Paolo Fresu e Uri Caine in concerto

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fotoPAOLO FRESU tromba e flicorno

URI CAINE pianoforte

I VIRTUOSI ITALIANI

ALBERTO MARTINI violino e direttore-solista

 

Programma:

Michael Nyman Suite per orchestra d’archi

Massimo Colombo Corale Pop per tromba ed archi

Richard Galliano Aria per tromba ed archi

Uri Caine Tre movimenti per tromba ed archi

Uri Caine Memory per pianoforte, tromba ed archi

Paolo Fresu Ossi per pianoforte, tromba ed archi

Henry Purcell, Abdelazer Suite

Claudio Monteverdi, Sì dolce è ‘l tormento per tromba ed archi

Jean-Michel Giannelli, Dies Irae per tromba ed archi

Johannes Brahms/Uri Caine Variazioni per pianoforte ed orchestra d’archi su tema di Händel

Paolo Fresu Here be changes made/Metamorfosi per pianoforte, tromba ed archi

Uri Caine Cowboy and Indians per pianoforte, tromba ed archi

Si conclude con un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati della grande classica e del grande jazz la X edizione della Stagione Sinfonica Grandi Solisti promossa dalla Fondazione Pistoiese Promusica e Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, con la collaborazione organizzativa dell’Associazione Teatrale Pistoiese.

In esclusiva nazionale il palco del Teatro Manzoni di Pistoia ospiterà sabato 17 maggio alle ore 21 (fuori abbonamento) una novità assoluta: protagonisti due autentici ‘big’ della scena musicale come PAOLO FRESU, alla tromba e al flicorno (che torna a Pistoia dopo il successo di due stagioni fa) e il pianista URI CAINE (già insieme in progetti artistici e discografici) che si esibiranno per la prima volta con I VIRTUOSI ITALIANI diretti dal violinista Alberto Martini, in un programma che miscela con sapienza e creatività brani originali dei due artisti e rivisitazioni di repertorio classico (Purcell, Monteverdi, Brahms) passando per Richard Galliano, Michael Nyman, Jean-Michel Giannelli e Massimo Colombo.

Un incontro felicissimo tra due grandi personalità del jazz di oggi (la tromba lirica di Fresu ed il pianismo di Caine, ricco di citazioni dal blues al jazz, dall’avanguardia alla classica, uniti dalla funambolica ma sempre espressiva capacità di improvvisazione di entrambi) che promette scintille e che non mancherà di richiamare al Teatro Manzoni, oltre al pubblico affezionato della stagione sinfonica, anche i numerosi fans dei due artisti.

Assieme a loro il complesso de I VIRTUOSI ITALIANI, formazione nata nel 1989, tra le più attive e qualificate nel panorama artistico internazionale e che si sta distinguendo non solo per l’eccellente livello artistico prodotto negli ultimi anni, ma anche per le idee musicali innovative e per le strategie manageriali dimostrate nel corso del tempo: nel segno della versatilità che contraddistingue la filosofia del gruppo significativo è infatti l’interesse da sempre dimostrato per il repertorio di confine, che li ha portati a collaborare, tra gli altri, anche con altri artisti internazionali come Chick Corea, Goran Bregovic, Michael Nyman, Ludovico Einaudi, Franco Battiato, Giovanni Allevi.

Questo il programma della serata: Michael Nyman Suite per orchestra d’archi, Massimo Colombo Corale Pop per tromba ed archi, Richard Galliano Aria per tromba ed archi,

Uri Caine Tre movimenti per tromba ed archi, Uri Caine Memory per pianoforte, tromba ed archi, Paolo Fresu Ossi per pianoforte, tromba ed archi, Henry Purcell, Abdelazer Suite, Claudio Monteverdi, Sì dolce è ‘l tormento per tromba ed archi, Jean-Michel Giannelli, Dies Irae per tromba ed archi, Johannes Brahms/Uri Caine Variazioni per pianoforte ed orchestra d’archi su tema di Händel, Paolo Fresu Here be changes made/Metamorfosi per pianoforte, tromba ed archi, Uri Caine Cowboy and Indians per pianoforte, tromba ed archi.

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Paolo Fresu ha iniziato lo studio dello strumento all’età di 11 anni nella banda musicale del proprio paese natale e dopo varie esperienze di musica leggera, nel 1980, scopre il jazz, iniziando l’attività professionale nel 1982, registrando per la Rai sotto la guida di Bruno Tommaso e frequentando i Seminari di Siena jazz. Nel 1984 si diploma in tromba presso il Conservatorio di Cagliari e nello stesso anno vince i premi “RadioUno jazz”, “Musica jazz” e “RadioCorriere TV” come miglior talento del jazz italiano. Nel 1990 vince il premio “Top jazz”, indetto dalla rivista “Musica jazz”, come miglior musicista italiano, miglior gruppo (Paolo Fresu Quintet) e miglior disco (premio “Arrigo Polillo” per il disco “Live in Montpellier”). Nel 1996 consegue il premio della “Académie du jazz” di Parigi come miglior musicista europeo ed il prestigioso ‘Django d’Or’ come miglior musicista di jazz europeo e, nell’anno 2000, la nomination come miglior musicista internazionale.

Docente e responsabile di diverse importanti realtà didattiche nazionali e internazionali, ha suonato in ogni continente e con i nomi più importanti della musica afroamericana degli ultimi 30 anni: D’Andrea, Ghiglioni, Rava, Salis, Pieranunzi, Gaslini, Trovesi, Del Fra, Romano, Ferris, Taylor, Wheeler, Danielsson, Christensen, Mulligan, Brookmayer, Liebman, Berger, Holland, Beirach, Zorn, Abercrombie, Merril, Towner, Galliano, Portal, Gurtu, Lee, Schüller, McCandless, Hall, Soloff, Caine, Towner, Gil Evans Orchestra, Thielemans, Sosa, Bley, Swallow.

Ha registrato oltre trecentocinquanta dischi, di cui quasi un centinaio a proprio nome o in leadership ed altri con collaborazioni internazionali (etichette Francesi, Tedesche, Giapponesi, Spagnole, Olandesi, Svizzere, Canadesi, Greche) spesso lavorando con progetti “misti” come Jazz-Musica etnica, World Music, Musica contemporanea, Musica Leggera, Musica antica, collaborando tra gli altri con Nyman, Parker, Farafina, Vanoni, Alice, Gurtu, Schüller, Negramaro, Stadio.

Molte sue produzioni discografiche hanno ottenuto prestigiosi premi sia in Italia che all’estero.

Dirige il festival “Time in jazz” di Berchidda, il festival di Bergamo ed è direttore artistico e docente dei Seminari jazz di Nuoro. È stato più volte ospite in grandi organici quali la “G.o.n. – Grande Orchestra Italiana”, l’Onj – Orchestra nazionale di jazz francese, la Ndr – orchestra della Radio tedesca di Amburgo, l’italiana Instabile Orchestra, la Pjmo dell’Auditorium/Parco della Musica di Roma, l’Orchestra Sinfonica della Rai e l’Orchestradell’Arena di Verona. Ha coordinato, inoltre, numerosi progetti multimediali collaborando con attori, danzatori, pittori, scultori, poeti, scrivendo musiche per film, documentari, video per Balletto o Teatro.

Uri Caine, pianista e artista di grande versatilità e creatività, nato a Philadelphia, ha iniziato a studiare pianoforte con Bernard Peiffer, suonando poi in gruppi guidati da Philly Joe Jones, Hank Mobley, Johnny Coles Mickey Roker, Odean Papa, Jimmye Merritt, Bootsie Barnes e Grover Washington. Ha frequentato l’Università della Pennsylvania e ha studiato composizione con George Rochberg e George Crumb. Ha registrato ben 22 CD da solista e numerosi CD anche con il suo trio jazz, il Bedrock Trio, proponendo rivisitazioni di musiche del repertorio classico (da Mahler a Wagner, da Schumann a Beethoven, da Bach a Schumann) che gli hanno aperto la strada del successo col grande pubblico. Recentemente Caine ha ricevuto commissioni dalla Volksoper di Vienna, dai Seattle Chamber Players, dal Beaux Arts Trio, dalla Basel Chamber Orchestra, dal Concerto Köln e dall’American Composers Orchestra. Caine è stato direttore della Biennale di Venezia per la Musica nel settembre 2003. Ha eseguito la sua versione delle Variazioni Diabelli di Beethoven con orchestre tra cui la Cleveland Orchestra, la Moscow Chamber Orchestra, l’Orchestra Cbc in Canada e l’Orchestra da Camera Svedese. Dal 2006-2009 è stato compositore in residenza della Los Angeles Chamber Orchestra. Nel 2009 è stato nominato per un Grammy Award per la composizione “The Othello Syndrome” .

Nel corso degli ultimi anni, Caine ha lavorato in gruppi guidati da Don Byron, Dave Douglas, John Zorn, Terry Gibbs e Buddy De Franco, Clark Terry, Rashid Ali, Arto Lindsay, Sam Rivers e Barry Altschul, la Woody Herman Band, Annie Ross, Enja Band, Global Theory e Master Musicians of Jajouka. Nel dicembre 2010 ha vinto il premio Usa Artist Fellowships. Si è esibito in molti festival jazz tra cui The North Sea Jazz Festival, Montreal Jazz Festival, Monterey Jazz Festival, Jvc Festival, San Sebastian Jazz Festival, Newport Jazz Festival, così come in Festival classici tra cui il Festival di Salisburgo, Monaco di Baviera Opera, Holland Festival, Israel Festival, Ircam Parigi e Great Performers al Lincoln Center. Vive a New York.

L’orchestra de “I Virtuosi Italiani” è considerata una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale: il complesso, nato del 1989, si sta distinguendo per l’eccellente livello artistico prodotto in particolare negli ultimi anni, per le idee musicali innovative e per le strategie manageriali dimostrate nel corso del tempo. I Virtuosi Italiani si esibiscono regolarmente per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani, quali il Teatro alla Scala, il Teatro Dal Verme e la Sala Verdi a Milano, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro La Fenice, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Comunale di Modena, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Filarmonico di Verona, l’Associazione Barattelli di L’Aquila, l’Unione Musicale di Torino, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, il Teatro alla Pergola di Firenze, la Società Filarmonica di Roma e molti altri. Tra gli inviti e le tournée all’estero al suo attivo sono da ricordare le presenze in Francia (Festival Pablo Casals di Prades, Festival Berlioz, Aix-en-Provence, Bordeaux; mentre all’Opéra Comique di Parigi ha eseguito tutte le opere in un atto di Rossini), Austria (due concerti alla Konzerthaus di Vienna), Germania, Svizzera,  Spagna, Portogallo, Inghilterra (il debutto alla Royal Albert Hall di Londra nel marzo 2010), Polonia, Paesi Baltici (ben due gli inviti al noto Barokkmuusika Festival), Lituania, Lettonia, Finlandia, Slovenia (Festival Internazionale di Lubiana), Russia (San Pietroburgo, Mosca – Sala Grande del Conservatorio Tchaikovsky, Mosca – Sala Tchaikovsky della Filarmonica), Tunisia, Iran, Corea, Cina, Giappone e Stati Uniti d’America (New York, Los Angeles, Philadelphia). Varie riviste accreditate come “Suonare News”, “Archi Magazine”, “Amadeus” e molte altre tra quelle più diffuse e lette del settore, hanno dedicato a I Virtuosi Italiani la loro copertina, il cd in allegato e vari servizi. 

L’attività discografica è ricchissima, con più di 100 cd registrati per le maggiori case discografiche (Sony Bmg, Chandos, Emi, Tactus, Naxos, Arts, Dynamic) ed oltre 400.000 dischi venduti in tutto il mondo.  In particolare, nel 2004,  I Virtuosi Italiani hanno conseguito con il suo leader Alberto Martini – nella doppia veste di direttore e solista – il prestigioso premio “Choc de la Musique” assegnato dalla rivista francese “Le Monde de la Musique” per la superba interpretazione dell’ integrale (in prima mondiale) dell’opera  di F. A. Bonporti.

Molteplici sono le collaborazioni con solisti e direttori di assoluta rilevanza internazionale tra cui Pierre Amoyal, Ramin Bahrami, Lazar Berman, Pavel Berman, Fabio Biondi, Stanislav Bunin, Michele Campanella, Bruno Canino, Gautier Capucon, Giuliano Carmignola, Enzo Dara, Patrick Gallois, Bruno Giuranna, Ilya Grubert, Natalia Gutman, Barbara Hendricks, Angela Hewitt, Katia e Marielle Labeque, Maxence Larrieu, Misha Maisky, Massimo Quarta, Julian Rachlin, Vadim Repin.

Nel segno della versatilità che contraddistingue la filosofia del gruppo significativo è altresì l’interesse da sempre dimostrato per il repertorio di confine, strada che I Virtuosi Italiani hanno seguito al più alto livello, vantando collaborazioni presenti e future con artisti del calibro di Chick Corea, Goran Bregovic, Michael Nyman, Ludovico Einaudi, Franco Battiato, Giovanni Allevi, Cesare Picco, Uri Caine, Paolo Fresu, Richard Galliano.

L’impostazione artistica vede come figura cardine quella del Konzertmeister – primo violino Alberto Martini; mentre Corrado Rovaris è attualmente il Direttore principale ospite della compagine.

Ulteriori informazioni sulla programmazione e le attività della Fondazione Pistoiese Promusica sono consultabili sul sito www.fondazionepromusica.it.

Prevendita: Biglietteria Teatro Manzoni Pistoia 0573 991609 – 27112

on line su www.teatridipistoia.it.

INFORMAZIONI

Fondazione Pistoiese Promusica info@fondazionepromusica.it

www.fondazionepromusica.it

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