Cara Medea

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Si apre la nuova stagione del Teatro Filodrammatici di Milano.

Dall’ 11 al 23 ottobre 2011 andrà in scena lo spettacolo Cara Medea, del pluripremiato drammaturgo Antonio Tarantino, per la regia di Francesca Ballico, Produzione Teatri di vita.

 

IN OCCASIONE DELLA PRIMA DI MARTEDI’ 11 ALLE ORE 20.45, AL TERMINE DELLO SPETTACOLO ANTONIO TARANTINO E FRANCESCA BALLICO INCONTRERANNO GIORNALISTI E PUBBLICO, RISPONDENDO AD EVENTUALI DOMANDE D’APPROFONDIMENTO.

Francesca Ballico sarà disponibile ad incontrare il pubblico anche per tutte le repliche successive.

 

Grottesco e tagliente monologo, Cara Medea trasferisce il classico mito dell’infanticida ai nostri giorni, facendo indossare alla protagonista i panni di una straniera che viaggia attraverso le guerre e le migrazioni.

Lo spettacolo crea una miscellanea linguistica che tritura le parole di una Medea calpestata dalla storia, che uccide quasi d’impulso ed incarna coloro che vivono agli angoli delle strade nelle nostre città, nella condizione di immigrati.

Francesca Ballico, regista e interprete, inchioda la sua Medea alla comunicazione di una grottesca telefonata d’amore impossibile, caratterizzata dal dolore e dal sarcasmo di un impasto linguistico che mescola idiomi slavo-balcanici con l’italiano corrotto del drammaturgo. Una “vera prova d’attrice” per un incalzante monologo che attraversa sei lingue senza mai trovare quiete, proprio come la Medea straniera del mito.

 

La scelta di ripetere e riprendere il testo di Cara Medea in diverse lingue dell’est europeo corrisponde esattamente alla mia intuizione drammaturgica originaria: dove il personaggio del mito viene precipitato in un inferno di irreali realtà post belliche, in un mondo che s’insegue vanamente alla ricerca di un senso di sé che forse non ha mai avuto, prima ancora di averlo smarrito.

Antonio Tarantino

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