La Biennale di Venezia 50° Festival Internazionale del Teatro

Venezia, 24 giugno & 3 luglio 2022 - con il sostegno della Regione del Veneto

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La Biennale di Venezia
50. Festival Internazionale del Teatro

Direttori Stefano Ricci e Gianni Forte (ricci/forte)
Venezia, 24 giugno & 3 luglio 2022
con il sostegno della Regione del Veneto

La Biennale di Venezia / Il 50. Festival Internazionale del Teatro
si apre nel nome di Christiane Jatahy e Asia Argento

Da venerdì 24 giugno fino a domenica 3 luglio Venezia sarà palcoscenico del 50. Festival
Internazionale del Teatro diretto da Stefano Ricci e Gianni Forte (ricci/forte) e prodotto dalla Biennale di Venezia. Si comincia con Christiane Jatahy, Leone d’oro alla carriera, che in prima italiana presenta il secondo capitolo della sua personalissima Odissea, The Lingering Now, in scena al Teatro alle Tese dell’Arsenale alle ore 19.00. Sempre all’Arsenale, nei suoi spazi all’aperto, alle ore 21.30 seguirà il primo appuntamento con Late Hour Scratching Poetry, che unisce le parole di Alda Merini alle sonorità elettroniche di Demetrio Castellucci. Interprete d’eccezione della prima serata Asia Argento.
L’Odissea di Omero ai giorni nostri. The Lingering Now affronta il tema epico del nostos (ritorno) attraverso storie di viaggi difficili. Parlano i migranti, i rifugiati politici, gli uomini e le donne costretti a lasciare il loro paese alla ricerca di un futuro migliore. E lo fanno in prima persona. Linguaggio cinematografico e teatrale si integrano e mentre sullo schermo è proiettato il film documentario che Jatahy gira visitando i campi profughi in Cisgiordania, Libano, Johannesburg, Grecia e Amazzonia, gli attori si mescolano al pubblico in sala. Uno spettacolo che parla d’immigrazione attraverso gli occhi di chi ha vissuto sulla propria pelle questo trauma, The Lingering Now è un viaggio che insistentemente chiede: “Itaca è a dieci anni da qui, dieci minuti o dieci secondi, bloccati come siamo in questo presente
infinito?”. Dopo il debutto in prima italiana di venerdì 24 giugno, The Lingering Now replica sabato 25 giugno. Leone d’oro alla carriera del Festival, Christiane Jatahy è una regista, autrice, e filmmaker brasiliana.
Artista associata dell’Odéon-Théâtre de l’Europe, Centquatre-Paris, Schauspielhaus Zürich,
ArtsEmerson Boston e Piccolo Teatro di Milano, Christiane Jatahy concentra dal 2003 la sua pratica teatrale sulle zone di confine tra discipline artistiche, realtà e finzione, attore e personaggio, teatro e cinema. La Biennale Teatro ha portato in Italia i suoi maggiori successi: Julia, lo spettacolo tratto da La signorina Giulia di Strindberg realizzato nel 2012 e tutt’ora in tournée, E se elas fossem para Mossou? da Le tre sorelle di Cechov, con cui ha vinto numerosi premi (Premio Shell, Premio Questão de Crítica, Premio APTR-Associação dos Produtores de Teatro).
Late Hour Scratching Poetry inaugura l’appuntamento con le parole di Alda Merini, irregolare, amatissima icona della poesia contemporanea. Un viaggio attraverso le sue memorie – da L’altra verità.
Diario di una diversa a La pazza della porta accanto – un flusso di pensieri tra pagine di diario, versi, lettere, annotazioni. A dare voce alla prosa lirica di Alda Merini la figura altrettanto anticonvenzionale di Asia Argento. “Solo angeli e demoni parlano lo stesso linguaggio, da sempre” – scriveva Giorgio Manganelli nella prefazione de L’altra verità.
IL PROGRAMMA DI VENERDÌ 24 GIUGNO
ore 19.00 Teatro alle Tese (Arsenale), The Lingering Now (120’), regia Christiane Jatahy
ore 21.30 Arsenale, Late Hour Scratching Poetry, testi Alda Merini, con Asia Argento, soundscape e djset – Demetrio Castellucci

Navette gratuite – una al termine dell’ultimo spettacolo e una al termine di Late Hour
Scratching Poetry – dall’Arsenale per Sant’Elena, San Zaccaria, Zattere, Tronchetto, Piazzale
Roma.
Acquisto dei biglietti online (www.labiennale.org) e nei punti vendita della Biennale: Ca’
Giustinian (10.00>17.00), Infopoints ai Giardini e all’Arsenale (11.00>19.00), un’ora prima dell’inizio
degli spettacoli presso la biglietteria dedicata all’Arsenale