Teatro dell’Opera di Roma, la Carmen di Bizet per Torniamo a Caracalla

In scena la Carmen di fontiera secondo Valentina Carrasco. Veronica Simeoni è la sensuale sigaraia, Saimir Pirgu è Don José, sul podio Jordi Bernàcer. Cinque repliche dal 15 luglio al 4 agosto a Roma

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Torniamo a Caracalla, la stagione estiva 2022 del Teatro dell’Opera di Roma prosegue con la Carmen di Bizet secondo Valentina Carrasco che torna in scena da venerdì 15 luglio alle ore 21.00 per cinque recite totali fino al 4 agosto.
Un Carmen di confine fra Messico e Stati Uniti quella pensata dalla Carrasco, già collaboratrice de La Fura del Baus, opera inaugurale della stagione estiva 2017 e adesso ripresa da Lorenzo Nencini, con la direzione del Maestro Jordi Bernàcer alla guida dell’Orchestra del teatro capitolino.
«Trovare un universo per Carmen che riesca ad allontanarsi dai cliché che di solito accompagnano l’opera, è una grande sfida – il commento Valentina Carrasco sull’opera di Bizet su libretto di Meilhac e Halévy, dal romanzo di Mérimée – D’altra parte, una visione troppo astratta non ci permette di comunicare uno degli aspetti più importanti del personaggio, la sua marginalità»
La storia, che non ha bisogno di presentazioni, intreccia amore e morte tra la gitana libera e ribelle e il tenente Don José tratteggiando il personaggio di una donna pronta al sacrificio pur di non rinunciare al diritto della sua libertà assoluta.
Il personaggio di Carmen, interpretata anche in questa edizione come in occasione del debutto dell’allestimento, dalla sensuale Veronica Simeoni, è la sua marginalità, ma anche l’assoluta libertà che una donna di bassa estrazione sociale, lavoratrice e nomade come lei riesce a permettersi.
Tratti distintivi che in qualche modo la rendono «un’eroina tragica senza averne quasi il diritto» conferma la regista.
Da qui l’idea di attualizzare l’opera di Bizet collocandola nella polverosa zona di frontiera fra Messico e Stati Uniti, popolata da un certo sociale povero ed emarginato, quello dei lavoratori illegali messicani.
«Il contesto attuale, col ritorno delle divisioni nazionali, l’ascesa del maschilismo e la condizione degradata della donna, fa di questa opera e le riflessioni che innesca, una questione più che mai necessaria» conclude la Carrasco che si affida alle scene che evocano i deserti di frontiera ricreati Samal Blak, i costumi di Luis F. Carvalho e le luci di Peter van Praet. Protagonisti accanto alla sensualissima sigaraia Carmen di Veronica Simeoni, ci saranno Saimir Pirgu nel ruolo del gelosissimo Don José, Luca Micheletti nel ruolo del torero Escamillo e Mariangela Sicilia nel ruolo della dolce Micaëla. Anna Pennisi è Mercedes, Giulia Mazzola interpreta Frasquita, Michele Patti è Dancairoe Marcello Nardis è Remendado. Spazio ai talenti di Fabbrica Young Artist Program con Alessandro Della Morte Zuniga) e Arturo Espinosa (Morales). In scena anche il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma che danzerà sulle coreografie di Erika Rombaldoni e Massimiliano Volpini, il coro diretto da Roberto Gabbiani e la Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera.
La Carmen della Carrasco, politica, assoluta, coloratissima e kitsch, torna in scena dopo essere diventata il maggiore successo di pubblico e di incasso nel corso delle repliche a Caracalla battendo la Tosca del 2009. Dopo il debutto di venerdì 15 luglio, la Carmen di Bizet torna in scena martedì 19, sabato 23, giovedì 28 luglio e giovedì 4 agosto alternandosi al balletto di Petit, Notre-Dame de Paris (21 luglio-3 agosto) e al Barbiere di Siviglia con la regia di Lorenzo Mariani, ripreso dal 2 al 9 agosto.
Biglietti in vendita su operaroma.it e presso la Biglietteria del Teatro in Piazza Beniamino Gigli. Nei giorni di spettacolo (solo per la recita della sera stessa) alle Terme di Caracalla dalle 19.30. Info e dettagli: operaroma.it.

Fabiana Raponi