14 C
Firenze, IT
martedì 23 gennaio 2018

Teatro Nuovo Giancarlo Menotti – Spoleto (PG)

Via Vaita S. Andrea
Spoleto
Tel.: 0743 223419
Mail: tsu@teatrostabile.umbria.it

Sito ufficiale: www.teatrostabile.umbria.it

Cartellone: www.teatrostabile.umbria.it/cartellone/

Settantotto benemeriti cittadini costituirono una società per la costruzione di un nuovo teatro con un primo atto nel 1840, poi completato e meglio definito con un altro atto del 24 febbraio 1843. Vennero sottoscritte 91 azioni per l’ammontare di 216 Scudi ciascuna: il massimo della spesa per l’edificazione del teatro si determinò in 22.080 Scudi.

Il Comune deliberò la costruzione il 13 febbraio 1846, stabilendo la necessità di un nuovo teatro ritenendosi il “Teatro Antico angusto, sordo e indecedente”. Dal 1846 al 1851 vi fu un periodo di stasi nei lavori di progettazione, che si risolse il 15 aprile 1851. Nel 1852 si stabilì che il teatro dovesse sorgere in un luogo centrale della città, precisamente nei pressi della zona dove sorgeva il soppresso monastero della chiesa di S. Andrea.

Il desiderio dei cittadini di vedere il Nuovo Teatro giunse al punto che si tentò addirittura di incendiare il Teatro Nobile in modo che questo drastico provvedimento potesse impedire di profondere per il restauro di quest’ultimo somme ingenti di denaro da destinarsi alla costruzione del Nuovo. L’originario divieto di abbattere la chiesa di S. Andrea venne rimosso, e in tal modo, dietro pagamento di una somma di denaro e l’impegno di costruire una nuova cappella dedicata allo stesso Santo, nella chiesa del seminario si sacrificò l’edificio sacro per utilizzare l’area allo scopo predisposto. Il progetto del teatro fu opera di Ireneo Alendri, autore dello Sferisterio di Macerata, del Teatro di Ascoli e di S. Severino. A Luigi Masella decoratore di molti teatri (tra i quali l’Argentina e l’Apollo di Roma) venne affidato l’incarico di eseguire le decorazioni a stucco, le pitture della sala e del sipario. Carlo Bazzani, pittore romano, fu incaricato di eseguire il comodino; Pietro Recanatini, un artigiano, le scene a carattere storico; Eugenio Venier la messa in opera di tutto il macchinario.

L’esecuzione del sipario provocò vivaci polemiche e contrasti, innanzitutto a causa della scelta del soggetto. Si giunge alla fine alla definizione del tema che doveva essere la rappresentazione dell’eroica resistenza degli spoletini contro l’assedio di Annibale. Il Masella, trovandosi nell’impossibilità di eseguire di persona il lavoro, presentò il pittore Gioacchino Altobelli che sottopose vari bozzetti alla Direzione Teatrale; ma questa li respinse e decise, con adunanze del 15 luglio 1857, che il lavoro venisse affidato al bergamasco Francesco Coghetti prof. dell’Accademia di S. Luca, e che il soggetto fosse “la fuga dei Cartaginesi”.

Questo incarico suscitò una forte polemica tra i due artisti al punto che l’Altobelli citò davanti al Tribunale di Roma il gonfaloniere Onofri e il Masella, pretendendo ed ottenendo il pagamento per l’esecuzione del bozzetto. Dopo di ciò Coghetti potè iniziare il suo lavoro, mentre ogni cura venne riservata alla realizzazione degli accessori: da Parigi venne inviato il disegno del grandioso lampadario dorato, venne ordinato l’orologio per l’arco scenico, e si incaricò lo scultore Biagioli di dirigere l’esecuzione degli stucchi della facciata. Lo stesso Biagioli eseguì i medaglioni con l’effigi dei maestri di musica. Il teatro, realizzato con pianta a ferro di cavallo e quattro ordini di palchi, venne solennemente inaugurato il 3 agosto 1864.

Cartellone: www.teatrostabile.umbria.it/cartellone/

Eventi consigliati dalla Redazione

No events

I nostri amici

Articoli/Recensioni

Teatro dell’Opera di Roma, “Soirée Française” con Suite en Blanc e...

La danza pura di Suite en blanc, uno dei più balletti più belli di Serge Lifar e l'energia fisica Pink Floyd Ballet del balletto...

Teatro Argentina, “Il nome della rosa” di Umberto Eco

Il capolavoro di Eco a teatro nella versione di Stefano Massini con la regia di Leo Muscato. Dal 23 gennaio al 4 febbraio a Roma

Michele Olivieri intervista RICCARDO BUSCARINI

Intervista esclusiva a Riccardo Buscarini, coreografo vincitore di numerosi premi in Italia e all’estero. Candidato con la creazione SILK a due nomination per la Golden Mask di Mosca (miglior produzione e migliore coreografo) che si svolgerà il 14 aprile al Nuovo Bolshoi di Mosca

Tristan und Isolde

Il 18, 22, 25, 30 gennaio; 4, 7, 10, 14 febbraio al Stopera, Amsterdam

IUC, Fazil Say suona Chopin, Beethoven (e Say)

Il ritorno del pianista turco nella Capitale con l’Appassionata di Beethoven e la prima italiana di sua composizione dedicata ad Atatürk. Il 23 gennaio alle 20.30 a Roma

INTERVISTE

Michele Olivieri intervista RICCARDO BUSCARINI

Coreografo vincitore di numerosi premi in Italia e all’estero, Riccardo Buscarini (Piacenza, 1985) è un artista che si concentra sul cambiamento costante del suo...

Tra la scuola di teatro e il teatro a scuola

Il Direttore Artistico della Casa Teatro Ragazzi di Torino, Graziano Melano, intervistato sul teatro, la formazione e l'infanzia

Film/Cinema