“Lo Schiaccianoci” secondo Peparini al Teatro dell’Opera di Roma

0
776
Condividi TeatriOnline sui Social Network
Foto di Yasuko Kageyama
Foto di Yasuko Kageyama

Il Teatro dell’Opera di Roma apre la stagione di balletto il 20 dicembre alle ore 20 (fino all’8 gennaio 2016 per un totale di 15 recite) con il classico natalizio per eccellenza, Lo Schiaccianoci di Čajkovskij. Ma attenzione: se può sembrare piacevolmente scontato parlare dello Schiaccianoci a Natale, questo non è uno spettacolo qualsiasi.

Per la prima vera produzione che suggella l’arrivo di Eleonora Abbagnato come direttrice del Corpo di Ballo (ma che aveva in qualche modo segnato il suo arrivo anche nella Giselle della Ruanne sostituendo in corsa l’annunciata versione di Bart), lo Schiaccianoci di Giuliano Peparini (scene di Lucia D’Angelo e Cristina Querzola, costumi Frédérc Olivier e Video Grafica Gilles Papain) conferma il lavoro di rinnovamento in atto al Costanzi e si annuncia come una rilettura in chiave contemporanea.

Per tanti motivi questo Schiaccianoci non sarà una produzione come le altre. Si tratta della prima produzione dopo l’arrivo di Eleonora Abbagnato come direttrice del Corpo di Ballo ed è una produzione tutta nuova con scene, costumi e una nuova coreografia improntata sull’originalità – ha spiegato Carlo Fuortes, Sovrintendente del Teatro dell’Opera introducendo lo spettacolo – Portiamo in scena lo Schiaccianoci di Giuliano Peparini, fortemente voluto da Eleonora Abbagnato e che ritorna alle sue origini, la danza classica: io ho creduto in questa scelta. Stiamo lavorando bene e ci sono tutti i presupposti per vincere questa scommessa, una sfida per il Teatro dell’Opera, una produzione su cui il teatro investe molto (con 15 recite) con l’augurio che possa essere ripresa anche per i prossimi anni ed è un notevole impegno per il teatro e per il Corpo di Ballo.

Romano, Peparini lavora con Roland Petit a Marsiglia, ne rimonta i balletti per diverse compagnie, poi vira verso la regia e lavori internazionali che lo portano a collezionare una serie di esperienze artistiche molto variegate, dalle collaborazioni con il Cirque du Soleil alla regia di opere moderne alla direzione artistica di Amici.

Per me è un piacere tornare in Italia e tornare al mio vecchio amore, il balletto, che ho dovuto abbandonare nel corso di una carriera orientata verso la regia – spiega Peparini – Il mio Schiaccianoci sarà un albero di Natale con tanti colori, dove l’essenziale è ben organizzare questa diversità, una fusion stilistica di danze molto diverse tra di loro. Quando creo, agisco per necessità e sulla base di questa, uso un linguaggio classico o contemporaneo, street o musical, un melting pot di movimento che mi rappresenta in quel momento. Il mio è uno Schiaccianoci ripensato in stile contemporaneo e molto attuale che racconta l’adolescenza e la scoperta dei primi amori e che passa attraverso l’introduzione di diversi personaggi (alcuni nemmeno esistenti nella storia). Ho orientato questo Schiaccianoci a quello che volevo raccontare: la storia è sempre la stessa, anche se nasce dalla mia visione della società, dalla mia sensibilità e ho voluto aggiungere altri personaggi importanti per me. Penso ad esempio ad bad boy, il bullo che arriva in casa e che scombussola le regole della festa e che diventerà poi il Re dei topi nel sogno con il suo esercito di ragazzi bulli: ho introdotto la presenza di due breakers, il B-Boy coreano Hong 10 e l’olandese Menno (membri/ B-Boy) del Red Bull Bc One All Star Team per incarnare l’elemento oscuro che attanaglia l’adolescenza di molti dei nostri ragazzi. La Regina della Neve, in stile Roland Petit, rappresenta la femminilità mentre lo Schiaccianoci è il nipote dello zio che appare subito in scena, ma che Marie non vede subito perché attratta e distratta da altri elementi. Ho voluto rendere questo Schiaccianoci accessibile agli adolescenti: l’ho ambientato in Francia, un palazzo borghese di Parigi e nel corso del sogno Marie, la protagonista subisce una personale trasformazione. Ho voluto raccontare un po’ l’adolescenza, la scoperta della femminilità e dei primi amori, qualcosa di molto attuale”.

Altrettanto entusiasta Eleonora Abbagnato, impegnatissima nel suo nuovo ruolo.

Con Giuliano Peparini, dopo l’esperienza fondamentale fatta quando ballavamo giovanissimi nella compagnia di Roland Petit, che ci ha iniziato alla carriera internazionale – spiega Eleonora Abbagnato – ci siamo ritrovati, ma senza mai esserci mai realmente persi di vista. Entrambi veniamo da successi all’estero e per la mia prima produzione al Teatro dell’Opera che vuole essere qualcosa di speciale ho voluto un artista italiano e ho subito pensato a lui. Vorrei porre l’accento su due aspetti molto importanti di questa collaborazione: l’umanità e la professionalità che Giuliano mette nel suo lavoro e la dimensione del sogno che ci riporterà alla nostra infanzia. Abbiamo scelto lo Schiaccianoci per questa nuova produzione perché è un balletto che fa sognare, è una storia attuale che incanta i bambini e fa sognare gli adulti. È un titolo natalizio che abbiamo scelto insieme al Sovrintendente e gli interpreti sono perfetti”.

Sul podio, alla guida dell’Orchestra del Teatro, la presenza di David Coleman. “L’ho diretto molte volte ed è una sorta di palindromo: ogni cosa che accade si riflette nel secondo atto come in una sorta di specchio” spiega il direttore inglese.

Musica e danza procedono insieme. Mi è sempre piaciuto pensare che la danza possa sposarsi con la musica in qualsiasi stile. Ho reinterpretato ogni tipo di danza, anche dei divertissement, anche in base alle esperienze di vita e nei luoghi dove ho lavorato. Tutto rispecchia la coreografia originale, ma tutto è stato ri-coreografato” ha concluso il coreografo e regista romano che promette una rilettura dello Schiaccianoci di forte impatto teatrale.

Étoiles, Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera, Allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera saliranno sul palco: Rebecca Bianchi interpreterà Marie, Michele Satriano sarà il nipote di Drosselmayer, Claudio Cocino interpreterà Zio Drosselmayer e la prima ballerina Alessandra Amato vestirà gli abiti della Regina delle Nevi.

Dopo l’anteprima per i giovani sabato 19 (ore 19.00) e la prima di domenica 20 dicembre (ore 20.00), lo Schiaccianoci sarà replicato martedì 22 (ore 20.00), mercoledì 23 (ore 20.00), giovedì 24 (ore 11.00,) domenica 27 (ore 16.30), martedì 29 (ore 20.00), mercoledì 30 (ore 20.00), giovedì 31 (ore 18.00), sabato 2 gennaio (ore 15.00 e ore 20.00), domenica 3 (ore 16.30), martedì 5 (ore 20.00), mercoledì 6 (ore 16.30), giovedì 7 (ore 20.00), venerdì 8 (ore 20.00).

LEAVE A REPLY