”White room” della compagnia Opus Ballet a Cango

Da giovedì 31 marzo a domenica 3 aprile.

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 CANGO CANTIERI GOLDONETTA

via Santa Maria 25 Firenze

 LA DEMOCRAZIA DEL CORPO

febbraio > aprile 2022

 un progetto di Virgilio Sieni a cura del Centro Nazionale di Produzione della Danza

con il sostegno di Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze, Regione Toscana

 

COB COMPAGNIA OPUS BALLET

White Room

 prima assoluta

 coreografia Adriano Bolognino

interpreti Giuliana Bonaffini, Emiliano Candiago, Sofia Galvan, Ginevra Gioli, Stefania Menestrina, Gaia Mondini, Giulia Orlando, Riccardo Papa, Frederic Zoungla

direzione artistica Rosanna Brocanello

consulenza artistica Laura Pulin

light designer Laura de Bernardis

assistente coreografia Rosaria Di Maro, con il supporto di Rosa Coppola

organizzazione Margherita Fantoni

manager Federico Grilli

produzione COB Compagnia Opus Ballet

con il sostegno di Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, Fondazione CR Firenze, Regione Toscana, MiC-Ministero della Cultura

 

 

 

A CANGO Cantieri Goldonetta (via Santa Maria 25 Firenze) da giovedì 31 marzo a domenica 3 aprile COB COMPAGNIA OPUS BALLET presenta in prima assoluta White Room per la coreografia di Adriano Bolognino. 

Il lavoro – ispirandosi all’opera pittorica “Il ritorno dal bosco” di Giovanni Segantini – intende approfondire gli aspetti emozionali dell’inverno, indagandone la trasposizione in forma di stato d’animo e ritraendo una dilatazione del tempo che mette in scena la fatica e la costanza dell’essere umano. “In un manto nevoso, desolato, – spiega Bolognino – si accende dal nulla una fiamma. Anche l’inverno possiede i suoi colori, che nel gelo e nel silenzio possono essere ancora più dirompenti. Racchiusi tutti in un bianco candido. Dobbiamo solo riscoprirli”.

  

A volte il nostro destino assomiglia ad un albero da frutto in inverno. Chi penserebbe che quei rami diventeranno di nuovo verdi e in fiore, ma ci speriamo, si sa.

Johann Wolfgang von Goethe

 

La creazione vuole approfondire gli aspetti emozionali dell’inverno, indagandone la trasposizione in forma di stato d’animo, ispirandosi all’opera pittorica “Il ritorno dal bosco” di Giovanni Segantini.

Il quadro ritrae una dilatazione del tempo che, rallentando e tendendosi, mette in scena la fatica e la costanza dell’essere umano: una contadina trascina una slitta pesante in un paesaggio desolato circondato da montagne che sovrastano la neve cristallina.

Tutti gli elementi pittorici partecipano alla rappresentazione di una tensione tra gli ostacoli connaturati allo statuto vitale e la forza umana che, in questo contesto, assume un carattere sovrannaturale.

È proprio questa polarità a costruire un ponte tra l’universo contadino di Segantini e il nostro contemporaneo.

Le difficoltà della vita spesso ci consegnano questa sfida sotto diverse forme, ridisegnando i contorni delle paure quotidiane e dei contesti di pubblica esposizione, costringendoci a un lungo inverno dell’anima.

Con questa creazione proverò a ricercare quello stadio sovrannaturale che ricongiunge la forza fisica necessaria a trascinare una slitta con quella emotiva che esercitiamo ogni giorno in questo presente.

 

Adriano Bolognino nasce a Napoli nel 1995 e si forma presso il Centro Regionale della danza Lyceum diretto da Mara Fusco per poi continuare gli studi a Milano e Reggio Emilia. Collabora come danzatore con la compagnia Valencia Dancing Forward, Déjà Donné e come freelance con il coreografo Jorge Crecis di cui è assistente all’Università delle arti a Malta. Inizia il percorso coreografico con la creazione “Yellow” presentata in Italia e Inghilterra. Nel 2019 crea per la compagnia EgriBiancoDanza “Your body is a battleground/Trio Version” e per il corso di formazione OCDP VERONA “Preludio dell’anima”.

Le sue creazioni vanno in scena in contesti nazionali e internazionali tra cui Cross Festival, Kilowatt Festival, BMotion Opera Estate, Fabbrica Europa, Gender Bender Festival, Prospettiva Danza Padova e Biennale Danza College Coreografi 2019, dove realizza “La più viva delle città morte”. Con “RM94978 from Paris to Tenerife”, lavoro selezionato per la Vetrina della giovane danza d’autore 2019, è finalista del Premio Twain_direzioniAltre e vince nel 2019 il Premio Prospettiva Danza Padova. È uno dei coreografi di Anghiari Dance Hub 2019, dove crea “Gli Amanti”, selezionata per Aerowaves 21 e per la Vetrina della giovane danza d’autore 2021.

La Biennale di Venezia gli commissiona un nuovo lavoro nel 2020 (“Your body is a battlegroundsolo version”), selezionato nel 2021 per il Campania Teatro Festival e per l’Italia dei Visionari. La creazione “Capricho” è selezionata nel 2021 per la call Raising Motions, Home Centro Coreografico a Perugia. Il progetto “Rua da Saudade” è vincitore di Call for Creation 2021, residenza artistica a Orsolina28, selezionato per Cortoindanza 2021, Premio Twain Direzioni Altre Festival 2021 e NID Platform 2021.

 

 

 

 

Per l’accesso agli eventi è necessario mostrare Green Pass nominativo rafforzato in formato digitale e/o cartaceo e indossare mascherina di tipo Ffp2 (decreto legge del 24.12.2021 n.221).

 

 

INFO E PRENOTAZIONI:

Tel. 055 2280525 biglietteria@virgiliosieni.it – www.virgiliosieni.it

 

 

  • GIOVEDÌ 31 MARZO ore 20.00
  • VENERDÌ 1° APRILE ore 19.00 e ore 21.00
  • SABATO 2 APRILE ore 17.00 e ore 19.00
  • DOMENICA 3 APRILE ore 16.00 e ore 18.00

 

BIGLIETTI:

€ 12 intero / € 10 ridotto

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