Teatro Politeama Pratese

Giovedì 12 maggio ore 21.00

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LO SGUARDO AVANTI

Giovedì 12 maggio ore 21.00

Ultima tappa per la stagione 2021/2022 della Camerata strumentale con un’ esortazione che giunge dal mito d’Orfeo e dal capolavoro Orfeo ed Euridice di Gluck: la musica come forza della vita e come luce che splende oltre le tenebre. 

Guarda il video di presentazione al concerto a cura di Alberto Batisti

In un concerto di chiusura simbolico giovedì 12 maggio alle ore 21.00 al Teatro Politeama, all’Orchestra pratese si unirà il Coro della Città di Prato, emblema di una comunità che crede nell’energia della bellezza. Le voci di Antonio Giovannini, di Rachael Birthisel e di Sophie Gallagher, guidate da Jonathan Webb, ci scorteranno attraverso l’opera di Gluck, nella sua versione in italiano, a contemplare il «puro ciel» e il «chiaro sol» che dalla musica si irradia sulla nostra anima. 

“Dopo due anni, poter giungere a questa produzione – spiega il direttore artistico Alberto Batisti  – assume un significato ancora più potente, in ragione delle vicende che abbiamo vissuto. Il trionfo della vita sulla morte che il mito di Orfeo incarna e che Gluck esalta facendone un simbolo potente dell’armonia e della concordia, veicolato attraverso la musica, assume con questo concerto un valore di spirito comunitario, grazie alla presenza del Coro della città e dall’Orchestra della città”. 

Ad intonare il Coro, che in quest’opera in particolare assume un ruolo importante, sarà proprio il Coro della Città di Prato. La formazione nasce nel settembre del 2016 per iniziativa della Camerata Strumentale «Città di Prato» e del direttore musicale Jonathan Webb, incarnando in sé la metafora più efficace di una comunità armoniosa, nella quale ci si ascolta reciprocamente per dar vita a qualcosa di bello e a un frammento di felicità condivisa. Negli anni il Coro ha preso parte a diverse produzioni della Camerata strumentale , fra le quali l’Arca di Noè di Britten, il Requiem di Fauré e il Gloria di Antonio Vivaldi. 

“L’aspetto più bello di questo progetto e di far partecipare il Coro della Città di Prato a una produzione della Camerata strumentale  – afferma il direttore del coro Elia Orlando – è quello di poter rendere la musica accessibile a tutti, dimostrando il potere della condivisione della musica con la cittadinanza. Dopo tanti rimandi di quest’opera  a causa della pandemia non vediamo l’ora di tornare in palcoscenico insieme all’orchestra e al maestro Webb”.

A fianco di  Elia Orlando hanno curato la preparazione del Coro nei mesi scorsi  Mayumi Kuroki e Nicola Mottaran.

Antonio Giovannini , toscano di origine e stella nascente della musica barocca sarà Orfeo. Vincitore del 54esimo Premio Internazionale Le Muse, definito dal Financial Times “elegant and honey-toned” e nominato dalla critica tedesca “Best Young Singer 2015” per la sua interpretazione del ruolo titolo di Orlando di Handel al Theater Aachen. Ha cantato in ruoli protagonistici del repertorio barocco e contemporaneo nei più importanti teatri e festival quali Teatro alla Scala di Milano, Teatro La Fenice di Venezia, Opera di Firenze, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio di Torino, Festival della Valle d’Itria.

Al suo fianco le interpreti Rachael Birthisel e Sophie Gallagher, le giovani cantanti che si misureranno sul palcoscenico pratese rispettivamente  nel ruolo di Euridice e Amore. 

Prima del concerto si terrà  come di consueto nel Ridotto del Teatro Politeama il Club delle 18.45, la guida all’ascolto tenuta da Alberto Batisti sul programma della serata. 

I biglietti del concerto sono acquistabili presso la biglietteria del Teatro Politeama aperta dal martedì al sabato (10:30 – 12:30 / 16:00 – 19.00) o attraverso il canale Ticketone.it.