Solenne Païdassi diretta da Stanislav Kochanovsky in concerto

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fotoOrchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Direttore Stanislav Kochanovsky

Violino Solenne Païdassi

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Sarà la giovanissima e talentuosa violinista Solenne Païdassi guest star di questo quarto programma autunnale della stagione sinfonica de laVerdi, in calendario venerdì 9 (ore 20.00) e domenica 11 ottobre (ore 16.00), all’Auditorium di Milano. Esordio italiano nel 2012 ospite di Gioventù Musicale Italiana, la giovane violinista francese, al debutto con laVerdi, sarà impegnata nel Concerto in Re maggiore di Stravinskij, piatto forte di una locandina in “salsa russa” che offrirà al pubblico milanese anche la Sinfonia n.3 di Cajkovskij, universalmente conosciuta come Polacca, e la Sinfonia n.4 di Skrjabin, Poema dell’estasi.

Il doppio appuntamento vedrà il ritorno alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi di Stanislav Kochanovsky, dopo il debutto dello scorso giugno: ritroveremo il conductor di San Pietroburgo sul podio di largo Malher a novembre e dicembre.

In apertura di programma, una nuova Expo Variation di Nicola Campogrande (prima assoluta, commissione laVerdi), dedicata alla Germania.

Martedì 6 ottobre, al M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro 1 (ore 18.00, ingresso libero), tradizionale conferenza di introduzione al programma: per il ciclo “Aspetti della musica russa”, in collaborazione con l’Associazione Italia-Russia, il musicologo Fausto Malcovati parlerà di “Skrjabin e l’età d’argento dell’arte in Russia”.

(Biglietti: euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it).

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Programma

Il Poema dell’estasi con cui si chiude l’impegnativo programma è il primo risultato importante della cruciale rinuncia di Skrjabin alla scrittura pianistica e a quella sinfonica tradizionale. Oltre alle novità dell’orchestrazione, si notano le sperimentazioni di uscita dalle regole armoniche ottocentesche senza stravolgerle (come in quegli anni proponeva Schönberg), inventando nuovi accordi e innovativi sviluppi formali. Spunta anche quella vocazione extramusicale (teosofica) che dominerà i suoi prossimi dieci anni creativi. Insomma un lavoro d’intrigante transizione.

Pure passaggio essenziale nel linguaggio sinfonico di Cajkovskij è la Terza sinfonia, quella che connette i pur interessanti esordi con la terna finale e più famosa. Non troviamo i temi ricorrenti e unificanti di Quarta e Quinta. E neppure le angosce esistenziali della Sesta “Patetica”. Invece contano l’originalità formale (cinque movimenti), il melodizzare pan-europeo (tedesco, polacco, russo), la bella orchestrazione. Tutti valori da rivalutare, in un momento della storia musicale europea che ripensa l’idea stessa di sinfonia.

Al centro uno dei lavori più caratteristici dello Stravinskij “di mezzo”, non più primitivista e non ancora dodecafonico, ora post-neoclassico e pre-neoromantico. Il Concerto fu scritto su misura per il famoso virtuoso Samuel Dushkin, per orchestra sinfonica trattata come complesso da camera, sfruttando un accordo originale come generatore unico di quattro movimenti disposti nel modo di una suite barocca. Ottimo banco di prova per l’esordio alla Verdi della giovanissima violinista Solenne Païdassi.

Enzo Beacco

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Biografie

Stanislav Kochanovsky, direttore. Nasce e studia a San Pietroburgo dove si è subito messo in evidenza per il suo inusuale talento diplomandosi precocemente in organo, composizione e direzione (coro e orchestra).

Segnalato da direttori quali Mikhail Jurowsky, Yuri Simonov e Eric Klas, al suo debutto sul podio è stato subito salutato dalla stampa come uno delle promesse più interessanti della nuova scena musicale russa.

Nel 2010 è nominato Direttore Principale dell’Orchestra Filarmonica di Kislovodsk (città della Russia europea, situata alle pendici del Caucaso, che ha dato i natali allo scrittore Aleksandr Solženicyn). Con questa orchestra ha già diretto oltre 50 programmi sinfonici e 6 produzioni liriche. Fra questi ricordiamo il Prometheus (Poem of fire) e la Sinfonia n. 3 (Le Divin Poeme) di Scriabin, l’integrale delle Sinfonie e la nuova produzione dell’Aleko di Rachmaninov, Das Lied von der Erde di Mahler. Le tournée dell’Orchestra a Kazan, Vladikavkaz e Mosca sono state acclamate dalla critica.

Nel 2012 inizia una stretta collaborazione con la State Academic Symphony Orchestra “Evgeny Svetlanov”, che oltre ai concerti in stagione a Mosca, lo vede partecipare al Festival “Crescendo” di Denis Matsuev e dirigere l’orchestra in tournée in Russia e Germania.

Nel 2014 fa un sensazionale debutto con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; dopo questo brillante debutto, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia lo ha nuovamente invitato a dirigere un programma russo per la “Festa della Musica”.

Contemporaneamente, nell’opera, il giovane direttore inizia un’intensa collaborazione con il Teatro Mikhailovsky di San Pietroburgo dove, fino ad oggi, ha diretto oltre trenta titoli tra melodramma e balletto.

Nel dicembre 2014 ha avuto luogo il suo debutto operistico al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo dove ha diretto Boris Godunov. Il successo è stato tale da farlo immediatamente tornare nel 2015 per riprendere Boris Godunov e dirigere Tosca e la IX Sinfonia di Beethoven.

Come direttore ospite Stanislav Kochanovsky ha bruciato le tappe debuttando in tutte le più importanti orchestre e teatri del suo Paese: tra questi ricordiamo il Teatro Mariinsky (anche al Festival delle Notti Bianche), l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestra Sinfonica Svetlanov, l’Orchestra Filarmonica di Mosca, l’Orchestra Filarmonica Nazionale Russa, le Orchestre Capella e Hermitage oltre alle Orchestra Sinfoniche di Volgograd e Yaroslavl.

Negli ultimi anni, parallelamente alle sue attività in Russia, la carriera internazionale si è andata sviluppando con i primi importanti debutti presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, la Finnish Radio Symphony, gli Hamburger Symphoniker.

Fra i principali impegni futuri si segnalano, oltre agli appuntamenti con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Teatro La Fenice di Venezia, l’inaugurazione della stagione della Filarmonica Toscanini, il ritorno con la Mariinsky Orchestra, la St. Petersburg Philharmonic, la State Academic Symphony Orchestra “Evgeny Svetlanov” e concerti con la Groninger Noordnederlands Orkest, l’Orchestra National d’Ile de France. In ambito lirico dirigerà Boris Godunov e Tosca al Mariinsky Theatre, Cavalleria Rusticana e Pagliacci al Nationaltheater di Mannheim.

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Solenne Païdassi, violino. Nazionalità francese, è la vincitrice del Concorso Internazionale Long-Thibaud 2010 e Révélation Classique de l’Adami 2012. Ha vinto numerosi premi in Francia e all’estero, tra i quali Concorso di Hannover 2009, Concorso di Sion–Valais, Concorso Internazionale Baltique II in Polonia, Concorso Internazionale Gyeongnam in Corea, Concorso Lysenko in Ucraina.

Ha suonato in concerti e recital in tutto il mondo. La sua carriera l’ha portata nelle sale più prestigiose, tra cui Tonhalle di Zurigo, Carnegie Hall di New York, Concertgebouw ad Amsterdam, Salle Gaveau a Parigi e ha partecipato a numerosi festival: Festival Internazionale di Colmars, Festival di Radio France di Montpellier, “La Folle Journée” di Kanazawa in Giappone, Festival Internazionale di Sion Valais, Tongyeong International Music Festival.

Come solista ha suonato con l’Orchestre Philharmonique de Radio-France, la Sinfonia Varsovia, l’Orchestre Philharmonique de Montpellier, sotto la direzione di direttori quali Lawrence Foster, Shlomo Mintz, Vladimir Spivakov, Darell Ang.

Ha effettuato registrazioni radiofoniche per France Musique, per Deutschlandradio Kultur e per la NDR Kultur.

Dopo il diploma ottenuto presso il Conservatorio di Ginevra, la Royal Academy di Londra, e il Curtis Institute of Music di Philadelphia, Solenne si è perfezionata alla Hochschule für Musik und Theater di Hannover.

Il suo primo cd, registrato al fianco del pianista Laurent Wagschal, dedicato alle sonate di Franck, Pierné, Saint-Saëns, è uscito nel 2013 per Indesens e nel 2015 inciderà un nuovo cd per l’etichetta Aparté con il pianista Frédéric Vaysse-Knitter.

Solenne Païdassi si è esibita per la prima volta in Italia nel 2012 ospite della Gioventù Musicale d’Italia.

Suona un violino Lorenzo Storioni del 1779, concessole dalla Deutschen Stiftung Musikleben di Amburgo.

 

 

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