Fiorella Mannoia riparte da Bologna

Recensione di Erika Di Bennardo

538

 Andato in scena al Teatro Europa 

Il teatro è stracolmo e la trepidazione del pubblico si fa sentire già dalle prime note de La versione di Fiorella, tour che prende il nome dal programma che la cantante romana conduce su Rai 3 e che parte proprio dal capoluogo emiliano, in un tripudio di sorrisi e ovazioni. Dopo i concerti della scorsa estate, il ritorno dal vivo di Fiorella Mannoia è un abbraccio musicale e umano lungo oltre due ore. 

Elegantissima in tailleur nero luccicante, la cantante inizia il concerto con Padroni di niente, la canzone che dà il titolo all’ultimo album di inediti. Due ragazze sventolano un telo con la frase forse più iconica e oggi più che mai messaggio importante da lanciare da un palcoscenico. “Qui c’è gente che spera in mezzo a gente che spara e dispera l’amore. Qui c’è chi non capisce che prima di tutto la vita è un valore”. 

La Mannoia affronta così la tematica della guerra in Ucraina, sventolando la bandiera della pace e proseguendo il concerto con il dichiarato intento di “alleggerire”, almeno per un ristretto lasso di tempo, la situazione odierna (senza per questo ignorarla). Fra i successi più recenti come Combattente, Nessuna conseguenza e Che sia benedetta, le vere e proprie chicche della serata sono forse le “versioni di Fiorella”, appunto. Cover di amici, colleghi, indimenticabili personaggi che hanno fatto la storia della musica italiana. Da Fred Bongusto a Renato Zero, passando per Vasco Rossi e Fabrizio De Andrè, arrivando a omaggiare Bologna con due brani del suo più amato artista, Lucio Dalla. 

Non mancano certo i successi più amati e cantati dal pubblico che rompe le file per raggiungere il palco e strappare un autografo, un selfie, o per omaggiare la propria beniamina con mazzi di fiori. Quello che le donne non dicono, Come si cambia e Il cielo d’Irlanda riempiono così il teatro di voci, applausi e fischi di apprezzamento. 

Particolarmente godibili gli arrangiamenti di Carlo Di Francesco, anche percussionista. Ad accompagnare la Mannoia sul palco poi Diego Corradin alla batteria, Claudio Storniolo al pianoforte e alle tastiere, Luca Visigalli al basso, Max Rosati e Alessandro “DOC” De Crescenzo alle chitarre.

Fiorella Mannoia è un’artista poliedrica. Verve d’intrattenitrice, cantante sopraffina e una sorprendente capacità di entrare nei “panni” delle canzoni dei suoi colleghi e interpretare storie e melodie con una delicatezza e un coinvolgimento unico.