”Beuys Senza Beuys – Siamo noi la risoluzione?” – delleAli Teatro

19 marzo.

1284

Dopo un breve stop durante i mesi più freddi riparte BEUYS SENZA BEUYS 1921/2021, il progetto promosso da delleAli Teatro e inserito nella più ampia programmazione En Plein Air, dedicato alla ricerca performativa interdisciplinare e in stretta relazione con le comunità, a partire dall’eredità degli insegnamenti, dalla figura e le opere di Joseph Beuys, figura sciamanica, avanguardistica ed emblematica dell’Arte novecentesca, attenta non al paesaggio o al territorio ma alla Natura tutta, che germina, sta, si stravolge, cicatrizza, rinnova, espande e ci comprende alleata ma anche rischiando di espellerci, in delicate dinamiche di interdipendenza.

Poco conosciuto ai più, nel secolo scorso, Beuys, con il suo pensiero, la sua arte e le sue performances ha fatto coincidere il fare artistico con la vita e con l’impegno politico, sociale e pedagogico, ha cercato di portare a coscienza l’Ybris umana nei confronti del contesto naturale in cui vive e della propria stessa natura con una serie di cosiddette azioni la cui preparazione può essere considerata quasi teatrale.

A guidarci nella nostra ricerca sono i quattro assiomi o proposizioni concettuali in forma di slogan da lui coniati in cui si può riassumere tutta la sua opera – Ogni uomo è un artista, La Rivoluzione siamo Noi, Kunst=Kapital (arte = capitale) e Difesa della Natura – la creatività è una caratteristica di ogni essere umano, non una prerogativa di chi si definisce artista ed ogni atto quotidiano che compiamo, se svolto sotto la forza della creatività diventa atto artistico.

Abbracciando questo pensiero ci renderemo conto di come sia la creatività l’unico vero capitale umano e in questa rinnovata consapevolezza ciascuno di noi realizzerà una vera e propria rivoluzione. L’uomo così potrà tornare ad essere in armonia con sé stesso e con la Natura essendo esso stesso Natura. La difesa di questi assiomi significa difendere sé stessi e l’ambiente che ci vede ospiti.

Come lo scorso anno, ma con più attenzione e protagonismo, come a conferirgli un potere magico, il numero quattro sarà il filo conduttore dell’edizione 2022 di “BEUYS SENZA BEUYS Siamo noi la risoluzione?” e caratterizzando tutta la rassegna di una potenza visionaria, passionale e salvifica.

A ciascuno dei 4 slogan  sarà infatti dedicato uno dei quattro appuntamenti in cui si articolerà la rassegna, un percorso che coprirà le quattro stagioni scandendone il passaggio e coinvolgerà di volta in volta quattro protagonistə, tra persone comuni ed artistə, che dondolando su una delle quattro altalene a loro volta dedicate ai quattro slogan dell’installazione “Siamo noi la risoluzione?” – lasciandosi trasportare dalle idee e dal confronto che favorisce l’incontro –, condivideranno pensieri ed esperienze personali: il 19 marzo “In difesa della natura”, il 18 giugno “Ogni uomo è un artista”, il 24 settembre “kunst=kapital” e il 17 dicembre “La rivoluzione siamo noi”.

Tutti gli appuntamenti riproporranno la stessa formula, pomeriggio dibattito in altalena presso il CAAM (Cooperativa asparagocultori) di Mezzago per proseguire al Bloom, storico locale mezzaghese, per un aperitivo e una proiezione cinemaTografica.

I dibattiti in cui il pubblico è invitato a partecipare attivamente, vogliono essere un esempio di quello che Beuys chiamava Scultura sociale, altro corto circuito tra vita e arte sperando che questa seconda possa incidere positivamente sulla prima.

L’evento della ripartenza, il 19 marzo (in attesa del solstizio di primavera del 21), si svolgerà esattamente dove a novembre dello scorso anno si era svolto l’ultimo appuntamento della prima annualità a Mezzago.

 

 

Protagonista del primo appuntamento sarà l’assioma In difesa della Natura, a partire dal pomeriggio:

  • ore 16:00 c/o CAAM:

            Quattro altalene-dibattito per favorire l’incontro e scolpire il pensiero e la cultura sociale con: Riccardo Urcioli, Giovanni Vitali, Beatrice Beretta, Giovanni Balestrini

            Proiezione in loop nella Stanza delle Zucche di Omelia Contadina – azione cinematografica di JR e Alice Rohrwacher insieme agli abitanti dell’altopiano dell’Alfina –.

 

  • ore 19.00 c/o BloomCinema: proiezione di Caveman Il Gigante Nascosto – ritratto silenzioso e intimo di un personaggio complesso e speciale – e incontro con il regista Tommaso Landucci ospite in sala. Prenotazioni su https://bloomnet.org

 

Tutte le iniziative, realizzate con il supporto di Fondazione Cariplo, Coop Mezzago, ed in collaborazione con Etre, Bloom, CAAM, Fridays For Future, Terrestra, PiantaNatura e ProLoco Mezzago, si svolgeranno nel rispetto della normativa anti Covid-19.