Il cinema di Clément Cogitore in due proiezioni a Villa Medici

Mercoledì 6 aprile e giovedì 7 aprile.

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Sala Michel Piccoli, Villa Medici

Viale della Trinità dei Monti 1 – Roma (metro A Spagna)

Mercoledì 6 aprile 2022

dalle 18.30 alle 21

conferenza di Jacques Rancière

“Finzioni di spazi”

proiezione del film “Braguino”

(2017, 49 min)

Conferenza in francese

Proiezione in VO francese, con ST solo in francese

Evento gratuito (numero limitato di posti, porte aperte alle 18:00, evento alle 18:30)

Prenotazione anticipata obbligatoria al link

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-clement-cogitore-vu-par-jacques-ranciere-conference-et-projection-0604-303354420237

 

Giovedì 7 aprile 2022

dalle 18.30 alle 20.30

proiezione del film “Ni le ciel ni la terre”

(2015 – 1h 42 min)

Proiezione in VO francese, con ST francesi

Evento gratuito (numero limitato di posti, porte aperte alle 18.00, evento alle 18.30)

Evento gratuito, posti limitati.

Prenotazione anticipata obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-projection-du-film-ni-le-ciel-ni-la-terre-de-clement-cogitore-0704-303365172397

Nell’ambito della mostra “NOTTURNI” di Clément Cogitore (borsista 2012-2013 all’Accademia di Francia a Roma) in corso al Mattatoio di Roma, Villa Medici dedica, nella sala cinema “Michel Piccoli”, due appuntamenti al cineasta francese indagatore delle frontiere tra cinema e arte contemporanea, un artista che, utilizzando film, video, installazioni e fotografie, mette in scena con un linguaggio espressivo ed originale meccanismi complessi e innovativi.

Mercoledì 6 aprile, alle ore 18:30, il filosofo Jacques Rancière analizzerà l’opera di Cogitore in una conferenza dal titolo “Finzioni di spazi”, incentrata sull’abolizione dei confini tra la finzione contemporanea e il documentario. Se quest’ultimo mantiene essenzialmente la presenza irrecusabile dei luoghi e dei corpi, salvo poi giocare sullo spazio che li contiene, sugli effetti di prossimità e di distanza possibili, la tradizionale finzione abbandona volentieri gli intrecci e gli esiti delle storie per concentrarsi meglio sulla loro matrice sensibile, sul tempo e sugli affetti ad esso legati. Rancière esaminerà proprio come questi due elementi si articolano nei film di Clément Cogitore: il tempo che genera ripetizione ma anche attesa e paura; lo spazio che unisce i corpi o li allontana li mostra o li rende invisibili.

A seguire, verrà proiettato il film Braquino, del 2017: un viaggio malinconico nella natura della taiga siberiana in cui vivono in autarchia due famiglie, con le loro regole e i principi, che rifiutano di parlarsi nonostanto il villaggio più vicino disti ben 700 km. E su un’isola del fiume si crea un’altra comunità: quella dei bambini.

Giovedì 7 aprile sarà invece proiettato il film Ni le ciel ni la terre, girato da Cogitore in Afghanistan nel 2014. Con l’avvicinarsi del ritiro delle truppe, il capitano Antarès Bonassieu e il suo plotone vengono assegnati a una missione di controllo e di sorveglianza in una remota valle del Wakhan, al confine con il Pakistan. Nonostante la determinazione di Antarès e dei suoi uomini, il controllo di questo settore apparentemente calmo gli sfuggirà gradualmente tanto che una notte, i soldati, inizieranno a scomparire misteriosamente nella valle.

L’ingresso agli eventi è gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito ufficiale di Villa Medici. Maggiori informazioni sulla pagina: https://www.villamedici.it/attualita/il-cinema-di-clement-cogitore-attraverso-il-filosofo-jacques-ranciere/

 

Clément Cogitore, nato a Colmar nel 1983, vive e lavora tra Berlino e Parigi.

Artista e cineasta, studia all’Ecole Supérieure des Arts Décoratifs di Strasburgo e si specializza presso Le Fresnoy – Studio national des arts contemporains a Tourcoing (Francia). Clément Cogitore è stato borsista presso l’Accademia di Francia a Roma- Villa Medici nell’anno 2012-2013 e dal 2018 è professore presso l’Ecole des Beaux-Arts di Parigi, dove dirige un corso di cinema, videoarte e installazioni.

Le opere di Cogitore sono state esposte presso importanti musei e centri culturali: il Palais de Tokyo e il Centre Georges Pompidou di Parigi o il MoMA di New York. Nel 2016 ha ricevuto il premio della Fondation d’Entreprise Ricard e il premio Sciences Po, e nel 2018 ha ricevuto il premio Marcel Duchamp.

Le sue opere cinematografiche sono state selezionate e premiate in occasione di numerosi festival internazionali (Cannes, Locarno, Telluride, Los Angeles, San Sebastian). Nel 2015, il primo lungometraggio Ni le ciel ni la terre è stato selezionato al festival di Cannes nella sezione Semaine de la Critique. Il film è anche stato candidato al premio César per la migliore opera prima.

Per celebrare il suo 350esimo anniversario, l’Opéra National de Paris ha affidato all’artista la messa in scena dell’intero balletto di Jean-Philippe Rameau, Les Indes Galantes. L’opera-balletto Les Indes Galantes è stata selezionata dal “New York Times” come una delle migliori produzioni liriche dell’anno 2019.

Le opere di Cogitore sono presenti in diverse collezioni pubbliche e private: Centre Georges Pompidou, Fondo nazionale per l’arte contemporanea (Francia), Fondo per l’arte contemporanea della città di Parigi, FRAC Alsace, FRAC Aquitaine, FRAC Auvergne, MAC VAL – Musée d’Art Contemporain du Val-de-Marne, Museo di arte moderna e contemporanea di Strasburgo, Daimler Art Collection e Fondation Louis Vuitton.

 

Jacques Rancière è Professore onorario all’Università di Parigi VIII, dove ha insegnato dal 1968 al 2000 nel Dipartimento di Filosofia. Ha insegnato inoltre alla European Graduate School e in diverse università americane.

La sua opera indaga le frontiere tra politica, estetica, studi letterari e cinematografici. Si ricordano in particolare le seguenti opere: La Nuit des prolétaires (1981), Le Maître ignorant (1987), Le Partage du sensible (2000), La Fable cinématographique (2001), Le Destin des images (2003), Le Spectateur émancipé (2007), Aisthesis. Scène du régime esthétique de l’art (2011) et Les Bords de la fiction (2017).

 

 

 

A proposito dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici

Fondata nel 1666 da Luigi XIV, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è un’istituzione culturale francese avente sede dal 1803 a Villa Medici, villa del XVI secolo circondata da un parco di sette ettari e situata sulla collina del Pincio, nel cuore di Roma.

Ente pubblico dipendente dal ministero della Cultura francese, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici svolge tre missioni complementari: ospitare artisti e artiste, creatori e creatrici, storici e storiche dell’arte di alto livello in residenza annuale o per soggiorni più brevi; realizzare un programma culturale ed artistico che interessa tutti i campi dell’arte e della creazione e che si rivolge ad un vasto pubblico; conservare, restaurare, studiare e far conoscere al pubblico il proprio patrimonio architettonico e paesaggistico e le proprie collezioni.

L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è diretta da Sam Stourdzé.