Uri Caine in concerto

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Foto di Russ Escritt
Foto di Russ Escritt

Mario Brunello violoncello

Uri Caine pianoforte

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È considerato uno degli “architetti” più intelligenti e sensibili della musica d’oggi, un geniale alchimista, che compone in modo originale ripartendo dal passato prossimo del grande jazz come da quello più remoto della musica classica, capace di rileggere i repertori di ogni epoca con intelligenza, cultura, humour. Il suo jazz è una miscela di musica classica, rock ed elettronica. È Uri Caine, pianista jazz di formazione classica, che torna a Santa Cecilia dopo più di dieci anni venerdì 30 gennaio ore 20,30 (Stagione di Musica da Camera – Sala Sinopoli) con un progetto a “quattro mani” con Mario Brunello su Johann Sebastian Bach.

Dal suo canto anche il violoncellista veneto ci ha abituati da tempo alle sue proposte originali e stimolanti sempre all’insegna di una intelligente lettura della contemporaneità e questo è un tratto meritorio per un musicista che per ragioni storiche è chiamato il più delle volte a misurarsi con il passato musicale. Ecco allora che da questo incontro, dalle magiche alchimie, nasce Bach Network una ideale rete musicale in cui i due musicisti ognuno con il proprio stile, la propria scuola, la propria formazione e attitudine interpretativa potrà restituire nuova luce ad opere che nascono diversi secoli fa.

Si parte con la Suite n. 3 per violoncello solo e la Sonata n. 1 in sol maggiore cui farà seguito l’Improvvisazione per pianoforte di Caine che – quasi da ponte – introdurrà la Sonata n. 2 in re maggiore interpretata da Brunello per poi tornare in campo insieme a lui con l’Invenzione per violoncello e pianoforte. Si conclude con la Sonata n. 3 in sol minore per violoncello.

Uri Caine nasce nel 1956 a Philadelphia, dove studia pianoforte con Bernard Peiffer. S’iscrive all’università, poi si trasferisce a New York dove incide i primi due dischi come solista, Sphere music nel 1993 e Toys nel 1995. Alcune delle sue opere rielaborano e s’ispirano a Mahler, Verdi (in occasione della Biennale di Venezia, dove è direttore nel 2003), Diabelli, Berio, Wagner, Schönberg e Gershwin, e sono state presentate al Festival Internacional de Música de Granada, al Ravenna Festival, ai Musikfestspiele Potsdam, al Ravello Festival, alla Wiener Konzerthaus, a Modena e al festival jazz Crossroads. La sua discografia, ampia e ricca di opere importanti, alcune riconosciute come pietre miliari, viene indicata come snodo fondamentale della storia musicale contemporanea. Sonic Boom, duo con Han Bennink, Rhapsody in Blue con la voce di Theo Bleckmann e Callithump sono i titoli delle incisioni più recenti.

Mario Brunello nel 1986 è il primo artista italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale. Viene invitato dalle più prestigiose orchestre, tra le quali London Philharmonic, Munich Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre Philharmonique de Radio-France, DSO Berlin, London Symphony, NHK Symphony di Tokyo, Kioi Sinfonietta, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia; lavora con direttori quali Valery Gergiev, Sir Antonio Pappano, Yuri Temirkanov, Manfred Honeck, Riccardo Chailly, Vladimir Jurowski, Ton Koopman, John Axelrod, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung, Seiji Ozawa.

Brunello si presenta sempre più di frequente nella doppia veste di direttore e solista dal 1994, quando fonda l’Orchestra d’Archi Italiana, con la quale ha una intensa attività sia in Italia che all’estero. Nell’ambito della musica da camera collabora con celebri artisti, tra cui Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Frank Peter Zimmermann, Isabelle Faust, Maurizio Pollini, Valery Afanassiev e l’Hugo Wolf Quartett.

Nella sua vita artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d’arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale. Interagisce con artisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Gianmaria Testa, Margherita Hack, Moni Ovadia e Vinicio Capossela. Attraverso nuovi canali di comunicazione cerca di avvicinare il pubblico a un’idea diversa e multiforme del far musica, creando spettacoli interattivi che nascono in gran parte nello spazio Antiruggine, un’ex-officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione.

I diversi generi artistici si riflettono nell’ampia discografia che include opere di Vivaldi, Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Franck, Haydn, Chopin, Janáček e Sollima. Deutsche Grammophon ha pubblicato il Triplo Concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado e EGEA Records ha dedicato all’artista la collana “Brunello Series” composta da cinque Cd: “Odusia”, odissea musicale nella cultura del Mediterraneo, “Brunello and Vivaldi”, “Violoncello and” per violoncello solo, “Schubert e Lekeu” con Andrea Lucchesini e le Suites di Bach (Premio della Critica 2010). Il suo ultimo disco, per EMI, contiene la registrazione live del Concerto di Dvorak con l’Accademia di Santa Cecilia e Antonio Pappano.

Tra i principali impegni della stagione 2014-15 un lungo tour in Giappone dove terrà recital per violoncello solo, con pianoforte e concerti con orchestra. Alla Kioi Hall di Tokyo presenterà l’integrale delle Sonate e Variazioni di Beethoven con Andrea Lucchesini, mentre nelle principali sale del Giappone e della Cina sarà solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano con il Concerto di Dvorak.

Bach Networks” è il titolo del nuovo progetto ideato con Uri Caine che sarà presentato in varie sale italiane. Brunello sarà artista residente dell’Orchestra della Svizzera Italiana, solista con la Mahler Chamber Orchestra e ritornerà al Teatro La Fenice di Venezia nel doppio ruolo di direttore e solista.

Mario Brunello ha studiato con Adriano Vendramelli, perfezionandosi in seguito con Antonio Janigro. È direttore musicale del festival “Artesella arte e natura” e Accademico di Santa Cecilia. Suona il prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento appartenuto a Franco Rossi.

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Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

Venerdì 30 gennaio ore 20,30

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Programma:

Bach Suite n. 3 BWV 1009

Bach Sonata n. 1 BWV 1027

Uri Caine Improvvisazione per pianoforte

Bach Sonata n. 2 BWV 1028

Uri Caine Invenzione per violoncello e pianoforte

Bach Sonata n. 3 BWV 1029

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Biglietti da € 18 a € 38

Info 068082058 – www.santacecilia.it

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