Il concerto di viole tra il repertorio italiano e l’Inghilterra elisabettiana

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Si conclude sabato 14 giugno la Stagione di Musica Antica al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (Piazza S. Croce in Gerusalemme 9/A), nata dalla collaborazione tra il museo stesso e il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma e affidata alle cure di un comitato artistico composto da Maria Selene Sconci, Enrico Casularo e Andrea Damiani.

L’intera stagione ha avuto un ottimo riscontro di pubblico e ha registrato una serie di tutto esaurito.

Prima del concerto alle ore 16.15 si potrà partecipare a una visita guidata alla collezione dei violoni del museo, a cura di Marco Salerno.

Alle 17 inizia il concerto, intitolato “Il concerto di viole tra il repertorio italiano e l’Inghilterra elisabettiana”. È dedicato a tre compositori vissuti tra ‘500 e ‘600.

Il primo autore in programma è Giorgio Mainerio, di cui si ascolteranno. alcuni brani tratti dal “Primo libro dei balli”, una raccolta di canti e danze di origine popolare. Il nome di Mainerio è oggi dimenticato, ma molti, senza saperlo, conoscono almeno un suo brano, Schiarazula Marazula, che è stato ripreso da Angelo Branduardi nel suo album Futuro antico II. Inoltre Mainerio è il protagonista di un episodio del fumetto italiano Dampyr del 2009, intitolato Il musicista stregato, che raccona in chiave romanzesca alcuni episodi della sua vita di Mainerio, in particolare il suo interesse per le scienze occulte e la magia.

Si passa in Inghilterra con dieci delle Lachrimae dell’inglese John Dowland, musicista dalla vena dolcemente malinconica, che fu amatissimo in epoca elisabettiana e che ancora oggi è molto noto, e non solo tra gli appassionati di musica antica. Infatti Elvis Costello ha incluso un brano di Dowland nel suo album The Juliet Letters e Sting gli ha dedicato un intero cd, Songs of the labyrinth.

Chiudono il concerto alcune danze di Anthony Holborne, altro celebre compositore dell’epoca di Elisabetta I, molto apprezzato dalla regina stessa.

Gli interpreti sono Bruno Re, docente di viola da gamba al “Santa Cecilia”, insieme a due ex allievi già brillantemente in carriera, Francesco Malatesta (ora primo violino del Teatro dell’Opera) e Fabio Catania (ora viola nell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia). Con loro Paolo Fontana e Diana Fazzini, laureandi presso il Conservatorio romano.

Ingresso alla visita guidata con biglietto del museo (5 euro).

Ingresso al concerto gratuito e libero fino ad esaurimento dei posti.

Info per il pubblico e prenotazioni:

Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9/A – Roma

Tel. 06.7024153

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