laVerdi brinda con Čajkovskij alle 80 primavere di Aldo Ceccato

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Un appuntamento particolarmente atteso dal pubblico dell’Auditorium quello con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi guidata da Aldo Ceccato, bacchetta legata a laVerdi – che dirige puntualmente ogni stagione – da un rapporto di amicizia e collaborazione ventennale, fin dalla fondazione.

E per questo 22° programma della Stagione del Ventennale, in calendario giovedì 20 (ore 20.30), venerdì 21 (ore 20.00) e domenica 23 gennaio (ore 16.00), all’Auditorium di Milano in largo Mahler, l’incontro tra laVerdi e Ceccato riserva un sapore unico e particolare, simbolico e affettivo, visto che il direttore lombardo, dallo strepitoso curriculum internazionale costruito in oltre 50 anni di carriera, ha scelto di festeggiare il suo 80° compleanno proprio sul podio di largo Mahler, interpretando uno sfavillante programma all’insegna di Čajkovskij e offrendo i tre concerti ai professori d’orchestra de laVerdi.

Questo programma l’ho voluto io – ci racconta Aldo Ceccato – non solo per festeggiare il mio ottantesimo compleanno ma anche la Quarta sinfonia di Čajkovskij, che diressi per la prima volta 50 anni fa alla Rai, in occasione di un concorso che riuscii a vincere; quindi un concerto celebrativo in tutti i sensi: Čajkovskij mi porta bene! Offrirò questo concerto ai ragazzi de laVerdi, come amo chiamarli abitualmente: se lo meritano, sono adorabili, bravissimi, mi hanno sempre seguito con attenzione e interesse e sono loro grato. Cominciamo con l’Ouverture-Fantasia da Romeo e Giulietta, tra le più popolari, conosciute, amate in assoluto e anche la più riuscita del compositore russo, alla quale segue la Mozartiana, un omaggio di Čajkovskij a Mozart, che adorava, per chiudere alla grande con la Quarta sinfonia, che è il mio cavallo di battaglia. Per concludere, debbo dire che a laVerdi, più che ospite, mi sento casa; partecipo alla vita dell’orchestra da quando è nata, dai tempi del Conservatorio con Delman sul podio: un’esperienza sempre positiva, che non ha mai smesso di affascinarmi e che porto nel cuore; un’esperienza offertami non solo dalla collaborazione dell’orchestra stessa ma anche da un pubblico vivace, affezionato e certamente molto dedicato”.

(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org, biglietti euro 31,00/13,00).

Programma

Čajkovskij

Romeo e Giulietta, Ouverture-Fantasia

Mozartiana, Suite n. 4 in Sol maggiore op. 61

Sinfonia n. 4 in Fa minore op. 36

Questo 22° programma della Stagione sinfonica de laVerdi pare una trilogia monografica. Non è così. L’autore è sempre Čajkovskij e le musiche sono tutte famose. Ma taglio e stile sono assai diversi. Si riconoscono, infatti, tre momenti.

Scritto a meno di trent’anni, il poema sinfonico Romeo e Giulietta è il primo lavoro orchestrale di Čajkovskij davvero popolare ed entrato stabilmente in repertorio. Si sente la lezione di Liszt e della scuola tedesca. La Suite mozartiana appartiene invece all’estrema maturità ed è esercizio di calligrafia timbrica su originali pianistici dell’amatissimo Mozart.

La Quarta sinfonia è comunque un centrale punto di svolta: Čajkovskij trova nella forma classica il contenitore per esprimere la sua anima russa, con il fatalismo che incatena la passione. Sono gli anni del Lago dei cigni e di Eugenio Onieghin, del Concerto per violino e del Capriccio italiano.

Enzo Beacco

Biografie

Aldo Ceccato è stato Direttore artistico e musicale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano dal 1999 al 2005. L’Orchestra lo ha nominato quindi Direttore emerito. Precedentemente è stato Direttore artistico della Fondazione Arena di Verona, sia per la stagione sinfonica che lirica. Inoltre, è stato per tre anni Direttore artistico e musicale dell’Orchestra Nazionale di Spagna a Madrid e dell’Orchestra Filarmonica di Malaga fino al 2009. Per dieci anni ha avuto il titolo di Generalmusikdirektor dell’Orchestra Filarmonica di Stato di Amburgo. Per cinque anni è stato a capo dell’Orchestra Sinfonica di Detroit oltre che dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino. Hanno fatto seguito le direzioni artistiche di altre due importanti formazioni sinfoniche: la Filarmonica di Bergen, Norvegia, e la Radiophilharmonie di Hannover. E’ anche Direttore Emerito dell’Orchestra Filarmonica di Stato della Moravia di Brno. Non c’è grande orchestra a livello mondiale che Ceccato non abbia diretto: Filarmonica di Berlino, Filarmonica di Londra, Filarmonica di New York, Staatskapelle di Dresda, la Filarmonica d’Israele, la N.H.K. di Tokyo, solo per citarne alcune. Inoltre, ha diretto opere al Covent Garden di Londra, al Lyric Opera di Chicago, alla Staatsoper di Vienna, al San Carlo di Napoli, all’Opera di Parigi, alla Scala di Milano.

Aldo Ceccato è anche attivo come scrittore: da ricordare, tra gli altri, il volume Beethoven 2000 sulle “Attualizzazioni” delle Nove Sinfonie di Beethoven, con la prefazione di Quirino Principe.

Ceccato è Accademico di Santa Cecilia, Doctor Honoris Causa della Eastern Michigan University ed stato onorato con il più alto titolo della Repubblica Italiana: Cavaliere di Gran Croce.

Amato dal pubblico milanese, è legato all’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi – che dirige puntualmente ogni Stagione sinfonica – da un rapporto di collaborazione e amicizia ventennale, che retrodata alla fondazione dell’Orchestra di largo Mahler.

Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi

Ufficio Stampa Massimo Colombo

T. +39 02 83389.329 – C. +39 393 5285464

massimo.colombo@laverdi.orgwww.laverdi.org

 

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