“Sirio e Febe” scritto e diretto da Ilaria Sartini

Da venerdì 22 a domenica 24 aprile al Teatro Le Sedie di Roma

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Con Vincenzo Guastamacchia SIRIO e Angelica Granato Renzi  FEBE

Michael Moses Dodi LA LUCE

Romeo Emiliano Albini FAUNO

Vincenzo Sartini URANO

Ilaria Sartini TERRA

Assistente regia Edoardo Taffani |  Scene Ilaria Sartini |  Costumi Elena Patti

in apertura la mostra fotografica “CATARTICA” di Marco Tanfi

 

Da venerdì 22 a domenica 24 aprile, al Teatro Le Sedie è di scena “Sirio e Febe”, spettacolo di teatrodanza, scritto e diretto da Ilaria Sartini, che appare anche tra i protagonisti, nel personaggio della Terra, accanto ad Angelica Granato Renzi, nel ruolo di Febe, e Vincenzo Guastamacchia, nei panni di Sirio. La sceneggiatura, ricca di allegorie, muove dal mito per restituire il dramma della giovane coppia di innamorati, costretta a fare i conti, per la prima volta, con la forza e la pericolosa irruenza dei sentimenti reciproci. Lo spettacolo è introdotto da “Catartica”, mostra fotografica di Marco Tanfi, i cui scatti, realizzati proprio all’interno del Teatro Le Sedie, sono un rimando alla sfera emozionale di “Sirio e Febe”.

Febe, figlia di Urano, dio del Cielo, e di Gaia, la Madre Terra, si sente talmente avvilita dalla propria condizione di divinità, perfetta e immutabile, da ottenere dal padre di poter abbandonare i mondi celesti e ricongiungersi alla Madre, in forma umana: è l’inizio del suo viaggio catartico alla volta della Terra, in cui rinasce come essere mortale. Attraversando gli spazi siderali, si imbatte in Sirio, il più splendente tra tutti i corpi celesti, costretti ad orbitare intorno, irresistibilmente attratti da quella luce ineguagliabile. Reso superbo dalla propria unicità, il giovane astro non considera altri all’infuori di se stesso, ma, colpito dalla bellezza di Febe, se ne innamora profondamente, al punto di rinunciare anch’egli alla natura divina, per seguirla come uomo sulla Terra.

Una volta incarnato, purtroppo, in Sirio palpita ancora la natura di stella accentratrice, e anche da comune mortale, palesa pretese di controllo sugli altri e sulla propria amante: quell’amore schiusosi con dirompenza, quel desiderio ardente e genuino, diventa oppressivo e incontrollabile, sfociando, a tutti gli effetti, in violenza di genere.

Gli intensi moti emotivi della giovane coppia sono cadenzati da coreografie e soluzioni sceniche, che sfruttano effetti di luce e trasparenze di tessuti, per immergere lo spettatore nel côté metafisico e allegorico dello spettacolo.

Come in una sorta di “invito al viaggio”, lo stile fotografico di Marco Tanfi, non-oggettivo e concettuale, prepara lo spettatore al il turbinio di amore, desiderio e violenza, che si consuma sul palco: “Catartica” non è, dunque, una selezione di foto di scena, ma l’esplorazione di un percorso, che conduce alla purificazione finale, passando attraverso emozioni contrastanti e contraddizioni, proprie di ogni essere umano.

Danza, teatro, musica e fotografia: la multidisciplinarietà  di “Sirio e Febe” indaga con delicatezza tutte le sfaccettature del dramma d’amore giovanile, e presenta al pubblico la necessità di una rinascita, come sfida personale. Per citare Pablo Neruda “Nascere non basta. È per rinascere che siamo nati. Ogni giorno.”

TEATRO LE SEDIE

Via Veientana Vetere 51 – ROMA

Costo Biglietti: Intero 10€; Ridotto (Over 65 e Under358€ 

Orari spettacoli:  Venerdì e Sabato h.21.00 – Domenica h.18.00

Info e prenotazioni: info@teatrolesedie.it -3201949821

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