CAMUS 2020. Note di lavoro

in scena venerdì 8 luglio h. 20:30 al teatro Dumas dell'Institut Français di Napoli

504

ISPF – CNR (Istituto per la storia del pensiero filosofico e scientifico moderno)

IISF – Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
Associazione “Il Canto di Virgilio”, Associazione Quidra
SPARRT (Progetto/Spazio Arti & ricerca)

promuovono“ : CAMUS 2020. Note di lavoro”

melologo in tre quadri con Andrea Renzi (performer | voce recitante)
testo e regia di Rosario Diana musiche originali di Rosalba Quindici

eseguite in scena da Ruben Mattia Santorsa (chitarra classica)
Teatro Dumas – Institut Français di Napoli
venerdì 8 luglio 2022 ore 21. Ingresso 5 euro.

“ho scoperto che vi era in me
una invincibile estate”
Albert Camus
La poetica visionaria e filosofica di Albert Camus (autore, peraltro, de “Lo straniero” e “La
peste”), la sua indagine sull’assurdo e il suo pensiero sospeso tra ciò che si desidera e
l’indifferenza della natura sono la matrice del progetto concepito da Rosario Diana
“CAMUS 2020. Note di lavoro”, terzo capitolo di una corposa ricerca che vuole
approfondire il tema filosofico del riconoscimento e che si apre alla riflessione umanistica
intrecciata ai linguaggi delle arti sceniche. Dopo il primo capitolo dedicato al “Paradiso
perduto” di John Milton con l’attrice Valentina Acca e l’analisi delle “Diramazioni da
Hegel” con l’attore-regista Lino Musella, la trilogia intitolata “Scene del riconoscimento” si
compie con Andrea Renzi, performer del melologo in tre quadri – per altrettante voci –
in cui l’universo di Camus (morto drammaticamente in un incidente d’auto nel gennaio
1960 assieme al suo amico-editore Michel Gallimard) emerge in ogni suo fondamento.
La scelta dei tre autori-pensatori ha origine da un saggio di Fiorinda Li Vigni (segretario
generale dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici), che introdurrà lo spettacolo dell’8
luglio. “Dietro ogni rivendicazione (politica, sindacale, esistenziale, individuale) è
indispensabile che la controparte riconosca la sussistenza di un diritto. Una questione
cruciale della nostra vita”, spiega l’autore del copione, Rosario Diana. “L’assurdo, la
morte, la saggezza, il concetto di rivolta, la giustizia, il nulla, il tempo, la felicità e l’assenza
di Dio sono i cardini storico-intellettivi di Camus 2020 e questi macro-argomenti convivono
in una esistenza che ti fa rincorrere la felicità facendo i conti con la sua inaggirabile
finitezza, che ci spinge comunque a vivere pienamente, aprendoci alla solidarietà coi
nostri simili nella pratica della rivolta contro le ingiustizie e nella rinuncia alle rivoluzioni
che pretendono di instaurare in un lontano futuro il regno del bene sulla terra mentre nel
presente sono foriere di morte e terrore”.
Il melologo propone un’interpretazione critica degli scritti di Camus e ad Andrea Renzi
tocca lo spaesamento meta-teatrale, quando a un tratto parla pure in prima persona del
suo mestiere di attore in consonanza con le idee dello scrittore francese. “Il melologo –
racconta Renzi – stimola un atteggiamento rivolto all’ascolto e permette di sondare le
proprie capacità di apertura mentale, tecnica e sensoriale. Lascia equilibrati margini di
improvvisazione che possono creare empatia con il pubblico. Tra i temi affrontati da
Camus sento quello dell’assurdo molto vicino. Lui lo avverte con la stessa urgenza del

poeta-drammaturgo Samuel Beckett ma lo scrittore francese esplicita con forte senso
morale il corpo a corpo con questa vertigine che l’assurdo rappresenta”.
comunicazione per Quidra || GIANNI VALENTINO || +39347591215 || gianvalentino@gmail.com

“In questo melologo la musica funge da personaggio che interagisce con il performer –
ribadisce la compositrice Rosalba Quindici – perché io non lavoro mai pensando alla
partitura come semplice contrappunto sonoro alla voce dell’attore. Fondamentale è il
lavoro di interpretazione del testo e il confronto con Andrea Renzi per creare cortocircuiti,
risonanze di ciò che è declamato, lasciando alcuni momenti solistici in cui il pubblico si
immerge nell’ascolto del suono dopo avere ascoltato la voce recitante. Da anni – aggiunge
Quindici – affianco alla scrittura di musica assoluta forme di sperimentazione ibrida che
rientrano nel cosiddetto teatro musicale. Credo nella percezione musicale come
esperienza sinestetica nella quale c’è parità fra l’elemento visivo e quello uditivo”.
“I melologhi che ho scritto – sostiene Rosario Diana – non vanno considerati lezioni da
tenersi sul palcoscenico. Le lezioni si fanno dalla cattedra. Sono piuttosto tentativi di
imprimere una forza ulteriore ai concetti attraverso la trasposizione performativa. In questa
occasione con una forma teatrale/musicale, grazie alla collaborazione con la compositrice
Rosalba Quindici. Nel testo cito Epicuro, Cartesio, Beckett, Dostoevskij, è vero. Questi
autori sono reagenti per modellare di volta in volta le idee, che ruotano intorno a
un’immagine del mondo, che scopriamo non esserci più familiare: un ‘divorzio’ che il
centro propulsore dell’assurdo camusiano”.

Trilogia filosofica Scene del riconoscimento: Milton, Hegel, Camus.
Venerdì 8 luglio 2022 ore 21, Teatro Dumas Institut Français de Naples (via Francesco
Crispi 86)

Camus 2020. Note di lavoro.
melologo in 3 quadri.
con Andrea Renzi (voce recitante)
libretto di Rosario Diana – musiche di Rosalba Quindici

eseguite da Ruben Mattia Santorsa (chitarra classica).
Lo spettacolo sarà preceduto da una introduzione di Fiorinda Li Vigni
(segretario generale dell’Istituto italiano per gli studi filosofici).

La messinscena è il risultato della cooperazione fra Ispf-Cnr (Istituto per la storia del
pensiero filosofico e scientifico moderno del Cnr), Istituto Italiano per gli Studi
Filosofici, Institut Français de Naples, Accademia di Belle Arti di Napoli,
Associazione culturale Quidra (Saperi umanistici e linguaggi delle arti), Sparrt
(Progetto/Spazio Arti & Ricerca), Associazione culturale “Il Canto di Virgilio” (Domus
Ars).
Biglietto d’ingresso: 5 euro.
Per info e prenotazioni: infoeventi@domusars.it / 081 3425603.