Intercity Festival (27° edizione)

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Foto di Hichem Dahes
Foto di Hichem Dahes

Intercity, superato il quarto di secolo di vita, continua il suo viaggio entrando, nel 2014, nel suo 27° anno di età. Il Festival è riconosciuto come uno dei più importanti festival di teatro contemporaneo a livello internazionale, nonché tra i primi festival della Regione Toscana, oltre a far parte del “Progetto Residenze” proprio della Regione Toscana.

Dopo anni di lavoro dedicato al teatro del Nord Europa, il Festival nel 2014, pur mantenendo sempre un occhio sul teatro nordico, scende verso l’Europa Centrale e il Mediterraneo per iniziare una serie di nuove avventure che si svilupperanno in maniera più approfondita durante le prossime edizioni.

Operazione ardua e coraggiosa, visti i tempi difficili, ma in fondo forse è stato proprio questo suo carattere decisivo e coraggioso la forza motrice di una manifestazione sviluppata e aggiornata sempre di più in questi 27 anni di ininterrotta attività, stringendo ancora di più i legami già forti con il territorio e allargando, al contempo, lo sguardo verso l’Europa e il resto del mondo.

Entrano dunque a far parte del bagaglio artistico del Festival dal Mediterraneo la Palestina, Israele, l’Algeria e l’Italia stessa; dall’Europa Centrale la Repubblica Ceca e dal nord il Belgio e la Danimarca.

Il cuore di Intercity batterà anche quest’anno per la nuova scrittura teatrale che come ormai è risaputo, è la vera anima di questo Festival. Un portfolio importante di 6 nuovi testi tradotti in italiano, tutti in prima assoluta o nazionale, formeranno la sua programmazione principale (tra spettacoli e mise en espace) con il coinvolgimento di strutture produttive italiane e straniere e saranno affiancati da altri spettacoli in lingua originale e moltissimi altri eventi come mostre, incontri, workshops e molto altro ancora.

La rassegna si aprirà con il seminario “Lezioni sull’arte drammatica” tenuto dal maestro ANATOLIJ VASILIEV dal 22 agosto al 5 settembre al Teatro della Limonaia. Il seminario, organizzato da Cantiere Obraz in collaborazione con l’associazione culturale Teatro della Limonaia, riporta dopo molti anni a Firenze Anatolij Vasiliev, grande maestro del teatro europeo che ha lavorato in tutto il mondo dirigendo spettacoli e percorsi di formazione.

La programmazione principale del festival avrà inizio alla fine del mese di settembre (26, 27 e 28 settembre) con I MONOLOGHI DI GAZA, in prima assoluta, con cui entra a far parte del bagaglio artistico di Intercity per la prima volta la Palestina. Lo spettacolo, che vedrà in scena RICCARDO NALDINI, MASSIMO GRIGO’ e giovani attori allievi della Scuola di Teatro Intercity, è basato su un lavoro immenso fatto nel Teatro Ashtar di Gerusalemme e Ramallah da due grandi drammaturghi EDWARD MUALLEM e IMAN AOUN che hanno reso autori un gruppo selezionato di adolescenti che hanno vissuto le tragiche vicissitudini della guerra di Gaza. Il risultato, una carrellata di monologhi sia brevi che lunghi che esplorano l’animo umano di un adolescente in un momento di estrema difficoltà e disagio com’è la guerra. DIMITRI MILOPULOS e SILVIA GUIDI, storici compagni di lavoro, si incontreranno di nuovo in questa surreale avventura, con due regie distinte, due progetti differenti e autonomi, creando uno spettacolo in due tempi, con lo scopo di dare vita e voce a questo materiale assolutamente originale, fortemente vivo e quanto mai attuale.

Il programma del festival prosegue con la SPITFIRE COMPANY con il bellissimo ANTIWORDS dalla Repubblica Ceca, anch’essa per la prima volta al Festival, in scena il 3 e il 4 ottobre.

Il 4 e il 5 ottobre Intercity ospiterà la curiosissima produzione diretta da MARTINA MARTI HAMLET PRIVATE per SCARLATTINE TEATRO. L’Amleto di Shakespeare e la sua incapacità di agire danno vita a Hamlet Private: un Amleto confidenziale, vicino, che abbandona il contesto teatrale tradizionale e accoglie un singolo spettatore nell’intimità di un bar o di un caffè. Un’esperienza privata ed esclusiva in cui lo spettatore ha la possibilità di esplorare e indagare la propria situazione di vita concreta con l’aiuto del sistema di carte Talmeh e l’interpretazione del performer delle stesse, ispirate alle vicende di Amleto, uomo contemporaneo e abisso di interrogativi.

Sempre domenica 5 ottobre andrà in scena nella sua versione definitiva THE GRANDFATHERS, un lungo laboratorio / lavoro di ricerca svolto su testo di RORY MULLARKEY dal gruppo di giovani talenti che sta nascendo all’interno del Festival. Il lavoro ha avuto inizio durante i mesi invernali allo scopo di incentivare le forze nuove della struttura e di coinvolgere attraverso il loro lavoro nuovo pubblico giovane e attivo.

Con una coproduzione tra i RECKLESS SLEEPERS e MARCHE TEATRO entra per la prima volta a far parte di Intercity dopo 26 edizioni, il Belgio. LAST SUPPER, in scena l’11 e il 12 ottobre, titolo della produzione che ha debuttato in prima nazionale al festival di Polverigi, indaga tra sacro e profano i sentimenti che percorrono l’individuo durante la sua ultima cena.

Il 16, 17 e 18 ottobre farà il suo debutto all’interno di Intercity la produzione ALLA MIA ETA’ MI NASCONDO ANCORA PER FUMARE, potente opera dell’attrice e drammaturga algerina RAYHANA rifugiata politica in Francia dal 2001. Lo spettacolo è prodotto da ATIR e diretto da SERENA SINIGAGLIA. La pièce ambientata in un hammam di Algeri, racconta le storie di nove donne che si confrontano quotidianamente con la violenza maschile. Lontane dagli sguardi moralizzatori, svelano qui, senza pudore, paure, sogni e rimpianti. Discutono di politica, religione e sessualità senza tabù. Affrontano le tematiche dei matrimoni forzati, delle bruciature da acido inferte da uomini per vendicarsi, di offerte di matrimonio o avances sessuali respinte, del tanto discusso uso del velo. In questo ambiente a porte chiuse, le parole sono tanto più terribili in quanto rimandano a un quotidiano vissuto.

Il 24 e il 25 ottobre arriva in Italia dal Belgio la compagnia CIE THOR con la loro ultima produzione COCKTAILS che Intercity ospiterà in prima nazionale. Intimo ed eccentrico allo stesso tempo, lo spettacolo viaggia tra le immagini dei nostri tempi trasformandole e allo stesso tempo invitando lo spettatore a credere che quello che vede non è altro che la realtà. La sua realtà.

Anche quest’anno il Festival Intercity darà spazio ai giovanissimi con INTERCITY CONNECTIONS che da 15 anni è un esempio lampante dell’investimento culturale portato avanti programmando iniziative soprattutto formative sviluppate nel corso dell’anno e volte al coinvolgimento di un pubblico diventato sempre più attivo, appassionato, curioso e aperto. Intercity Connections, progetto volto alla diffusione nelle scuole medie superiori della drammaturgia teatrale contemporanea italiana ed internazionale, ha lo scopo di suscitare l’interesse dei giovani studenti per il teatro attraverso la presentazione in scena di opere teatrali scritte da grandi autori contemporanei per giovani interpreti. In programma quest’anno: I MUSICISTI di PATRICK MARBER (19 ottobre), STORIA DI UN VAMPIRO di MOIRA BUFFINI (20 ottobre) e SPARKLESHARK di PHILIP RIDLEY (22 ottobre).

Nell’ intento di arricchire sempre di più il programma di Intercity e soprattutto cercando di far affluire sempre più nuovo pubblico verso il Festival e verso la scrittura teatrale, Intercity presenta un progetto pilota sotto il titolo HIPSMY HERO, MY IDEA, ON PAPER, ON STAGE (5 ottobre). Si tratta di un progetto di scrittura per avvicinare un gruppo di giovani autori al teatro attraverso un lungo workshop condotto da DIMITRI MILOPULOS con risultato finale un confronto in scena tra i numerosi monologhi scritti, frutto del lavoro dei giovani autori in erba.

Ad arricchire ulteriormente il già vario programma del Festival di quest’anno, oltre al seminario tenuto dal maestro ANATOLIJ VASILIEV, ci saranno altri due workshop. Il primo (9 e 10 ottobre) sarà curato dal gruppo ospite di Intercity RECKLESS SLEEPERS, mentre il secondo (dal 22 al 25 ottobre) sarà a cura dell’artista irlandese PETER HUSSEY e sarà finalizzato alla realizzazione della mise en espace del testo MY BOOK OF FACES dell’autrice INNA EIZENBERG.

Come ogni anno, il Festival per coinvolgere sempre più sia i teatranti che il pubblico, include infatti nella sua programmazione due MISES EN ESPACE, scelte con il preciso intento di promuovere, far conoscere e

apprezzare anche ai non addetti ai lavori e ai giovanissimi, il meglio della drammaturgia contemporanea. Quest’anno i testi scelti per le due mises en espace, tradotti per l’occasione e presentati in prima nazionale, saranno il già citato MY BOOK OF FACES, con il quale entra a far parte del Festival per la prima volta nella storia di Intercity un’autrice israeliana, e SOLI DEO GLORIA di PETER ASMUSSEN, tra i più importanti autori danesi, a cura di TEATRO SOTTERRANEO (26 ottobre, a partire dalle ore 21).

Agli eventi principali della programmazione vanno ad aggiungersi le iniziative, sempre numerose e mai improvvisate collegate al Festival, come i numerosissimi INCONTRI con gli artisti ospiti e la MOSTRA FOTOGRAFICA quest’anno dedicata al progetto europeo MEETING THE ODYSSEY AN ADVENTURE BEYOND ARTS, MYTHS, AND EVERYDAY LIFE IN EUROPE.

 

Dimitri Milopulos

Direttore artistico Intercity Festival – Teatro della Limonaia

 

 

ASS. CULT. TEATRO DELLA LIMONAIA PROGETTO INTERCITY

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