Robert Trevino al debutto con laVerdi

Il 10 e 12 febbraio all'Auditorium di Milano

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Foto di Musacchio & Ianniello

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Soprano Twyla Robinson

Direttore Robert Trevino

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Robert Trevino, una delle “bacchette” americane più apprezzate e richieste dell’ultima generazione, debutta con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, interpretando due grandi classici del sinfonismo mitteleuropeo: la Quinta sinfonia di Schubert e la Quarta di Mahler. Un sottile filo rosso o, piuttosto, un condiviso spirito giovanile sembra animare due opere distanti nel tempo ma vicine nello spazio e nella comune tradizione.

Doppio appuntamento venerdì 10 (ore 20.00) e domenica 12 febbraio (ore 16.00), all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo; sul palco di largo Mahler, il soprano Twyla Robinson – come Trevino, americana e al debutto con laVerdi – darà voce al lied del quarto movimento mahleriano Das himmlische Leben (La vita celeste).

Venerdì 10, sempre in Auditorium (Foyer della balconata, ore 18.00, ingresso libero), la tradizionale conferenza di introduzione all’ascolto dal titolo: Il Mahler de laVerdi. Quarta sinfonia, relatore Marco Benetti.

Per la verità volevo scrivere solo un’umoresca sinfonica”: con queste parole Gustav Mahler presentava in una lettera all’amica Natalie Bauer-Lechner la sua Sinfonia n. 4. Questo lavoro occupa un posto particolare nella produzione sinfonica di Mahler, poiché da un lato conclude il ciclo delle Wunderhorn-Symphonien, ponendo fine alla prima fase del suo sinfonismo, mentre dall’altro inaugura un nuovo stile, più essenziale nella severità del contrappunto e meno incline alla monumentalità.

(Biglietti: euro 36,00/16,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 14.30/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

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Venerdì 10 e domenica 12 febbraio

Auditorium di Milano, largo Mahler

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Programma

La Sinfonia n. 5 di Schubert e la Sinfonia n. 4 di Mahler condividono un parallelo spirito giovanile. In Schubert troviamo un esplicito tributo allo stile mozartiano mentre Mahler rielabora temi tratti dai Lieder della raccolta Das Knaben Wunderhorn (Il corno della gioventù), di cui uno per soprano e orchestra inserito per intero nel quarto movimento intitolato Das himmlische Leben (La vita celeste).

Da entrambe le sinfonie emerge un senso razionale, unito però a fantasia spontanea, che in Schubert guarda allo stile classico mentre in Mahler punta alla rielaborazione di musiche composte in gioventù, alla ricerca di un’atmosfera fiabesca e bucolica.

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Biografie

Robert Trevino, direttore. Attualmente uno dei più richiesti e apprezzati direttori americani dell’ultima generazione, conclama il successo internazionale nel dicembre 2013, quando conduce una nuova produzione del Don Carlo di Verdi in sostituzione di Vasily Sinaisky al Teatro Bolshoi di Mosca. Dopo il suo trionfo, Trevino diventa uno dei più apprezzati direttori ospiti del Bolshoi con numerosi spettacoli in programma nelle prossime stagioni. Seguono altrettanti inviti presso alcune delle migliori orchestre del mondo.
Nell’estate del 2011, Trevino, scelto da James Levine, ottiene la Seiji Ozawa Conducting Fellowship presso il Tanglewood Music Festival di Boston, dove dirige le Trios Operas Minutes di Milhaud.

All’inizio della sua carriera, Trevino è stato assistente di Leif Segerstam con la Filarmonica di Helsinki per il ciclo completo delle sinfonie di Sibelius. I suoi mentori includono anche David Zinman, Michael Tilson Thomas e Louis Langrée, con il quale ha lavorato a stretto contatto durante il suo mandato come direttore associato della Cincinnati Symphony Orchestra. Lo scorso anno, Trevino è diventato direttore principale del Shippensburg Music Festival, dove la sua recente performance di Fidelio di Beethoven è stata accolta con particolare successo. La recente versione di Rafael Frühbeck de Burgos è stata di grande influenza e Trevino è stato orgoglioso di condurre il broadcast del nuovo anno con la Danish Radio Symphony in un omaggio al suo mentore.

Nel maggio 2014, ha inaugurato la nuova sala dell’Opera di Firenze del Maggio Musicale Fiorentino, nel suo attesissimo debutto italiano con l’Orchestre Philharmonique de Monte Carlo, con la quale è andato in tour in Europa e in Giappone. Il suo rapporto con questo ensemble è iniziato solo un mese prima con una sostituzione dell’ultima ora per la Sinfonia n. 5 di Mahler. Trevino è stato invitato a dirigere l’Orchestra nei concerti al Maggio Musicale e al Festival Internazionale Rostropovich a Baku, e a tornare per le future due stagioni. Ha inoltre diretto in due dei migliori festival musicali di Francia – La Folle Journée e La Roque d’Anthéron – ed è stato subito invitato a tornare.

I futuri appuntamenti prevedono debutti con la Bamberg Symphony (con una “performance concerto” di Lohengrin), la Filarmonica Nazionale di Russia, NHK Symphony, London Philharmonic, Danish Radio Symphony, Netherlands Radio Philharmonic (al Concertgebouw di Amsterdam), Dresda e la Munich Philharmonic Orchestras.

Nel gennaio 2015 ha fatto il suo debutto negli Stati Uniti con la Detroit Symphony Orchestra.

Grande appassionato e interprete di musica contemporanea, Trevino ha lavorato a stretto contatto con molti compositori di oggi, quali: Augusta Read Thomas, Jennifer Higdon, Charles Wuorinen, Bernard Rands, Shulamit Ran, George Walker, David Felder e John Zorn tra gli altri. Ha ricevuto numerose borse di studio e premi da parte della Foundation for Contemporary Art, Gene Gutche Foundation e dalla Renaissance Society dell’Università di Chicago.

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Twyla Robinson, soprano. Per la sua musicalità incisiva, l’incantevole bellezza vocale e la drammaticità dell’interpretazione, Twyla Robinson è stata scelta per esibirsi nelle principali sale da concerto e palcoscenici di Europa e Nord America. Ha cantato con la London Symphony Orchestra, la New York Philharmonic, Berlino Staatskapelle, la Cleveland Orchestra, Philadelphia Orchestra e Los Angeles Philharmonic, tra le altre. Ha lavorato con direttori quali Pierre Boulez, Franz Welser-Möst, Donald Runnicles, Yannick Nézet-Séguin, Esa-Pekka Salonen, Christoph Eschenbach, Alan Gilbert, Bernard Haitink, Hans Graf e Michael Tilson Thomas.

Nella stagione in corso, esegue Ein Deutsches Requiem di Brahms con la Portland Symphony Orchestra; Sieglinde nel primo atto di Die Walküre con l’Atlanta Symphony Orchestra; la Sinfonia n. 4 di Mahler con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi; Lonely Child di Claude Vivier con l’Orchestre Philharmonique de Radio France.

Nella scorsa stagione, si è esibita come solista nella Sinfonia n. 14 di Shostakovich con I Musici de Montreal Chamber Orchestra; ne Le campane di Rachmaninov con la Cincinnati Symphony e Ein Deutsches Requiem con la Winston-Salem Symphony.

Da evidenziare alcune recenti esibizioni nel repertorio sinfonico come A Sea Symphony di Ralph Vaughan Williams con l’Atlanta Symphony Orchestra; il Requiem di Verdi con la Seattle Symphony; Te Deum di Dvorak con la Dallas Symphony Orchestra e la Sinfonia n. 8 “Sinfonia dei Mille” di Mahler con Jiří Bělohlávek all serata di apertura dei BBC Proms.

Con la Cincinnati Opera, ha interpretato il ruolo di Becky nella prima mondiale di Morning Star di Ricky Ian Gordon, e La Marescialla in Der Rosenkavalier. Collabora spesso con la Cleveland Orchestra e le sue performance includono Alice Ford nel Falstaff di Verdi, Four Last Songs di Strauss, Lord Nelson Mass di Haydn e il Requiem verdiano.

Twyla Robinson ha debuttato con la New York Philharmonic nell’Elijah di Mendelssohn con Alan Gilbert. Ha fatto il suo debutto con la Los Angeles Philharmonic sotto la direzione di Esa-Pekka Salonen nella Sinfonia n. 9 di Beethoven, che ha cantato anche con la San Francisco Symphony, la Seattle Symphony, la Cleveland Orchestra e la London Symphony Orchestra alla Avery Fisher Hall e al Barbican Centre di Londra.

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