“Spartacu strit viù”, tre giorni al teatro del Grillo

Recensione di Vito Fabio

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Uno spettacolo liberamente ispirato alla lotta per la sicurezza della 106 ionica del politico calabrese Franco Nisticò

Calcherà la scena del teatro del Grillo di Soverato (Cz) “Spartacu strit viù”, scrittura scenica di Francesco Gallelli e Luca M. Michienzi, con Francesco Gallelli per la regia di Luca Maria Michienzi. Lo spettacolo che si terrà il 6 e 7 maggio a partire dalle 20,45 e l’8 maggio in pomeridiana a partire dalle 18. Lo spettacolo prodotto dal “Teatro del carro”, con scene e costumi di Anna Maria De Luca è un racconto drammaturgico che s’intreccia alla vera vita ed alla lotta di Franco Nisticò, politico calabrese, di Badolato, che si è distinto negli anni passati fino all’ultimo giorno della sua vita per la salvaguardia dei più debolii e soprattutto per assicurare maggiore sicurezza alla vituperata strada della morte: la 106 ionica, che ha continuato a mietere vittime. Una rappresentazione dove non esistono personaggi, ma solo storie universali, storie che accomunano i giovani e gli anziani, i classici e i moderni, il passato e il futuro. La vita e la morte. Sulla strada”.

Da qui una serie di interrogativi degli autori: conosciamo la strada che percorriamo tutti i giorni? E la strada di oggi è uguale a quella di ieri? E’ possibile che un mito della storia antica, come Spartacus, abbia in comune con uomini e donne del nostro tempo luoghi, aneddoti, oggetti, amicizie, morti? E’ impensabile affermare che la parabola umana e di lotta di Spartacus sia simile a quella di tanti nostri contemporanei, se non di noi stessi? Il carattere di queste domande potrebbe proseguire all’infinito, aprendo tentativi di risposta inimmaginabili.

E allora, scendiamo sulla strada. Non una strada qualunque, ma “”La Strada””: la strada della morte, la statale 106 jonica, che collega Reggio Calabria a Taranto. Una strada che diventa il pretesto per parlare di schiavitù, di sogni, di incontri umani, di paesaggi, di incidenti, di Beautiful, di mar Jonio, di lotta e di politica.