La Fiaba della Principessa Turandot

Il 19 e 20 novembre, ore 16.30, al Teatro Cantiere Florida, Firenze

0
506
Condividi TeatriOnline sui Social Network
Foto di Corrado Frullani
Foto di Corrado Frullani

Sabato 19 e domenica 20 novembre alle 16,30, il Teatro Cantiere Florida, con La Fiaba della Principessa Turandot inaugura Il Florida dei Piccoli, la rassegna dedicata al teatro ragazzi. Traendo ispirazione dalle molteplici versioni del personaggio Turandot e dalla sua vicenda in perenne viaggio e trasformazione, la compagnia Giallo Mare Minimal Teatro mette in scena questo singolare “progetto” di Musica da Vedere / Teatro da Ascoltare con testo e regia di Renzo Boldrini che ha liberamente creato una nuova storia, che vuole evidenziare l’aspetto fiabesco della vicenda. Questa operazione si concretizza innanzitutto trasformando il personaggio di Adelma, che nel testo di Busoni è un ex principessa divenuta ancella di Turandot, e facendola diventare la nuova sposa del Re di Pechino e quindi matrigna di Turandot. Come nella fiaba di Biancaneve, Adelma è in realtà una strega che però non gareggia con la sua figliastra per la bellezza, ma la utilizza come esca irresistibile per Re e Principi, per eliminarli e allargare trionfalmente il suo regno, l’impero del Drago di Pechino. Turandot viene così trasfigurata in una versione orientale della Bella Addormentata in perenne attesa di un principe nobile e coraggioso che la svegli dall’incantesimo del quale è vittima sciogliendo il suo cuore trasformato dalla magia in ghiaccio. L’amore quindi come potente arma che ridà vera vita a Turandot e al suo regno, Pechino, perché torni a essere una città accogliente, un incrocio di persone, colori, storie e musiche. Missione di liberazione che trova il suo eroe in Calaf, un re spodestato e cacciato dal suo regno, costretto a viaggiare per le strade del mondo dove fortifica le sue virtù. Proprio grazie alla sua generosità, straniera in una Pechino ostile e cupa, Calaf riesce a risolvere i fatali enigmi e a risvegliare dal funesto incantesimo Turandot, destinata a diventare sua sposa. Calaf nel suo peregrinare incontra e familiarizza con un formidabile fratello di viaggio, un personaggio in maschera, Arlecino, di madre toscana e padre di Pechino. Una maschera meticcia che da quella originale, Arlecchino, eredita la furbizia acuminata che gli permetterà di sconfiggere Adelma, la Regina-Strega di Pechino. La fratellanza fra un re ormai esule e Arlecino, un vero e proprio cittadino del mondo, serve in questa nuova edizione della storia a rafforzare maggiormente uno dei temi centrali che emerge in tutte le versioni storiche di Turandot: l’incontro/scontro fra generi, identità, punti di vista, lingue e culture, fra quotidiano ed esotico, consueto e straniero. Tema antico ma quanto mai attuale anche fra i ragazzi che vivono un momento storico segnato da un mondo sempre più globalizzato e caratterizzato da una sempre più profonda trasformazione interculturale. Nel 1905 Ferruccio Busoni, ispirato dal testo di Gozzi, realizzò una suite per orchestra (“Turandot” op.41) che in seguito rivide per adattarla come musica di scena per un allestimento berlinese della commedia di Gozzi e infine, nel 1917, trasformò in una vera opera. A partire dal 1920 La fiaba della principessa Turandot fu oggetto del lavoro di un altro grandissimo compositore toscano, Giacomo Puccini, che però nel 1924 morì lasciando incompiuto il suo ultimo capolavoro. Lo spettacolo, secondo il progetto “Musica da vedere Teatro da ascoltare”, avviato dalla Compagnia Giallo Mare già da alcuni anni, si configura appieno come uno spettacolo di teatro musicale. La drammaturgia musicale dello spettacolo è stata realizzata prendendo spunto dalle pagine dedicate a Turandot da Busoni e Puccini per sottolineare in modo evidente al pubblico dei bambini le capacità semantiche e narrative del linguaggio musicale. Per esaltare il tratto favolistico dello spettacolo, si utilizzeranno differenti segni scenici: proiezioni, maschere e vari artifici visivi e sonori in grado di evocare la storia e i suoi personaggi. Una composizione multidisciplinare che coinvolge musica e teatro, gioco d’attore, ombre e maschere, per giocare in modo originale con la platea dei più giovani e delle famiglie insieme a uno dei personaggi della scena più famosi e celebrati del mondo: Turandot. La drammaturgia musicale è stata affidata a Claudio Proietti, mentre la scenografia, le luci, le immagini e i costumi sono di Lucio Diana (la realizzazione costumi è di Massimo Poli – sartoria teatrale fiorentina). Attori protagonisti dell’opera per bambini sono Carlo Salvador e Tommaso Taddei, mentre la voce di Turandot è di Diletta Landi. Computer design è Ines Cattabriga, mentre L’età consigliata per la visione dello spettacolo è dai 6 anni. La Produzione è di Giallo Mare Minimal Teatro in collaborazione con il Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni nel quadro delle Celebrazioni Busoniane nel centocinquantenario della nascita del compositore.

———-

INFO: TEATRO CANTIERE FLORIDA VIA PISANA 111/ROSSO 50143 FIRENZE

INFO E BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 10 alle 18 tel 0557135357/ 0557130644 prenotazioni@cantiereflorida.it

Biglietti interi 15 euro, Ridotto 12 euro, Studenti 9 euro

LEAVE A REPLY