La “Carmen” di Amodio al Teatro Municipale di Piacenza

Lo spettacolo, andato in scena al Teatro Municipale di Piacenza, vede protagonisti Anbeta Toromani e Amilcar Moret Gonzalez

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Carmen
Foto di Massimo Danza

Teatro gremito, il Municipale di Piacenza accoglie con calorosi applausi la Carmen di Amedeo Amodio. Balletto in due atti sulla musica di Georges Bizet, adattamento e interventi musicali originali di Giuseppe Calì, con il Corpo di Ballo di Daniele Cipriani Entertainment, vede protagonisti Anbeta Toromani e Amilcar Moret Gonzalez.

Una Carmen decisamente delicata quella interpretata da Ambeta, dalle linee estetiche prolungate ed il temperamento interiore trattenuto, ben distante dal ruolo ricalcato nella precedente stagione dalla passionale étoile Eleonora Abbagnato, dal volto seduttivo, con il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.

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Foto di Massimo Danza

Ma è per quella sensuale raffinatezza che la Toromani si distingue, per il suo incedere essenziale, in un corpo esile e flessuoso. La partenrship con Amilcar Moret Gonzalez, nel ruolo di Don José, si cuce perfettamente tra i due interpreti, restituendo agli artisti quel valore aggiunto spesso edulcorato dai programmi televisivi, che rendono la celebrità immediata.

Un feeling che abbraccia i personaggi e rende fluido ogni passaggio, dai lift ai cambré amorosi del passo a due. Un amalgama di esecuzione che lega anche l’insieme del Corpo di Ballo, dai grandi salti maschili alla freschezza gitana delle movenze femminili, come pure la presenza fisica di Valerio Polverari nel ruolo dell’ufficiale e di Marco Lo Presti, puntuale nella parte di Escamillo.

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Foto di Cositore

Una garanzia è la firma dell’autore, Amedeo Amodio, che da lustri immemori, fin dalle acclamate tournée della Compagnia Aterballetto, dai suoi esordi nel mondo, rende ancora possibile una qualità in scena vivifica e dalla cifra stilistica riconoscibile.

Nonostante oggi si rende difficile fare esibire Compagnie di Danza italiane, con un programma in cartellone sempre più invaso da proposte internazionali, a causa dei tagli al FUS e ai teatri ed Enti Lirici, costretti a licenziare e smembrare eccellenti realtà nazionali, un plauso meritato si rivolge a chi, come Daniele Cipriani Entertainment, riunisce ballerini anche di differente estrazione stilistica, al servizio del progetto coreografico dell’autore.

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