stagioni (ballabili dell’opera)
trascrizione per pianoforte e archi di Luigi Pecchia
Vivaldi Le quattro stagioni

Biglietti da 20 a 30 euro

Giovani under30 riduzione del 25% sul prezzo dei biglietti

I MUSICI
Pochi avrebbero potuto immaginare che quel gruppo di dodici giovani musicisti che si stavano esibendo a Roma il 30 marzo del 1952 per i concerti di S. Cecilia sarebbe ancora oggi attivo dopo 70 anni di concerti in tutto il mondo.
La storia de I Musici inizia in realtà un anno prima, nel 1951, quando un gruppetto di ragazzi entusiasti, ben guidati e consigliati dai loro ottimi maestri, si trovano uniti dal desiderio di studiare e valorizzare l’immenso e bellissimo repertorio di musica italiana del settecento ma non solo, con una particolarità unica, allora come oggi: suonare senza un direttore. Ed è subito un successo incredibile. Nel giro di pochi anni I Musici diventano il gruppo da camera più famoso al mondo, realizzando numerosissimi concerti e pluripremiate incisioni discografiche. Queste ultime, realizzate principalmente per la Philips ma più recentemente anche per Sony, Epic, Warner, Fonè, Dynamic, Deutsche Grammophon e Universal, rappresentano un vero tesoro per appassionati audiofili di tutto il mondo. Ma c’è un brano, sopra tutti gli altri, che li rappresenta: Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, che anche e soprattutto grazie a loro diventano una delle più conosciute composizioni al mondo. E insieme a Vivaldi anche Corelli, Locatelli, Albinoni, Tartini e Marcello. Ma, dicevamo, il repertorio de I Musici non è solo settecento: presto arriveranno le Sonate a Quattro di Rossini, le Antiche Arie e Danze di Respighi, ma anche Serenate e Divertimenti di Mozart, le Sinfonie per archi di Mendelssohn, e poi Frank Martin, Hindemith, Bartók. Oltre alla dedica del Concerto per Archi scritto per loro da Nino Rota, altri importanti compositori fra i quali Porrino, Sakamoto, Bacalov e Morricone hanno composto pensando a loro. Oggi si approssima il 70° anno di luminosa carriera e I Musici non si sono mai fermati. Naturalmente i componenti della formazione originaria hanno chiuso il loro ciclo ma altri musicisti valenti e motivati sono entrati a far parte del gruppo, che guarda ancora avanti, forte della passione mai spenta e dell’affetto dei fan che in tutto il mondo aspettano con trepidazione i loro concerti, pronti ad applaudirli con il calore di sempre. Non ci sono segreti, solo sincera passione per la musica e il desiderio di comunicarla viaggiando attraverso il tempo e i linguaggi, tanto che, modernamente, potremmo dire che questo 70° anniversario è per I Musici un 7.0, o, se preferite, settepuntozero. Un traguardo importante che è allo stesso tempo un punto di arrivo ma anche, se volete, un ritorno a casa.

www.imusici.info

SUMI JO
Nata a Seul, Sumi Jo ha intrapreso nella sua città lo studio del canto, perfezionandosi in seguito al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si è diplomata. Nel 1989 è stata scelta da Herbert von Karajan per il ruolo di Oscar nella registrazione del Ballo in maschera (DG) al fianco di Placido Domingo. Da allora ha avuto inizio la sua carriera internazionale che l’ha vista interprete dei maggiori ruoli virtuosistici del repertorio di soprano: la Regina della notte del Flauto magico (Festival di Salisburgo, Royal Opera House di Londra, Staatsoper di Vienna, Metropolitan Opera House, Opera National de Paris Colon di Buenos Aires), Lucia di Lammermoor (Liceu di Barcelona, Opera Bastille, Metropolitan Opera House, Australian Opera), Gilda in Rigoletto (Bologna, Parigi, New York), e molti altri. Nel marzo del 2018 è apparsa sul palco del Covent Garden in un concerto commemorativo per onorare il suo collega e amico Dmitri Hvorostovsky, insieme ad artisti del calibro di Anna Netrebko e Angela Gheorghiu. Di grande rilievo il suo catalogo discografico: tre incisioni del Flauto magico (diretta da Ostman, Solti e Jordan), Un ballo in maschera (Karajan), Arianna a Nasso (Nagano), Le Comte Ory (Gardiner), Il turco in Italia (Marriner); Le Toréador di Adam e Le Domino Noir di Aubert (con la bacchetta di Richard Bonynge), per un totale di oltre cinquanta registrazioni. Il suo disco più recente, Mother, una collezione di classici crossover e canzoni popolari dedicate a sua madre, nel 2019 ha ricevuto un Platinum Award.
Nel 2003 è stata eletta ‘Artista per la Pace’ dell’UNESCO e nel 2019 ha ottenuto l’onorificenza di “Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia”.