La bastarda di Istanbul

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Foto di E. Gallina
Foto di E. Gallina

produzione Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi

dall’omonimo romanzo di Elif Shafak

(traduzione di Laura Prandino-ed. Rizzoli)

riduzione e regia di Angelo Savelli

con Serra Yilmaz, Valentina Chico, Riccardo Naldini, Monica Bauco, Marcella Ermini, Fiorella Sciarretta, Diletta Oculisti, Elisa Vitiello

videoscene Giuseppe Ragazzini

costumi Serena Sarti; luci Alfredo Piras; elementi scenici Tuttascena

i diritti d’autore di Elif Shafak sono gestiti dall’agenzia Curtis Brown

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Smessi i panni della guardiana dell’harem, Serra Yilmaz resta nella sua città natale per interpretare zia Banu ne La bastarda di Istanbul al Teatro di Rifredi da martedì 16 a domenica 28 febbraio. Con lei sul palco ritroviamo Valentina Chico, Riccardo Naldini, Monica Bauco, Marcella Ermini, Fiorella Sciarretta, Diletta Oculisti, Elisa Vitiello. Tratto dal best seller di Elif Shafak, una delle voci più influenti della letteratura turca contemporanea, il romanzo è stato adattato per la scena da Angelo Savelli che ne ha curato anche la regia. Le fantasiose e interattive video-scenografie di Giuseppe Ragazzini evocano una Istanbul animata e reale, protagonista più che cornice dello spettacolo.

È luogo comune dire che Istanbul non è una città, ma una grande nave. Una nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano passeggeri di ogni provenienza, colore e religione.

Lo scopre Armanoush, giovane e tranquilla americana che, in cerca delle proprie radici armene, sbarca segretamente a Istanbul nella famiglia matriarcale del suo patrigno turco Mustafa. E lo sa bene chi a Istanbul ci vive come Asya “la bastarda”, sua coetanea, adolescente turca ribelle e nichilista, con una grande e colorata famiglia di donne alle spalle, e un vuoto al posto del padre.

Nonne, madri, zie, sorelle, amiche. Quando sono le donne a dominare la scena, tutto si intreccia, si complica e diventa affascinante. Perché le donne sono come le spezie, apparentemente simili, ma in grado di stravolgere il sapore di un piatto, come pure il sapore della vita.

Lasciamoci coinvolgere anche quest’anno da questa intricata e originale saga familiare multietnica, popolata da meravigliosi personaggi femminili, da storie brucianti, e segreti indicibili. Un segreto lega la Turchia all’Armenia, i turchi agli armeni, Asya ad Armanousch. Un segreto che forse non verrà svelato. Un segreto che ha l’aspetto di un’antica spilla di rubini a forma di melagrana.

https://youtu.be/lOf1bcu6j1U

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Orario spettacoli:

feriali ore 21:00 – domenica ore 16:30 – lunedì 22 riposo

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Per informazioni:

055/4220361 – www.toscanateatro.it

Punto Box Office dal lunedì al sabato dalle ore 16:00 alle ore 19:00

biglietteria@toscanateatro.it

Ingresso: intero € 16,00 – ridotto € 14,00

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Teatro di Rifredi

Via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze

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