Festival Un organo per Roma, il nuovo appuntamento

Il nuovo appuntamento domenica 29 maggio ore 18.30 presso la Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Ingresso gratuito

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FESTIVAL “UN ORGANO PER ROMA”
VII edizione
La settima edizione dall’8 maggio al 16 ottobre 2022

Tutti i concerti si terranno nella Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia
(via dei Greci 18) alle ore 18:30

INGRESSO GRATUITO

Terzo concerto domenica 29 maggio ore 18.30 presso la Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia (via dei Greci 18, ingresso libero) per il Festival Un Organo per Roma giunto alla sua settima edizione. Ideato da Giorgio Carnini e promosso dall’Associazione Camerata Italica, la rassegna si avvale della collaborazione del Conservatorio Santa Cecilia, l’Accademia Filarmonica Romana e l’Associazione Nuova Consonanza, con il patrocinio della Società Dante Alighieri, dell’Accademia Tedesca Villa Massimo e, da quest’anno, dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani.

Fedele alla linea tracciata sin dalla sua prima edizione nel 2011, anche quest’anno il Festival evidenza le diverse sfaccettature, anche le più insolite, dello strumento organo, anche in dialogo con altri strumenti, esplorando zone poco frequentate come il jazz, la musica elettronica, l’opera, la musica applicata, il cinema… Il concerto del 29 maggio, che conclude la prima parte della rassegna (riprenderà il 2 ottobre con gli ultimi tre concerti) ne è un esempio: titolo “La trascrizione all’organo: un’ardita sfida”, con tre insolite ed originali trascrizioni di celebri pagine della storia della musica, affidate a tre organisti che ne hanno curato anche le trascrizioni. Sono la Sonata in si minore di Franz Liszt, Una notte sul Monte Calvo di Modest Musorgskij e il Bolero di Maurice Ravel che conclude il programma. Organisti e trascrittori rispettivamente Roberto Marini, Angelo Bruzzese e Alberto Pavoni.

«Ascoltando la Sonata in si minore di Liszt», racconta Roberto Marini «ho sempre avuto il desiderio di appropriarmi di questo capolavoro e farne una trascrizione che mi permettesse di eseguirla sul mio strumento. Liszt amava moltissimo l’organo ed è stato d’importanza fondamentale per lo sviluppo di un nuovo stile organistico. Così, attenendomi il più strettamente possibile all’originale, ho cercato di sfruttare tutte le possibilità foniche offerte dall’organo, come fosse una grande orchestra…».
La trascrizione di Musorgskij nasce da una esperienza personale di Alberto Pavoni: «dopo aver trascorso in una sperduta stazione dell’Est una fredda e angosciante notte e aver assistito finalmente all’arrivo rasserenante dell’alba, capii esattamente lo stato d’animo del giovane protagonista del poema sinfonico di Musorgskij… Ora avevo “visto” la Notte sul Monte Calvo e avrei potuto esprimere questa mia esperienza con l’organo».
Singolare è infine anche la rielaborazione di Angelo Bruzzese del Bolero di Ravel, che mette in evidenza le risorse più recondite dell’organo e che non vuol essere una semplice imitazione dell’orchestra.

INFO:
Conservatorio di Musica Santa Cecilia
Via dei Greci 18, 00187 Roma – tel. 06 36096720, www.conservatoriosantacecilia.it

Accademia Filarmonica Romana
tel. 06 3201752,  www.filarmonicaromana.org

Associazione Nuova Consonanza
tel. 06 3700323, www.nuovaconsonanza.it

Associazione Camerata Italica
tel. 349 2323723, www.unorganoperroma.it

Un organo per Roma