venerdì, Aprile 19, 2024

Area Riservata

Piccolo Teatro di Rufina – Rufina (Fi)

Piazza Umberto I, 46
Rufina (Fi)
Tel.: 0558396177
Mail: info@rufinateatro.it

Sito ufficiale: www.rufinateatro.it

Cartellone: www.rufinateatro.it

Il Piccolo Teatro nacque tra il 1922 e il 1927 ad opera della locale Società Filodrammatica.   Il Piccolo Teatro di Rufina è ubicato in piazza Umberto I° e nacque tra il 1922 e il 1927 su iniziativa della locale Società Filodrammatica (intitolata a Danilo Fanti), gravitante intorno alle figure di Giuseppe Arrighetti (con le figlie), Umberto Franci e Dante Rogai: costoro, fin dall’inizio del secolo, avevano allestito in paese diverse rappresentazioni, ospitate per lo più in ambienti di fortuna all’uopo adatti o utilizzando i locali delle suore. Il 6 agosto 1922 il comune di Rufina cedette in affitto per 8 anni alla Società un’area di sua proprietà (situata su di una lato della principale piazza del paese) al fine di erigervi “un’arena per rappresentazioni”; dai documenti si rileva che ivi esisteva già una “baracca in muratura”.
Il 6 agosto 1922 il comune di Rufina cedette in affitto per 8 anni alla Società un’area di sua proprietà (situata su di una lato della principale piazza del paese) al fine di erigervi “un’arena per rappresentazioni”; dai documenti si rileva che ivi esisteva già una “baracca in muratura”.
In realtà l’ “atto di nascita” del Teatro di Rufina è forse da individuare nella rappresentazione (avvenuta il 9 Luglio precedente) della Cena delle beffe di Sem Benelli, portata alle scene dalla compagnia di U. Ciacchi su di un palcoscenico all’aperto che va considerato forse come l’antenato di quello odierno.
L’edificio fu ultimato intorno al 1928 per merito del Circolo Culturale Cattolico (costituitosi nel 1921), dietro sovvenzioni da parte del Comune: il locale, che assunse la denominazione di Cinema Teatro “Umberto I, era dotato di sistema di riscaldamento e di illuminazione a petrolio, ma gli impianti igienici si aprivano direttamente in sala ed erano in condivisione di un inquilino dell’appartamento attiguo al teatro.
La sala poteva ospitare 350 posti a sedere, divisi in due categorie.
Negli anni trenta si pose mano ai lavori relativi all’impianto elettrico.
Nel 1937, allorchè i locali del Circolo Culturale Cattolico (non per volontà propria) divennero sede della locale sezione del Partito Nazionale Fascista, il teatro assunse la denominazione di Cinema Teatro Dopolavoro Umberto I. A seguito del divieto d’uso del palcoscenico, dal 1940 il locale fu utilizzato esclusivamente come cinema. Il Teatro cessò ogni attività tra il 1943 e il 1945: in quel periodo andarono distrutte una parete esterna e l’intera cabina di proiezione, così come qualche muro di divisione interno, i gabinetti, la tettoia di copertura e il pavimento in legno delle prime file.
Nel dopoguerra la struttura, come tutte le ex case del fascio passata di proprietà all’Intendenza di Finanza, fu affittata al Comune “per uso ricreativo”; divenuto Cinema “Libertà”, il teatro passò in gestione dal 1946 alla ditta Momi e Pasqui, che si accollò le spese per i lavori di ristrutturazione (già parzialmente intrapresi dall’Università Popolare).
Il Teatro, tra il 1945 e il 1954, fu sottoposto a interventi di restauro, con la ricostruzione del solaio, la realizzazione di un controsoffitto, la riorganizzazione della sala e dell’ingresso; furono compiuti anche i lavori di restauro esterno della facciata.
Dopo l’interruzione avvenuta durante gli anni del conflitto, nel 1946 si ricostituì anche l’attività dei Filodrammatici, sotto lo stimolo del cappellano Don Poggi.
Dopo aver effettuato, a partire dal 1975, interventi di ristrutturazione generale, tra cui il rifacimento del pavimento in bozzato di marmo, del palco, la creazione dei camerini e dei bagni per il pubblico, il Teatro riapre il 5 marzo 1977 con la commedia “Il ragazzaccio” di Nando Vitali e la nuova compagnia denominata “Gruppo del Teatro di Rufina” creata da Umberto Angelini e Giuliano Gori.
Il complesso di cui fa parte il locale teatro entrò in possesso della Parrocchia di S. Martino a Rufina grazie all’opera di Don Otello Butini, prima e di Don Giuliano Giusti in tempi più recenti. Altri lavori di adeguamento sono stati fatti nel 1989, nel 1994, nel 2002/3 e nel 2008 a cura e spese dell’Associazione di volontariato culturale “Gruppo del Teatro di Rufina” che gestisce il locale grazie ad un comodato gratuito con la Parrocchia di San Martino di Rufina, che ne detiene la proprietà.

Cartellone: www.rufinateatro.it/prossimi-eventi/

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