L’invisibile che c’è

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fotodi Antonio Grosso

con: Gennaro Cannavacciuolo, Enzo Casertano, Antonio Grosso, Antonello Pascale, Roberta Azzarone

scena Alessandra Ricci luci Luigi Ascione costumi Adelia Apostolico

regia Paolo Triestino

produzione I MAGI

Un padre – Gennaro Cannavacciuolo – e un figlio – Antonio Grosso – un figlio e il suo papà. Un legame profondo e viscerale. Un legame che porta l’uomo della nostra storia, un padre appunto, a vivere emozioni indescrivibili. Vedere il figlio nascere, seguirlo nella crescita, accompagnarlo nel diventare uomo, cercare di capire i suoi desideri rimanendo nell’ombra, affiancarlo, proteggerlo, intuire i suoi desideri, e ancora… ancora… sentirlo accanto anche quando non c’è… sentire le sue parole, il suo respiro, il suo essere ragazzo innamorato… averlo comunque sempre accanto, essere sempre il “suo” papà!!!

“L’invisibile che c’è” è la storia tra un padre e un figlio, una commedia intrisa d’amore e di semplicità.

In questo spettacolo di Antonio Grosso si vola: lo spettatore fluttua e non sempre se ne accorge. La regia di Paolo Triestino riesce a rendere le emozioni fortissime e contrastanti. Si affrontano tutti i temi della vita con fantasia e leggerezza, con ilarità, comicità e misticismo, tutto avvolto da una atmosfera surreale.

La vita si sa, è imprevedibile… e anche bella e preziosa!

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