Il testamento di Maria

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Foto di Fabio Lovino
Foto di Fabio Lovino

di Colm Tóibín

traduzione e adattamento Marco Tullio Giordana e Marco Perisse

con Michela Cescon

regia Marco Tullio Giordana

produzione: Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale; Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale

in collaborazione con Zachar Produzioni

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Mercoledì 2 dicembre alle ore 20.30 la Stagione di Prosa 2015-2016 del Teatro Goldoni di Venezia prosegue con una co-produzione del Teatro Stabile del Veneto con un altro Teatro Nazionale, lo Stabile di Torino, e la collaborazione di Zachar Produzioni: Il testamento di Maria dell’irlandese Colm Tóibín, testo dal forte impatto emotivo che vede sulla scena Michela Cescon diretta da Marco Tullio Giordana. Con una voce insieme tenera e piena di rabbia, lo spettacolo racconta la storia della Vergine e del suo dolore. Il testamento di Maria sarà in scena al Teatro Goldoni fino al 6 dicembre per poi spostarsi al Teatro Verdi di Padova dal 9 al 13 dicembre.

Giovedì 3 dicembre al termine della replica pomeridiana (inizio ore 16.00) si svolgerà l’incontro con il pubblico.

L’incontro della coppia artistica composta da Marco Tullio Giordana, che da tempo affianca alle regie cinematografiche quelle di prosa, e dalla pluripremiata attrice Michela Cescon avviene attraverso le parole di Colm Tóibín, uno dei maggiori scrittori irlandesi contemporanei, con un passato nell’IRA e un presente di impegno per i diritti gay, che riscrive in questo breve e intenso romanzo il rapporto fra Maria e suo figlio, nei giorni della predicazione alle folle e poi in quelli drammatici della condanna e della crocifissione. Una madre che parla, che rievoca, che cerca un senso – dubitando di trovarlo – nel destino atroce che l’ha colpita insieme a quel figlio amatissimo. Una Passione in cui la figura di Maria si stacca dall’iconografia della tradizione per raccontarci lo strazio della madre, della donna ferita e sola.

Quando ho letto The Testament of Mary di Tóibín – racconta Michela Cescon – ho capito subito che era il testo giusto, mi sono commossa, mi sono sentita avvolta e, chiuso il libro, la mia immagine di Maria non è più stata la stessa. Ho sentito profondamente il tema madre e figlio, come lo narra lo scrittore, dove la personalità, il talento e il forte destino di un ragazzo risultano dolorosamente incomprensibili e inaccettabili da una madre, perché troppo piena di paura e di amore. Sono certa che diretta dal tocco chiaro ed elegante di Giordana arriverò a ‘pronunciare’ queste parole cariche di tenerezza e di rabbia facendo diventare per me e per gli spettatori Il Testamento di Maria un’esperienza importante e che ci riguarda personalmente”.

IL TESTAMENTO DI MARIA

Colm Tóibín, uno dei maggiori scrittori irlandesi contemporanei, riscrive in questo breve intenso romanzo il rapporto fra Maria e suo figlio, nei giorni della predicazione alle folle e poi in quelli drammatici della condanna e della crocifissione. È una madre che parla, che ricorda, che cerca di accettare il destino che ha colpito il figlio amatissimo e lei stessa. Il modo in cui la madre racconta, nei momenti in cui si avvicina al figlio e tenta invano di convincerlo a nascondersi e a fuggire, è molto diverso dal racconto evangelico. Maria e suo figlio sembrano separati da un muro invalicabile. Gesù, mai chiamato con il suo nome, è stato crocefisso e Maria, per cancellare l’angoscia di quella scena, cerca di richiamare alla mente la serenità della vita familiare, quando il piccolo viveva con lei a Nazareth e nulla faceva presagire la tragedia. Le parole con cui la donna racconta il processo sommario, la ferocia della folla e l’agonia sul Calvario sono strazianti, potentissime. Di forza e durezza pari alla disperazione che la coglie di fronte al ricordo, all’immensità di ciò di cui è stata testimone. La “Passione” di Tóibín è tutta incentrata sulla figura umana di Maria, sulla sua maternità ferita e sulla rabbia di vedere utilizzati i suoi ricordi dai discepoli per costruire l’agiografia del Redentore. Una Maria ferita a morte, tutta diversa dall’iconografia cattolica che la vuole testimone consapevole del piano che il figlio di Dio ha voluto predisporre per la nostra salvezza. Una donna semplice, che avrebbe voluto invecchiare con il figlio accanto, travolta da una vicenda molto più grande di lei e della quale non accetta mistificazioni o future leggende. Il linguaggio e le immagini evocate dallo scrittore rilanciano continuamente la tensione religiosa del testo, la sua volontà di rileggere in chiave umana e familiare una vicenda che tutti abbiamo introiettato e che fa parte del nostro immaginario. “Il testamento di Maria” in Italia è edito da BOMPIANI.

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Calendario spettacoli

Turno P 2 dicembre ore 20:30

Turno G 3 dicembre ore 16:00

Turno V 4 dicembre ore 20:30

Turno S 5 dicembre ore 19:00

Turno D 6 dicembre ore 16:00

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Biglietti

Platea: interi 29; ridotti 26; giovani 17

1° ordine: interi 25; ridotti 22; giovani 14

2° ordine: interi 24; ridotti 21; giovani 13

3° ordine: interi 18; ridotti 15; giovani 10

4° ordine: interi 12; ridotti 10; giovani 8

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Info biglietteria

 

lun – ven 10.00 – 18.30

 

nei giorni di spettacolo: aperto anche il sabato dalle 10 alle 19, chiuso il giovedì pomeriggio, un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo (solo per acquistare biglietti della rappresentazione in corso)

 

vendita online su www.teatrostabileveneto.it

 

Attraverso la rete di vendita VeneziaUnica: presso i punti vendita di Piazzale Roma, Ferrovia Infopoint, Rialto linea 2, Tronchetto, Lido Santa Maria Elisabetta, Mestre, Sottomarina, Dolo; online www.veneziaunica.it/teatrogoldoni; prevendita telefonica tramite call center Hello Venezia 041.2424

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Info teatro

041.2402014

biglietteria.teatrogoldoni@teatrostabileveneto.it

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