REF22, Akal di Radouan Mriziga

Dal 22 al 24 settembre al Mattatoio, Danza, rituale e canto per riscrivere la storia degli indigeni del Nord Africa

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Recuperare la memoria storica attraverso la coreografia: Akal è l’ultimo lavoro del coreografo marocchino di base a Bruxelles Radouan Mriziga, in scena al Mattatoio dal 22 al 24 settembre, terzo capitolo di una trilogia nata per riscrivere la Storia collettiva degli Imazighen, gli indigeni del Nord Africa, per secoli ignorata dall’Occidente e il cui recupero rappresenta per Mriziga il seme per il nuovo futuro.
Se ogni pezzo della trilogia è incentrato su figure femminili mitologiche che rappresentano e proteggono la cultura amazigh, in Akal è la coreografa, danzatrice e cantante ruandese Dorothée Munyaneza, già più volte al Romaeuropa Festival, a incarnare l’antica dea egiziana Neith, figura unica e misteriosa da cui tutto deriva, divinità di nascita e morte, guida delle anime dei defunti verso gli inferi.
Mriziga dialoga con la potenza di questa figura femminile e con la cultura orale degli Imazighen costruendo un assolo potente capace di mescolare rituale, danza tradizionale, architettura, canto, poesia e rap e di disegnare uno spazio coreografico intimo attraverso il quale tracciare nuove narrazioni, costruire nuove memorie, far emergere un passato represso per garantire un futuro più inclusivo.

Bio
Radouan Mriziga è un artista di Marrakech residente a Bruxelles. Ha iniziato a concentrarsi sul suo lavoro di creativo abbastanza rapidamente creando il suo primo assolo 55 nel 2014 a cui sono seguiti 3600 (nel 2016), 7 nel 2017 e 0 nel 2019. In tutte queste performance, presentate in tournée in tutto il mondo, il suo approccio alla danza è guidato dalle lenti dell’architettura. A partire dal 2019 Radouan ha iniziato a sviluppare una nuova trilogia di opere ispirate alla cultura e alla storia degli Amazigh, gli originari abitanti del Nord Africa. Dal 2017 al 2021 è stato artista residente al Kaaitheater di Bruxelles e dal 2021 al 2025 sarà residente deSingel di Anversa.
Dorothée Munyaneza è una cantante, autrice e coreografa. Originaria del Ruanda, ora vive a Marsiglia, in Francia. Dopo aver studiato musica alla Jonas Foundation UK di Londra e all’Università di Canterbury, ha cantato, tra le altre, parti della colonna sonora originale del film Hotel Rwanda. Nel 2010 ha pubblicato il suo primo album da solista. Dal 2013, Dorothée Munyaneza ha sviluppato il suo percorso nelle arti performative contemporanee. Insieme alla sua compagnia, Kadidi, ha creato nel 2014 Samedi Détente al Théâtre de Nîmes, che è stato mostrato quasi 100 volte in Francia, Europa, Stati Uniti e Ruanda.

Akal

Radouan Mriziga / Dorothée Munyaneza

22 – 24 settembre

(22 e 23 settembre ore 21, 24 ore 19)

Mattatoio – Teatro 2

Biglietti 18 euro

https://bit.ly/3qVc1K3

 

Crediti
Ideazione e coreografia: Radouan Mriziga
In collaborazione con e performato da Dorothée Munyaneza
Trasmissione dei movimenti: Maïté Minh Tâm Jeannolin e Sondos Belhassen
Supporto alla drammaturgia: Esther Severi
Supporto alla ricerca: Hajar Ibnouthen
Ideazione scenografica: Tewa Barnosa e Radouan Mriziga
Artista visivo: Tewa Barnosa
Light design: Estelle Gautier
Costumi: Lila John
Direzione tecnica: Estelle Gautier
Tecnico del suono: Milan Van Doren
Poem contribution: ‘I fled this realm’ by Asmaa Jama
Assistente: Rania Barhoumi
Produzione: A7LA5 (Brussels – BE)
Management e Distribuzione: Something Great (Berlin – DE)
Co-prodotto da DeSingel (Antwerp – BE), Kaaitheater (Brussels – BE), Tanzquartier Wien (Vienna – AT), PACT Zollverein (Essen – DE), Festival de Marseille (Marseille – FR), Walker Art Center (Minneapolis – US), Wexner Center for the Arts (Columbus – US), Contemporary Arts Center (Cincinnati – US), Cultuurcentrum C-Mine (Genk – BE), Walker Art Center (Minneapolis – US).
Residenze: deSingel – International Art Campus (Antwerp – BE), Festival de Marseille (Marseille – FR), Kunstenwerkplaats Pianofabriek (Brussels – BE)
Ringraziamento speciale: Sharjah Art Foundation
Supportato da De Vlaamse Overheid