Coppélia

Il 4 maggio, ore 16, all'Auditorium di Milano

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Coppélia
Foto di Studio Hanninen

Musiche Léo Delibes

Testi Francesca Marzia Esposito

Attrice Cristina Spinetti

Regia e coordinamento progetto Camilla Meregalli

Scenografie Massimo Panzeri

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Direttore Andrea Oddone

Età consigliata: da 5 anni

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Per l’ultimo appuntamento di stagione del Crescendo in musica, la rassegna dedicata al pubblico più giovane e alle loro famiglie, Sabato 4 maggio, alle ore 16.00 sul palco dell’Auditorium di largo Mahler, laVerdi propone uno concerto-spettacolo ispirato al celeberrimo balletto Coppélia di Léo Delibes, in scena a Parigi per la prima volta nel 1870. Ispirato al primo racconto dei Notturni di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, Der Sandmann (L’uomo della sabbia), il balletto racconta la storia d’amore tra Swanilda e Franz, e quella di Coppelius, un misterioso costruttore di giocattoli che crea una bambola meccanica. La vicenda di Coppélia che possiede un’anima ma non un cuore viene proposta dall’Orchestra Verdi diretta dal Maestro Andrea Oddone con i testi scritti per l’occasione da Francesca Marzia Esposito. Sul palco, oltre ai bravissimi ballerini di Espressione Danza, anche l’attrice Cristina Spinetti che avrà il compito di raccontare e interpretare la storia di Coppélia. “La ragazza dagli occhi di smalto”.

E’ la prima volta che questo balletto viene proposto nel Crescendo in musica; le melodie eleganti e accattivanti e le coreografie così famose, insieme a una storia capace di catturare l’attenzione di tutto il pubblico, fanno di questo concerto-spettacolo la degna conclusione di una fortunata rassegna che anche nella prossima stagione 2019-20 saprà riservare al suo affezionato pubblico tante sorprese.

Biglietti: bambini fino a 14 anni euro 7,50; adulti euro 15,00. Abbonamenti a 5/10 concerti a partire da euro 30,00
Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2; on line: www.laverdi.org, www.vivaticket.it

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La storia di Coppélia

Nella piazza di un piccolo villaggio della Galizia ci sono due case, una è quella di Coppelius, uno strano personaggio un po’ mago un po’ stregone fabbricante di giocattoli, l’altra è la casa di Swanilda, una bella fanciulla che vive con i suoi genitori, fidanzata con il giovane Franz. Un giorno Swanilda nota qualcosa di strano nella casa di Coppelius. Sul balcone infatti è seduta una bellissima ragazza intenta a leggere un libro. Si dice in paese che Coppelius abbia una figlia misteriosa che nessuno ha mai visto. Forse potrebbe essere lei, pensa Swanilda. Mentre cerca di attirare l’attenzione della ragazza, Swanilda si accorge che sta arrivando Franz e, per fargli una sorpresa, si nasconde. Una volta in piazza anche Franz nota la fanciulla al balcone, la trova molto bella, così fa il galante e le lancia un bacio. Swanilda non può credere a quello che ha appena visto, così esce dal suo nascondiglio e in preda alla gelosia si agita contro Franz. La sera si avvicina e la piazza si svuota, Coppélius esce e mentre cammina perde le chiavi di casa. Swanilda e le sue amiche mentre passeggiano notano a terra la chiave di Coppelius, la raccolgono e decidono di usarla per entrare furtivamente nella sua dimora e per scoprire finalmente chi è la bellissima fanciulla. Non sono però le uniche a introdursi di nascosto nella casa del mago stregone, anche Franz vuole svelare il mistero della fanciulla vista, quindi prende una scala e si arrampica sul balcone. Ma Coppelius tornerà presto e una volta a casa scaccerà gli intrusi e proteggerà il segreto di Coppelia, la sua amata creatura meccanica.

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Biografie

Cristina Spinetti attrice
Laureata in Storia del Teatro e dello Spettacolo al DAMS di Bologna, ha una formazione sia come attrice sia come danzatrice. Ha seguito il percorso di formazione in teatro-danza “Progetto danza in scena”, in dancehall “Dancehall Master” e ha seguito presso la Millenium Dance Complex di Los Angeles il percorso di due mesi “Certificate Program” MDCCP. È stata, tra le altre cose, performer per “Art Mob” al Dubai Shopping Festival di Dubai e per il padiglione Emirati Arabi Uniti di EXPO, direttrice artistica per “Laboratorio Lapsus” con cui ha debuttato presso Fondazione Corrieri della Sera, aiuto-regista per Teatro Stabile di Bologna, attrice e danzatrice per “Associazione culturale Granchio” e fondatrice della compagnia “forse sei _ performing guys”. Insegna di Hip Hop, Modern Dance, Musical e recitazione dal 2010 in diverse scuole di danza e scuole elementari e medie di Milano.

Francesca Marzia Esposito autrice
Vive a Milano, ha fatto la ballerina per alcuni anni e ora insegna danza. Si è laureata al Dams di Bologna in Storie delle teoriche teatrali col massimo dei voti, ha conseguito un master in Scrittura per il Cinema e la Fiction all’Università Cattolica di Milano. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati sulle riviste: Granta, ‘tina, Colla, GQ e altre. “La forma minima della felicità” è il suo primo romanzo, edito da Baldini & Castoldi (2015). Il secondo romanzo uscirà quest’anno per la Mondadori.

Andrea Oddone direttore
Direttore d’orchestra italiano, si dedica regolarmente al repertorio sinfonico e operistico. I suoi impegni concertistici includono inviti con orchestre in Italia e in Europa, tra cui l’Orchestra Sinfonica di Milano “Giuseppe Verdi”; Orchestra Sinfonica Abruzzese; Orchestra Sinfonica di Sanremo; Donetsk National Philarmonic Orchestra “S. Prokofiev”; Orchestra Sinfonica “B. Bruni” di Cuneo; Orchestra “Sinfolario” di Lecco; Orchestra Sinfonica Nazionale Rumena; Orchestra Sinfonica di Asti; Orchestra Sinfonica di Oradea; Orchestra Classica di Alessandria; Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte; Orchestra Sinfonica di Bordighera e Ensemble Nuove Musiche. Presente nei programmi dei maggiori festival e di varie stagioni musicali, ha diretto più volte concerti trasmessi dalla RAI Radio Televisione Italiana. Il suo repertorio spazia dal Classicismo al Novecento storico, ma non mancano prime esecuzioni assolute o italiane di nuovi lavori. Ha collaborato con innumerevoli solisti e cantanti tra cui: Luca Fanfoni, Silvia Chiesa, Alessandro Marangoni, Luca Santaniello, Marton Kiss, Michele D’Ascenzo, Adele Viglietti, Stefano Cerrato, Chiara Bertoglio, Nikolay Shugaev, Ermir Abeshi, Leonardo Pierdomenico, Filippo Mineccia, Natalia Roman, Elena Bakanova, Marta Mari. Felici anche le collaborazioni con attori quali Antonio Carli, Nicola Olivieri e David Riondino. Attento ai linguaggi “extracolti”, ha collaborato con jazzisti del calibro di Scott Hamilton, Antonio Marangolo, Bobby Dhuram, Gianni Basso. Ha scritto e diretto per esponenti del rock di fama mondiale come Geoff Whitehorn (Procol Harum), Martin Barre e Clive Bunker (Jethro Tull). Apprezzato comunicatore, è spesso chiamato a tenere lezioni/concerto e seminari presso le istituzioni pubbliche e private in merito alla direzione d’orchestra e, più in generale, sulla cultura musicale (ultimo in ordine cronologico l’invito presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma). È altrettanto richiesto come membro di giuria in occasione di concorsi di esecuzione e come relatore nell’ambito di convegni di studio. Ha studiato presso il conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino diplomandosi col massimo dei voti in composizione e in direzione d’orchestra. Si è perfezionato in Italia e all’estero seguendo numerose master class e innumerevoli produzioni quale assistente.

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Il Progetto Educational, di cui la rassegna Crescendo in Musica fa parte, patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, prosegue per il ventesimo anno consecutivo nell’intento di incentivare l’arte dell’ascolto. Un’arte che è alla base non solo della comprensione del linguaggio musicale, ma di qualsiasi processo educativo. Il progetto nasce con lo scopo di far vivere la musica come espressione culturale della società moderna, di integrare la formazione scolastica, di far apprezzare sia la musica sinfonica che ogni altro genere musicale senza barriere ideologiche, utilizzando il linguaggio universale quale strumento di integrazione. Il Progetto Educational si rivolge agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado con un programma articolato in percorsi modulati in funzione delle diverse fasce di età, nell’ambito di un repertorio musicale di altissimo livello che la Fondazione con i suoi 25 anni di storia, è in grado di garantire.

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