Romeo Castellucci con il ”Terzo Reich” a Cango

Venerdì 18 e sabato 19 marzo.

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Ph: Lorenza Daverio

Un progetto di Virgilio Sieni

a cura del Centro Nazionale di Produzione della Danza

La prima parte de La Democrazia del corpo 2022 (la seconda si terrà in autunno) si articola in due mesi di programmazione con le proposte di alcuni tra i più significativi protagonisti della scena contemporanea. CANGO, dal 24 febbraio al 30 aprile, accoglie spettacoli di Compagnia Xe-Julie Ann Anzilotti, Romeo Castellucci, Fosca, Cob Compagnia Opus Ballet, Massimiliano Civica, Kinkaleri, Marco D’Agostin, Camilla Monga ed Emanuele Maniscalco, Motus. Un progetto di Virgilio Sieni a cura del Centro di Produzione della Danza, con il sostegno di Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze, Regione Toscana.

 

A CANGO Cantieri Goldonetta (via Santa Maria 25 Firenze) venerdì 18 marzo ore 17, ore 19 e ore 21 e sabato 19 marzo ore 15, ore 17 e ore 19 appuntamento con uno dei più acclamati protagonisti della scena contemporanea internazionale, Romeo Castellucci, che in questo lavoro (non adatto a epilettici, cardiopatici e minori di 12 anni) mette in scena la violenza della comunicazione.

Il Terzo Reich scuote lo sguardo dello spettatore con una serrata sequenza, un affastellarsi frenetico, della totalità dei sostantivi del vocabolario italiano – che rappresentano potenzialmente tutti gli oggetti della realtà dotati di un nome – proiettati uno a uno per creare l’immagine di una comunicazione inculcata e obbligatoria la cui violenza è pari alla pretesa di uguaglianza.

Un’azione simbolica della performer Gloria Dorliguzzo che dà vita a un cerimoniale di “accensione” del linguaggio, precede la proiezione di un convulso susseguirsi di parole e vocaboli: i nomi appaiono nella loro serialità meccanica, manifestando quanto il linguaggio possa essere strumento violento e totalitario. Un nome dopo l’altro, a velocità crescente, fino a che la capacità retinica e mnemonica di trattenere una parola che appare nel baleno di un ventesimo di secondo inizia a vacillare. Il frenetico susseguirsi dei vocaboli fa sì che alcuni di essi rimangano impressi nella corteccia visiva; altri andranno persi. Il suono, composto da Scott Gibbons, si attiva in puntiforme sincronia su ogni parola tanto da dare l’impressione che siano i suoni a creare le parole del vocabolario.

L’installazione-spettacolo si basa sulla rappresentazione spettrale di tutti i nomi; una sequenza della totalità dei sostantivi del vocabolario italiano proiettati uno a uno.

Rappresentano potenzialmente tutti gli oggetti della realtà dotati di un nome.

La velocità di sequenza è commisurata alla capacità retinica e mnestica di trattenere una parola che appare nel baleno di un ventesimo di secondo.

Si tratta di comprimere lo sguardo sul punto critico di fusione, poco prima della perdita dell’aggancio percettivo, nello sfarfallamento che sfugge alla netta distinzione dei singoli termini. Il frenetico e liminale susseguirsi delle parole fa sì che alcune di esse rimangano impresse nella corteccia visiva di ciascun spettatore; altre – la maggioranza – andranno perse.

Lo spettatore, esposto a questo trattamento, subisce la parola umana sotto l’aspetto della quantità. Non il cosa, ma il quanto. L’affastellarsi frenetico delle nominazioni non lascia nessuno spazio alla scelta o al discernimento. Il nucleo del linguaggio ritorna al rumore bianco, che riporta al caos.

Il Terzo Reich è l’immagine di una comunicazione inculcata e obbligatoria, la cui violenza è pari alla pretesa di uguaglianza. Qui, il linguaggio-macchina esaurisce interi ambiti di realtà, là dove i nomi appaiono uguali nella loro serialità meccanica, come fossero i blocchi edilizi di una conoscenza che non lascia scampo.

Ogni pausa è abolita, occupata. La pausa, cioè l’assenza delle parole, diventa il campo di battaglia per l’aggressione militare delle parole, e i nomi del vocabolario così proiettati, sono le bandiere piantate in una terra di conquista.

Precede la proiezione un’azione simbolica in cui una performer darà vita a un cerimoniale di “accensione” del linguaggio. Il suono che accompagna l’installazione, composto da Scott Gibbons, sarà apodittico.

Romeo Castellucci

 

 

 

 

INFO

Biglietti:

€ 12 € intero

 € 10 ridotto

Carnet 5 spettacoli a scelta € 40.

 

 

 

Info e prenotazioni:

055 2280525

biglietteria@virgiliosieni.it

 www.virgiliosieni.it

 

 

  • VENERDÌ 18 MARZO ore 17.00, ore 19.00 e ore 21.00
  • SABATO 19 MARZO ore 15.00, ore 17.00 e ore 19.00

 

ROMEO CASTELLUCCI

IL TERZO REICH

 di Romeo Castellucci

suoni Scott Gibbons

coreografia Gloria Dorliguzzo

interpretazione Gloria Dorliguzzo / Jessica D’Angelo

produzione Societas

realizzazione video Luca Mattei in collaborazione con Giulia Colla

consulenza informatica Alessandro Colla

durata 50 minuti circa

 

* La visione dello spettacolo non è adatta a chi soffre di epilessia o è cardiopatico, né ai minori di 12 anni

 

Per l’accesso agli eventi è necessario mostrare Green Pass nominativo rafforzato in formato digitale e/o cartaceo e indossare mascherina di tipo Ffp2 (decreto legge del 24.12.2021 n.221).