Francesca Reggiani in Spaesati alla Sala Umberto di Roma

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Un fiume in piena di parole sul palco e di risate in platea. Bravissima come sempre, Francesca Reggiani torna a calcare la scena della Sala Umberto con un nuovo spettacolo, scritto insieme a Walter Lupo e Gianluca Giugliarelli, che cavalca l’onda dell’attualità, mettendo in luce con ironia lo “spaesamento” degli italiani, interdetti difronte alla crisi, economica, politica e di coppia. L’attrice romana, dopo averci divertito negli anni passati tratteggiando uomini e donne nei successi di Tutto quello che le donne (non) dicono e Quello che gli uomini (non) dicono, allarga lo sguardo sul presente problematico in cui viviamo, che ritrae con comicità pulita e intelligente e col suo stile inconfondibile, fatto di giochi di parole, imitazioni, ritratti graffianti dei vizi e delle debolezze dell’uomo. Irresistibili sono le sue osservazioni sulla coppia “di sinistra”, sul rapporto disinvolto degli italiani con le regole, su discutibili manovre anticrisi che lo Stato potrebbe attuare, sui politici goderecci, sulla presenza massiccia dei cinesi in Italia. La realtà di tutti i giorni prende i toni della satira, leggera ma pungente, su cui il pubblico ride perché si riconosce. In Spaesati Francesca Reggiani non perde il gusto dei travestimenti, proponendo vecchi cavalli di battaglia e nuovi personaggi: veste i panni di Carla Bruni, algida e superba, del criminologo di Bruno Vespa, per ironizzare sule esigenze voyeristiche degli italiani, della Sciarelli con il suo programma ‘Ndo l’hai visto?, parodia del programma di cronaca nera di anno in anno sempre più visto, e non dimentica Sofia Loren, per ricordare i bei tempi andati. Spaesati dipinge con colori brillanti la realtà di tutti i giorni, sostituendo all’angoscia per l’incertezza del futuro  una buona dosa di risate.

Daniela Olivieri

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