Festival del Teatro Greco di Siracusa, il Tiresia di Camilleri e l’Edipo di Massimo De Francovich

Gli spettacoli di Kokkos, Dante, Solari, tornano "Le rane" con Ficarra e Picone e il "Palamede" di Baricco. Dal 10 maggio all’8 luglio a Siracusa

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Il rapporto oscuro con il potere, uomini che diventano vittime di sé stessi, il carisma che fagocita l’essere umano: è La scena del potere il tema scelto dal  54° ciclo di rappresentazioni classiche al Teatro greco di Siracusa, in scena dal 10 maggio all’8 luglio che sarà declinato in tre nuove produzioni, l’Edipo a Colono di Sofocle con la regia di Yannis Kokkos (dall’11 maggio, l’Eracle di Euripide in versione femminile secondo Emma Dante (dal 10 maggio), la commedia I Cavalieri di Aristofane con la regia di Giampiero Solari (dal 29 giugno).

Non avremmo mai potuto immaginare un cartellone come quello che presentiamo oggi a due anni dal commissariamento dell’Inda – esordisce Pier Francesco Pinelli, commissario straordinario della Fondazione Inda, in occasione delle presentazione degli eventi speciali dell’edizione 2018 – raddoppiamo le produzioni che arrivano a sei per creare un vero e proprio Festival con produzioni di forte valore artistico e dalla spiccata sostenibilità culturale. E siamo riusciti a rivalutare sotto il profilo internazionale il festival offrendo notevole visibilità”.

All’Edipo a Colono, l’Eracle e I cavalieri, si affiancano infatti La conversazione con Tiresia scritta e interpretata da Andrea Camilleri (l’11 giugno), la ripresa de Le rane di Aristofane con la regia di Giorgio Barberio Corsetti e la coppia Ficarra e Picone (dal 12 al 15 luglio), il ritorno del Palamede diretto e interpretato da Alessandro Baricco con Valeria Solarino (il 18 luglio), rivisto per l’edizione siracusana.

Lo spettacolo di Camilleri nasce quasi per caso sulla necessità di indagare sull’indovino già rivisto da Poulenc, Stravinskij, Pound: l’autore siciliano lo sceglie per raccontare come la letteratura riesca a fare pronostici.

Non mancano conversazioni ed eventi collaterali con le conversazioni e le conferenze con Luciano Canfora, Massimo Cacciari, Alessandro Baricco.

Svelati anche i cast degli spettacoli annunciati lo scorso ottobre: l’Edipo a Colono di Kokkos vanta un grande cast, a cominciare da Edipo, la leggenda Massimo de Francovich nel ruolo del re che prefigura la sua morta, la bravissima Roberta Caronia che torna nel ruolo di Antigone, Sebastiano lo Monaco (Teseo), Creonte (Stefano Santospago), Sergio Mancinelli, Danilo Nigrelli (Messaggero).

L’Eracle di Emma Dante subisce un rovesciamento rispetto all’originale” ricorda il direttore artistico Roberto Andò, con un cast tutto al femminile che vede Maria Giulia Colace come Eracle e un coro tutto maschile.

Debutta all’Inda, I cavalieri di Aristofane secondo Giampiero Solari, affascinato da un testo così poco conosciuto.

Se attualizzassimo la storia, perderemmo la metafora, ma è impressionante come questo testo sia estremamente attuale – spiega Solari commentando I cavalieri – come Aristofane abbia previsto l’andamento e il disfacimento della democrazia”.

In un testo in cui i due contendenti al potere, il Salsicciaio di Francesco Pannofino e il Cuoiaio Paflagone di Gigio Alberti, rivendicano la propria superiorità in contrasto ogni principio etico, su chi abbia condotto la vita più dissoluta, su chi sia mio preparato culturalmente, su chi riesca meglio ad ingannare il popolo, diventa “indispensabile non attualizzare” sottolinea Solari per evitare la retorica.

Un testo squisitamente corale con le musiche di Roy Paci, siciliano doc, in scena anche nel ruolo del corifeo, una sorta di narratore onnipresente.

La programmazione, già passata da 45 a 60 giorni compie un ulteriore passo avanti “allungandosi” fino all’8 luglio, complice anche la straordinaria presenza di pubblico dell’edizione 2017 che ha accolto ben 140 mila spettatori.

Abbiamo ridato smalto e respiro internazionale al Festival con Kokkos, Dante e Solari – continua Pinelli – Edipo a Colono arriverà anche ad Epidauro tornando in Grecia, ma siamo molto soddisfatti di chiudere i due anni di commissariamento consegnando un’istituzione tornata a splendere”.

Al via anche la partnership con Rai 5, il canale cultura della televisione pubblica che seguirà il Festival del Teatro Greco di Siracusa con una serie di iniziative, l’appuntamento Save di date e un ciclo di spettacoli dedicato al teatro greco, Eracle di Emma Dante Il 7 luglio) e Le supplici di Eschilo con la regia di Moni Ovadia (il 14 luglio) in scena in prima serata a luglio. Info su www.indafondazione.org/it/.

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