Suite Rodari. Allegretto, surreale con moto

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fotoda Gianni Rodari

adattamento Attilio Marangon

regia Roberto Gandini

con Giulia Battelli, Diana Bulf, Lorenzo Leva, Matteo Leporelli, Fabrizio Lisi, Edoardo Lombardo, Alessandro Marino, Chiara Mercuri,

Flaminia Merenda, Daria Mihaela Oprea, Gabriele Ortenzi, Cristian Padurari, Florin Pagnini, Fabio Piperno, Emmanuel Rotunno, Davide Scafidi, Sara Tosato, Livia Travia

scene Paolo Ferrari – costumi Loredana Spadoni – musica Roberto Gori

assistente alla regia Luciano Pastori – coordinamento pedagogico Luigia Bertoletti

coordinamento specialistico Maria Irene Sarti – assistente coord. pedagogico Giulia Tetta

scene e costumi realizzati in collaborazione con Accademia Belle Arti di Roma

in collaborazione con gli istituti  IPSSS Edmundo De Amicis e IIS Pertini Falcone di Roma

produzione Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli

 

Giovedì 15 maggio (ore 21) sul palcoscenico del Teatro Argentina saliranno i giovani attori con e senza disabilità del Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli per scoprire i tesori che le storie di Gianni Rodari raccontano e continuano a conservare, affascinando il pubblico dei grandi e dei piccini con l’ironia, la fantasia e la capacità di immaginare un mondo migliore.

La rivolta delle macchine, Il filobus numero 75, Il semaforo blu, Miss Universo dagli occhi color verde-Venere, Il sole nero, Il funerale della volpe, Un re senza corona e Il vestito nuovo dell’Imperatore sono i racconti che compongono gli otto quadri della Suite Rodari. Tessere e frammenti di un suggestivo mosaico di storie dello scrittore di Omegna che Roberto Gandini porta in scena con ironia e vivacità nell’adattamento di Attilio Marangon, per parlare del mondo e aprire le porte della realtà attraverso la chiave della conoscenza e della creatività. Parole e immagini legate in un gioco fatto di visioni, suoni, emozioni, ricordi, che i giovani interpreti del Piero Gabrielli fanno rivivere a teatro grazie al sostegno del Teatro di Roma, del Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute di Roma Capitale, e dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio.

Ad aprire la sequenza dei quadri della Suite Rodari è l’ouverture composta ed eseguita dal maestro Roberto Gori, un piccolo scherzo musicale che ripercorre il filo rosso che accomuna la serie dei racconti in una vena surrealista. Un surrealismo ironico e divertente per bambini, in cui anche i grandi possono trovare sfumature preziose e occasioni di riflessione: quel misto di allegria e di fiducia nella nostra capacità di provare ad immaginare e di costruire un mondo nuovo insieme agli altri, aprendo nuove possibilità al futuro. «Fare teatro al Piero Gabrielli prevede che gli interpreti abbiano totale consapevolezza di quello che dicono e del modo in cui lo dicono, pertanto i ragazzi si sono trovati perfettamente a proprio agio nel mondo surrealista di Rodari – commenta Gandini – Molti dei ragazzi con disabilità comunicano quasi esclusivamente in maniera surreale, a volte è un surrealismo involontario, cioè legato a quella disinibizione per cui ragazzi con disabilità esprimono pensieri e sentimenti così come vengono, senza star troppo a pensare, senza valutare tutte le conseguenze. Altre volte invece è un modo cosciente, provocatorio, una maniera di essere che vuole stimolare l’interlocutore a un confronto disinibito e che permette di non prendersi troppo sul serio. Così, anche noi del Piero Gabrielli, porteremo ancora una volta a teatro le storie di questo autore e sarà come ritrovare un vecchio amico che conosce i nostri difetti e i nostri pregi. Ho talmente frequentato i suoi scritti e le sue interviste che mi piace parlare di lui come fosse presente, perché Gianni è uno che sta dalla parte dei curiosi, dei vulnerabili, dei bislacchi, dei coraggiosi, di quelli un po’ surrealisti come noi».

Lo spettacolo continua le repliche venerdì 16 maggio e sabato 17 maggio (ore 10.30) e domenica 18 maggio (ore 19).

Il Teatro di Roma, da sempre sensibile alle problematiche inerenti la disabilità, attraverso il Laboratorio Piero Gabrielli vuole contribuire alla realizzazione di una comunità accogliente e inclusiva nella quale chiunque possa realizzare esperienze di crescita individuale e culturale. Il progetto è promosso e organizzato da Roma Capitale Assessorato Sostegno Sociale e Sussidiarietà, Teatro di Roma e Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio. L’iniziativa si rivolge a ragazzi con e senza disabilità con l’obiettivo di creare uno spazio in cui le “differenze possano convivere e diventare una ricchezza” attraverso un reale inserimento sia didattico-educativo che relazionale. Dunque, il teatro come modello di integrazione e collante di un progetto formativo condiviso intorno al comune valore di appartenenza civile di ogni essere umano. Promosso nel 1994 dal Teatro di Roma titolato al suo ideatore e fondatore, affidato al coordinamento di Roberto Gandini per il settore artistico, il Piero Gabrielli è considerato tra i più importanti programmi di “integrazione” e “socializzazione” rivolto a ragazzi con e senza disabilità frutto della sinergia fra professionisti del Teatro e della Scuola e specialisti della riabilitazione. Nel 2007 l’esperienza teatrale di alcuni ragazzi che avevano partecipato ai progetti del laboratorio, prendendo parte a spettacoli come La sirena di Rodari, La tempesta di Shakespeare e Il Purgatorio di Dante, è confluita in una nuova sfida: la nascita della Piccola Compagnia. Con la costituzione di questo gruppo, il “Piero Gabrielli” ha inaugurato una nuova prospettiva nel campo della ricerca teatrale con la disabilità, sperimentando le possibilità lavorative di questi ragazzi disabili e non, che affrontano il teatro con modalità professionali, in condizioni di reale autonomia. Con i suoi allestimenti, adattabili agli spazi più diversi, anche non teatrali, la Piccola Compagnia diffonde lo spirito del “Piero Gabrielli” sia nelle scuole di ogni ordine e grado di Roma, sia sui palcoscenici dei maggiori teatri italiani ed esteri.

 

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INFO BIGLIETTERIA

Ufficio promozione Teatro di Roma: tel. 06.684.000.346 – Fax 06.684000.360 –

www.teatrodiroma.net

Biglietteria Teatro Argentina: tel.06.684.000.311 (ore 10-14/15-19 lunedì riposo)

Orario spettacolo: giovedì 15 maggio ore 21 I venerdì 16 maggio e sabato 17 maggio ore 10.30 I domenica 18 maggio ore 19

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al numero 06 58 33 36 72

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