Roberto Bolle & Friends

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fotoAlle Terme di Caracalla uno degli appuntamenti più attesi per i ballettomani è domani, venerdì 25 luglio, alle 21 con il ritorno di Roberto Bolle sul palcoscenico estivo dell’Opera di Roma. E’ la storia di un amore che si ripete, quello tra l’étoile scaligera e le Terme Romane, dal 2011 quando per la prima volta incantò il pubblico con il suo Gala Roberto Bolle and Friends. Attorno al ballerino, ancora una volta i talenti più sfolgoranti della danza di oggi provenienti dalle migliori compagnie di balletto del mondo.

Il programma di questa edizione raccoglie il meglio dei successi degli anni precedenti. Un viaggio attraverso repertori diversi, dalla tradizione dell’Ottocento ai titoli migliori del Novecento, ma soprattutto l’incontro tra due stili di danza, quello americano e quello europeo di cui Roberto Bolle – étoile del Teatro alla Scala e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York – è oggi una delle più luminose espressioni. Un susseguirsi di emozioni dall’apertura dedicata ai grandi classici tra cui, il pas de deux dal primo atto di Romeo e Giulietta di Prokofiev con la coreografia di Kenneth MacMillan che vedrà accanto a Roberto Bolle la stella dell’American Ballet Hee Seo e l’Adagio della Rosa da La Bella Addormentata di Petipa con Hikaru Kobayashi e Federico Bonelli del Royal Ballet di Londra, Eris Nezha del Boston Ballet, Daniil Simkin e Cory Stearns dell’ABT, e ancora il pas de trois dal secondo atto di Le Corsaire di Petipa con Skylar Brandt dell’ABT, Eris Nezha, Daniil Simkin. E poi ancora grandi successi contemporanei amati da Bolle, come Sinatra Suite, coreografia di Twyla Tharp in coppia con Julie Kent dell’ABT oppure Mono Lisa coreografia di Itzik Galili con Alicia Amatrian dello Stuttgarter Ballett.

Un ruolo di rilievo avranno le proiezioni video, dopo il successo nel Gala dello scorso anno. In primo luogo Passage trasposizione teatrale del cortometraggio realizzato con Fabrizio Ferri, che ne firma anche le musiche originali, in occasione dei dieci anni di Vanity Fair, coreografato da Marco Pelle del New York Theatre Ballet. Chiude il programma il pezzo che ha conquistato il pubblico nella passata edizione, Prototype, assolo concepito per Bolle da Massimiliano Volpini che crea un gioco di rimandi tra la danza classica ed evoluti effetti digitali. Immagini spettacolari danzano insieme all’étoile, che rivisita alcuni dei suoi balletti più significativi fino a duellare con la sua stessa immagine nei panni di Romeo. Un pezzo reso suggestivo dagli effetti speciali del gruppo di giovani artisti del video editing XCHanges Vfx.

 Info: www.operaroma.it , www.robertobolle.com

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