Hands do not touch your precious Me – Teatro Bellini Napoli

dal 5 all'8 maggio

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Hands do not touch your precious Me

coreografia e regia Wim Vandekeybus

interpreti Olivier de Sagazan, Lieve Meeussen, Wim Vandekeybus, Maria Kolegova, Mufutau Yusuf, Borna Babić, Maureen Bator, Davide Belotti, Pieter Desmet e Anna Karenina Lambrechts
creazione artistica con l’argilla Olivier de Sagazan
musiche di Charo Calvo
musica originale aggiunta (per la red dance) Norbert Pflanzer
musica originale aggiunta Jeroen Van Herzeele
camera live Wim Vandekeybus
assistente alla regia Margherita Scalise
drammaturgia Erwin Jans
costumi Isabelle Lhoas ASSISTED BY Isabelle de Cannière
accessori Cèline de Schepper
coordinatore tecnico Thomas Glorieux affiancato da Benjamin Verbruggesuono e live video Schröder
luci Wim Vandekeybus and Thomas Glorieux

produzione Ultima Vez coproduzione KVS Brussel, Teatro Comunale di Ferrara con il supporto di Tax Shelter measure of the Belgian Federal Government, Casa Kafka Pictures Tax Shelter empowered by Belfius. Ultima Vez is supported by the Flemish Community & the Flemish Community Commission of the Brussels Capital Region

Orari spettacoli: feriali h. 21:00, domenica h. 19:00

Con questo nuovo e sconvolgente spettacolo Wim Vandekeybus crea un racconto mitico di confronto e trasformazione, luce e oscurità, morte e rinascita. Per questo collabora con il compositore Charo Calvo, otto danzatori e – per la prima volta – con il performer e artista visivo Olivier de Sagazan uno dei protagonisti assoluti della Biennale di Venezia 2021. Insieme, Vandekeybus e Sagazan, creano un mondo in cui i corpi si bilanciano come sculture viventi e carnali tra l’utopico e il raccapricciante, il potente e il fragile. Il titolo poetico e misterioso è un verso tratto da un inno della sacerdotessa sumera Enheduanna alla dea Inanna. Di tutti i miti che circondano la dea Inanna, la sua spettacolare discesa negli inferi è la più intrigante. Innana è l’incarnazione divina dei paradossi dell’esistenza umana e le sue azioni sono un riflesso delle tensioni e delle contraddizioni che ogni persona è costretta ad affrontare nella vita. Sia le produzioni di Wim Vandekeybus che le performance di Olivier de Sagazan lavorano al confine tra ciò che significa essere “corporeo” ed essere “umano”. Vandekeybus ha sviluppato il suo linguaggio del movimento basato su reazioni impulsive di fronte a situazioni di pericolo. Al centro del lavoro di de Sagazan c’è la trasfigurazione del corpo e del viso con argilla e pittura in un pezzo di carne anonimo. L’esplorazione dei limiti umani di Vandekeybus e de Sagazan trova un’eco musicale nella trama della musica elettroacustica di Charo Calvo.

Prezzi: a partire da € 20, Under29 € 15

Durata: 85 min.