Milonga Merini. Poesia, tango e follia

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con Barbara Saba, Ana Karina Rossi, Trio de la Sombra, Pablo Del Duchetto, Giulio Lilli

Produzione Femmine EsagerArte

Scene Alessia Petrangeli

Costumi Francesca Sciuga

Luci Vincenzo Fioroni

Organizzazione Gilda Petronelli

Drammaturgia e Regia Carmen Giardina

Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=6uCGg6OZO9M

“Io direi che il tango e la milonga esprimono in maniera diretta qualcosa che i poeti spesso hanno cercato di esprimere con le parole: la convinzione che combattere può essere una festa” (Jorge Luis Borges)

“Milonga Merini” è un luogo speciale. E’ la milonga della poesia. E’ la casa delle parole, della musica e della passione. E’ un luogo dove si canta, si danza e si racconta, e la padrona di casa è una poetessa.

E’ una giovane Alda Merini quella che ci accoglie nella “sua” milonga, che ci regala i suoi versi, racconti, ricordi, amori.

Una poetessa che ha molto combattuto, e le sue armi erano quelle della poesia.

Focalizzando l’attenzione sulla prima parte della sua vita, dall’infanzia alla scoperta del suo talento poetico, all’ingresso nei salotti intellettuali di quegli anni (lei, appena quindicenne) alla relazione con il poeta Manganelli, agli anni del manicomio, il racconto si snoda attraverso il linguaggio del tango, con la sua capacità di coniugare tristezza e passione, vita e morte, felicità e follia.

In scena, oltre all’attrice Barbara Saba (una giovane Alda Merini) e due ballerini di tango (Pablo Del Duchetto e Giulio Lilli) che la accompagneranno, ci sarà la cantante uruguayana Ana Karina Rossi (una delle più prestigiose interpreti di tanghi e milonghe a livello internazionale) e il Trio de la Sombra, un raffinato organico composto da bandoneon, piano e violino, qui con l’aggiunta del contrabbasso.

La regista CARMEN GIARDINA, anche attrice formatasi presso la Scuola del Teatro Stabile di Genova, ha debuttato nella regia teatrale con lo spettacolo “GOD SAVE THE PUNK! – Il teatro racconta il punk”, prodotto dal Teatro Vascello di Roma, esperienza multimediale con tre attori e le videoscene di Sergio Gazzo, ripreso per tre stagioni consecutive con grande successo di critica e pubblico.

“La musica per me – spiega Carmen Giardina – è quasi sempre lo stimolo più forte per creare una scena, non a caso sono passata dal punk al tango! Mi trovo a mio agio con il linguaggio della musica, ma non solo in senso stretto. In questo spettacolo infatti farò ricorso anche ad un accurato lavoro sui suoni, effetti sonori e sonorizzazioni. E’ una sensibilità che forse appartiene più al mondo del cinema, nel quale infatti mi sono sperimentata attraverso la regia di cortometraggi”.

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