WELCOME TO PARADISE

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In Prima Nazionale

WELCOME TO PARADISE

Regia di Massimo de Rossi

Con

(in ordine dell’autore) Massimo De Rossi, Giulia Innocenti, Marzia Dal Fabbro, Giancarlo Mici

Scena e Costumi Jean Leparvier Consulenza Musicale Margot Iljabit 

Musiche Originali Giancarlo Mici Traduzione Angela Sickler Ufficio Stampa Viola Sbragia

Assistente alla regia Anna Ceci 

 

 

Berlino 1920. La nostra storia si svolge in un kabarett, il PARADISE. Il protagonista della commedia, David Tucholsky è un uomo sui cinquanta, un artista di varietà, un fantasista-ventriloquo incagliato in una vita difficile, forse sbagliata.. Egli nasconde un’altra identità, un misterioso episodio del suo passato continua a tormentarlo. L’affascinante cantante del locale, Kathi Schleyer, lo riconosce. Tra i due si stabilisce un patto faustiano assolutamente ambiguo, vampiresco. C’è un terzo personaggio, la giovane Trude. È dichiarato fin dall’inizio il legame lesbico che unisce le due donne. Trude ha un rapporto d’amore teneramente filiale con David. A questi si aggiunge il pianista del locale, Martin, un artista dall’animo buono che sogna fughe d’amore con Trude. Nel continuo farsi e disfarsi della trama corre lo spirito del gioco delle affettività morbose, dell’humour noir e della sensualità tra i personaggi. 

Già dalle prime battute Weigel prepara il pubblico a una lettura distesa, tranquilla del testo. Ma non ci si deve fidare, il “racconto” riserva subito delle sorprese, dei salti, delle spezzature. Si viene così a creare un clima di vera suspense.

La commedia si risolverà in un finale inatteso, che potremmo definire Pulp. Sullo sfondo, le musiche, le canzoni e gli eventi della Germania in quegli anni.

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