Morsi a vuoto

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Foto di Andrea Macchia
Foto di Andrea Macchia

Un testo di Francesco d’Amore e Luciana Maniaci

con Francesco d’Amore e Luciana Maniaci

regia di Filippo Renda

scene e costumi di Eleonora Rossi

una coproduzione Festival delle Colline Torinesi e Festival Castel dei Mondi di Andria con il sostegno di Interno5 di Napoli e Ludwig

Management e distribuzione Nidodiragno

 

 

I Morsi a Vuoto sono i morsi della fame, della coscienza, del rimpianto, del dubbio.

Sono le nostre insoddisfazioni, i blocchi, le impossibilità con cui siamo cresciuti.

Sono tutte queste cose terribili che portiamo sempre con noi. E che ci stanno bene.

Perché siamo giovani, allegri e ironici. Abbiamo sempre la frase pronta per dissacrare e sminuire. Sotto le nostre battute si sentono risate registrate: sono le nostre stesse voci che ridono di noi.

Di fronte ai boati del crollo c’è sempre qualcuno pronto a scambiarli per l’eco di un rave. Siamo noi. Siamo fatti così. Ci detestiamo per questo, ma non troppo. Mai troppo.

Adesso però Simona vuole smettere di ridere di tutto, di trovare tutto irreale e ridicolo.

Morsi a Vuoto” racconta di lei, che è come tutti. Una ragazza allegra e infelice che non ha niente. La sua unica gioia è l’aver conosciuto un ragazzo dolce e rassicurante. Un giorno Simona scopre che lui la tradisce, spesso e senza trasporto. Anche di questo lei, purtroppo, non riesce a soffrire. Sarà l’incontro con un uomo straniero e violento a cambiarle la vita, perché con lui – l’altro, il diverso – scoprirà un’emozione vera e senza riserve: la paura di morire. E non riuscirà più a farne a meno.

Morsi a Vuoto” è il racconto di una generazione cresciuta nel disincanto, nella volgarità e nell’ironia. Una macchina drammaturgica spietata, che forza i protagonisti a perdere i loro amati filtri emotivi.

Un dramma che non resiste alla tentazione di ridursi a farsa.

Il nostro disperato tentativo di essere davvero nel mondo.

I MANIACI D’AMORE sono Luciana Maniaci (28 anni, nata a Messina) e Francesco d’Amore (30, Bari). Si conosco alla Scuola Holden di Torino e iniziano a lavorare come compagnia nel 2007.

Il Nostro Amore Schifo (2009), il loro primo lavoro, ha già toccato ottanta piazze italiane.

Nel 2009 hanno portato in scena, insieme a Michele Di Mauro e Anita Caprioli un testo teatrale dei fratelli Cohen, “Quasi una serata,” diretto da Marco Ponti, che ha debuttato al Teatro Carignano di Torino.

Sempre nel 2009 hanno curato i testi di “Amleto in Palestina”, con la regia di Gabriele Vacis, prodotto dall’Eti, che ha debuttato al Teatro Valle di Roma a Novembre.

Nel 2011 il loro ultimo progetto, Biografa della Peste, ha debuttato in Piemonte al Festival delle Colline Torinesi, è entrato nella Selezione del Premio Scenario e ha vinto il Premio Nazionale di Drammaturgia Il Centro del Discorso, promosso dalle Manifatture Knos di Lecce.

Nel 2013 sono stati tra i finalisti del Premio Solinas Idee per Il Cinema col soggetto per un film scritto con Fabio Bonfanti.

Tra i loro maestri: Arturo Cirillo, Gabriele Vacis, Barbara Bonriposi, Riccardo Tordoni, Roberto Tarasco, Laura Curino, Francesco Carofglio, Valerio Binasco, Luca Scarlini, Renato Gabrielli e Francesca Ferri.


 

Info spettacoli:

Piccolo Bellini, dal 4 al 9 novembre 2014

orari: feriali ore 21:15 – domenica ore 18:00

biglietti: intero euro 15,00 – ridotto euro 10,00.

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