Casa di Bambole

18 febbraio 2017 - 19:30

Prato

Al Teatro Metastasio va in scena il celebre dramma di Ibsen CASA DI BAMBOLA riadattato e diretto da Roberto Valerio che ne è anche interprete accanto a Valentina Sperlì, Michele Nani, Massimo Grigò, e Carlotta Viscovo.
Rimarcando la capacità di Ibsen di scavare all’interno dei misteri, delle contraddizioni e dei desideri inconfessati del cuore umano, la nuova rilettura di questo classico di fine ‘800 trascrive una critica pungente ai tradizionali ruoli dell’uomo e della donna all’interno del matrimonio.
La storia sulla scena racconta di Nora che, moglie amata e vezzeggiata come una bambola dell’avvocato Torvald Helmer, ha contratto un debito con Krogstad, da cui viene ricattata. Quando questo suo segreto degenera in una discussione violenta con il marito, Nora prende coscienza di essere stata costretta a vivere nel sortilegio dell’infantilismo e dell’inettitudine e sceglie di naufragare e abbandonarsi nell’oceano infinito del possibile, creatore di ogni cosa, soffio inquieto e vitale, di libertà.
È l’intreccio dialettico di una crisi, di una transizione, di un passaggio, di un percorso evolutivo; è il ritratto espressionista di un disperato anelito alla libertà che crea però angoscia e smarrimento.
I personaggi, inquieti e disorientati, ritratti sfaccettati di una profonda crisi interiore tra rigido ruolo sociale e pulsione inconscia, tra responsabilità e possibilità, si animano in uno spazio tangibile ma deformato espressionisticamente dalla loro interiorità, come relitti in balia del mare, che difatti riecheggia cadenzato sulla scena, simbolo sonoro di un magma che prende vita ed esprime la parte più recondita della loro anima: tutta la storia non fa che intrecciare e mettere in rotta di collisione il rumore delle onde con la vita più silenziosa, le convenzioni borghesi con un’indefinita libertà.
Tutti i personaggi procedono in un cammino di emancipazione che paradossalmente li libera in uno stato connotato dall’ambiguità, sempre cangiante e multiforme, come la natura dello spettro. Sono presenze assenti a sé stesse. Sofferenza e felicità li spingono in una sempre crescente oscillazione ipnotica, in un vortice che può assumere i connotati rassicuranti di un mondo ingessato e convenzionale oppure irretire col fragore di una libertà, senza punti stabili e orizzonti definitivi. La tragicità dell’opera sta tutta nell’ineluttabilità del cambiamento, che rende li vacue presenze che subiscono le trame di questa forza misteriosa e incontrollabile. La morte aleggia sulla scena, il teatro diventa il luogo in cui si celebra l’insensatezza del passaggio da uno stato all’altro.
Non è un caso che la storia sia ambientata durante le feste Natalizie. La nascita è celebrata come la fine di un mondo, apparentemente stabile, e l’inizio di un altro, in cui tutta l’incertezza taciuta, su cui si basava il passato, si è infine rivelata.

In occasione della replica di sabato 18 febbraio partirà un nuovo progetto CENA AL RIDOTTO CON LA COMPAGNIA, organizzata con la collaborazione di MetLibriBistrò.

In occasione di alcuni spettacoli, lo spazio del Ridotto del teatro diventerà un vero e proprio ristorante dall’arredamento semplice e originale inserito nell’eleganza del Metastasio, dove poter cenare insieme alle compagnie. MetLibriBistrò interpreterà i testi proponendo piatti a tema e metterà in relazione la cultura del teatro con la cucina giocando coi rimandi all’autore, alla trama, ai personaggi.

Per questo primo appuntamento (ore 19.30 spettacolo – ore 21.30 cena), dedicato a Casa di bambola, viene proposta una cena dai sapori nordici che fa appello all’ambientazione del testo e al suo autore; dai blinis montati accompagnati da salmone e aneto alle polpette di baccalà, il menù, arricchito dalle opzioni vegetariane, verrà realizzato con prodotti biologici. Prezzo fisso euro 25, incluso acqua e bicchiere di vino. La prenotazione è obbligatoria entro venerdi 17 febbraio scrivendo a metlibribistro@gmail.com o telefonando al numero 333/6798698 (Alice).

Date evento:

Sabato 19 Febbraio, ore 19.30

Domenica 20 Febbraio, ore 16.30