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sabato 23 settembre 2017

Teatro Sociale – Como

Piazza Verdi
Como
Tel.: 031/270170
Mail: biglietteria@teatrosocialecomo.it

 Il Teatro Sociale è nato nell’anno in cui sono nati Giuseppe Verdi e Richard Wagner (1813). Già nel 1807 vi erano trattative per l’acquisizione dell’area del Castello della Torre Rotonda denominata ‘luogo delle rovine’, da usare per la costruzione del Nuovo Grande Teatro di Como. Promotore dell’iniziativa il conte Giampietro Porro, presidente della commissione e podestà di Como. Il castello fu costruito dai Rusca all’incirca attorno alla seconda metà del 1200, e dopo vari adattamenti e manomissioni, cinque secoli dopo finì in rovina e in abbandono. La cessione di ogni diritto sull’area del castello venne firmata nella riunione del consiglio comunale del 31 gennaio 1809, presieduta da Alessandro Volta. I muri perimetrali del castello si possono osservare ancora oggi, e limitano il teatro e l’area dell’arena del teatro stesso. Nel 1811 cominciarono i lavori di costruzione del teatro ed il progetto fu affidato all’architetto Giuseppe Cusi. La sera del 28 agosto 1813 si alzò per la prima volta il sipario del Teatro Sociale di Como: in scena Adriano in Siria di Antonio Fonseca Portugal e I Pretendenti delusi di Giuseppe Mosca. Molti furono gli interventi successivi e i restauri: 1838 intervento di manutenzione straordinaria, 1855 ampliamento, 1864 gas, 1899 luce elettrica. Nel 1855, ad opera dell’architetto Leopoldo Rospini, vi fu l’ampliamento del teatro con l’aggiunta di 38 palchi: 12 grazie all’ampliamento della platea, gli altri, ricavati nel quarto ordine già esistente. Per la costruzione del quinto ordine, il loggione, fu necessario sopraelevare il fabbricato sacrificando la volta originale del 1813, attribuita ad Alessandro Fiori, che rappresentava l’incoronazione di Vittorio Alfieri, poeta astigiano, e intorno a lui Baccanti, candelabri e festoni.
Dal primo gennaio 2002 la gestione degli spettacoli e l’intera attività teatrale è passata all’AsLiCo (Associazione Lirico Concertistica) di Milano. Il Teatro, aperto oltre 300 giorni all’anno, è sede frenetica delle mille attività: oltre agli spettacoli di prosa, danza e alle stagioni di opere e concerti, il Teatro è popolata dalle scuole di teatro e di danza (classica, modern-jazz, flamenco), animate da bambini e ragazzi di ogni età. Da anni parte del Circuito Lirico Lombardo, il Teatro Sociale di Como-AsLiCo è anche teatro di produzione, con numerosi progetti musicali consolidati negli anni e rivolti ad ogni tipo di pubblico e raggruppati in un più ampio quadro di Opera Education: da Opera domani, nato nel 1996, che chiama a raccolta ogni anno più di 3000 insegnanti e 140.000 bambini, a Pocket Opera, per radicare l’opera lirica nei piccoli teatri storici del territorio; da Opera Kids a Opera It (rispettivamente per le scuole materne e per i licei); dal Concorso per Giovani Cantanti Lirici, che nel 2014 celebra la 65a edizione al Festival Como città della musica, per prolungare l’attività musicale anche durante la stagione estiva. Non ultimo la nascita nel 2007 dell’Orchestra 1813, che del Teatro porta il nome e ‘gli anni’: un’orchestra da camera partecipe dei progetti dell’AsLiCo sul territorio e protagonista della stagione sinfonica del Teatro. Una fucina operosa, dunque, sempre in nome del canto e della musica. Nel 2013, in occasione dell’importante ricorrenza, il Teatro Sociale ha celebrato il bicentenario con un ambizioso progetto unico in Italia e dedicato alla città di Como: dopo un anno di laboratori e workshop, oltre 450 persone – tra coristi, voci bianche, orchestrali e danzatori, amatori e professionisti – hanno partecipato alla produzione di 200.Com Carmina Burana, che ha inaugurato la riapertura dell’Arena del Teatro Sociale.
La Società dei Palchettisti, che da anni sostiene le attività del Teatro, ne conserva ancora oggi la proprietà.

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