Teatro della Pergola (Firenze): una sala rinnovata e una platea interamente restaurata

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Foto di Filippo Manzini
Foto di Filippo Manzini

Al Teatro della Pergola di Firenze una nuova platea restaurata è pronta ad accogliere in una Sala rinnovata gli spettatori della prossima stagione teatrale e musicale. E’ il primo felice esito di un complesso e articolato intervento di restauro dal valore complessivo di 4 milioni di euro concertato e condiviso tra la Fondazione Teatro della Pergola, la Direzione Servizi Tecnici del Comune di Firenze e la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Firenze. Il finanziamento è parte integrante dell’Accordo di valorizzazione del giugno 2011 siglato con  il Ministero per i Beni le Attività Culturali ed il Turismo per il mantenimento in attività del Teatro, le risorse rese disponibili dal Ministero dello Sviluppo Economico sono quelle già destinate dalla Regione Toscana per la creazione di un sistema di teatri cittadini, di prosa e musica da camera, rispetto ai quali il Teatro della Pergola rappresenta, per tradizione e qualità, l’esempio più significativo.

La platea rinnovata torna ad avere il pavimento in legno: un complesso lavoro di restauro della superficie di 280mq, collocata subito dopo l’alluvione, già ritoccata nel 1986 in occasione di Firenze capitale della cultura e fino ad ora coperta dalla moquette, restituirà alla Sala Grande l’aspetto che aveva fino alla Seconda Guerra Mondiale. Le 400 sedute riposizionate secondo la curva di proscenio, migliorano l’aspetto estetico della sala e permettono una più confortevole visione della scena da parte dello spettatore.

Trattamenti speciali sono stati applicati al legno, uno spesso tavolato di abete, per preservarlo dagli effetti del calpestio, con un attento lavoro di ripristino soprattutto della parte sovrastante il golfo mistico, così da restituirlo all’antico uso migliorando la già ottima acustica della sala con un occhio particolare alla sicurezza nella prevenzione incendi. Il risultato è quello di una maggiore naturalità dell’ambiente, che torna ad assomigliare al rivoluzionario luogo di spettacolo che fu edificato dal Tacca nel Seicento.

Si stanno concludendo anche le opere di restauro degli apparati decorativi della Sala Oro comprendenti la pulitura ed il restauro delle parti pittoriche,  in stucco, delle dorature e della pavimentazione. La realizzazione di questa galleria di accesso e del Saloncino fu affidata all’inizio dell’Ottocento all’architetto Luca Ristorini,  ha una copertura a volta decorata con pitture e le pareti presentano stucchi con finiture in oro. Nel 1912, nell’ambito del rinnovamento delle decorazioni del teatro, l’Accademia degli Immobili commissionò al valente decoratore Gino Papini il restauro del soffitto a volta della galleria che doveva contenere le nuove pitture realizzate da Michele Garinei.

Le pitture che oggi possiamo riammirare rappresentano, accompagnate da amorini danzanti, cinque delle nove muse: Talia – La Commedia, Euterpe – La Poesia Lirica, Tersicore – La Danza, Melpomene – La Tragedia e, infine, Calliope – La Poesia Epica.

Procedono e sono prossimi alla conclusione anche i lavori di restauro conservativo delle coperture e delle facciate attinenti il Saloncino e la Biblioteca del Teatro.

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Foto di Filippo Manzini

Tutti gli interventi, previsti fino al 2015,  saranno realizzati sempre senza interferire con la continuità della programmazione culturale e proseguiranno con la manutenzione straordinaria del tetto, il restauro dell’antica torre scenica, il restauro degli apparati decorativi dell’Atrio Principale e della Sala Colonne, il restauro della facciata principale del teatro, il restauro degli ambienti di interesse storico retrostanti il Saloncino (Antichi Quartieri), il miglioramento del percorso museale e vari interventi di impiantistica.

Gli  spettatori che daranno i primi passi nella nuova platea e godranno dell’acustica migliorata saranno quelli attesi domani sera, venerdì 4 ottobre, per lo spettacolo Ildegarda. Composto da Cristina Borgogni, anche regista ed interprete insieme a Paolo Lorimer,  porta in scena la straordinaria vita di Ildegarda di Bingen, religiosa e naturalista tedesca del XII secolo, Santa e dottore della Chiesa dal 2012, primo appuntamento di un prossimo ciclo sulla spiritualità realizzato in collaborazione con l’Opera di Santa Maria del Fiore in occasione delle celebrazioni conclusive dell’Anno della Fede.

Il Teatro amplia ancora i suoi spazi con l’apertura della nuova Libreria dei lettori, appassionata sfida condotta da Fiammetta Gaudioso con la collaborazione di Gennaro Capuano.

Questa impresa è frutto di una quasi trentennale esperienza, agita in tanti modi in Italia e in Francia,  e scommette sulla possibilità della nascita di una piccola libreria indipendente che sia anche uno spazio di comunità per lettori e anche non-lettori.

La Libreria dei lettori offre in ambiente misurato, ma ben curato, una ragionata selezione di libri nei settori della letteratura, della saggistica, della poesia, dello spettacolo, dell’infanzia, della gourmandise, insieme ad una buona scelta di novità, non invasiva. Il progetto vuole far vivere una libreria che sappia anche essere solidale, in modo lungimirante, nei confronti di chi vorrebbe leggere o leggere di più, ma non può, vuole vendere, in forma di libri, più domande che risposte e portare i libri dappertutto.

Al pubblico dedica un servizio accurato di prenotazione dei testi non immediatamente disponibili, con una particolare attenzione agli editori indipendenti e di qualità, in un comodo orario di apertura  dal martedì al sabato,  dalle 11 alle 21, e la domenica, dalle 15 alle 21.

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