Teatro Comunale di Vicenza: ecco la nuova stagione di danza 2015/2016

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Foto di Lois Greenfield
Foto di Lois Greenfield

Una programmazione prestigiosa e di sicuro richiamo, per celebrare i vent’anni di Vicenza Danza, la stagione di danza del Teatro Comunale che nel 2015 raggiunge con orgoglio questo prestigioso traguardo; un traguardo che rappresenta, da un lato la maturità per una rassegna nata con la missione di proporre sempre spettacoli di sicuro valore artistico, e che ha visto negli anni i grandi nomi della danza internazionale esibirsi a Vicenza, dall’altro significa il riconoscimento a livello nazionale del ruolo di apripista per altre iniziative, giunte dopo nel tempo e con “numeri” molto diversi.

La programmazione – realizzata in collaborazione con Arteven – prevede sette spettacoli in abbonamento, di cui due in doppia data e una tripla data per lo spettacolo dei Momix, che ritornano a Vicenza con il loro ultimo spettacolo. Grandi nomi, per le celebrazioni del ventennale, come quello della Paul Taylor Dance Company che inaugura la stagione, grandi titoli come “Giselle” (in versione classica), “Lo Schiaccianoci” riletto in chiave contemporanea ma in ambientazione barocca dal Ballet du Grand Théâtre de Genève, gruppi di sicuro richiamo, come la Compagnia Käfig, portabandiera dell’hip-hop e delle nuove tendenze artistiche, sempre in formazione diversa e un gruppo ricercato come l’americano Tulsa Ballet; e ancora, un’incursione nel classico nei brani che il direttore artistico del Wiener Staatsballet, Manuel Legris, dedicherà ai 20 anni della rassegna. Per i Momix, non necessitano presentazioni, lo spettacolo è quello che festeggia il 35° anniversario di attività dell’eclettico gruppo con i loro spettacoli di danza sempre in bilico tra l’acrobatico e l’illusionista.

Eccellenza artistica, unicità nelle proposte di spettacolo, nomi celebri, uno sguardo attento alla tradizione americana, rappresentano all’unisono la cifra artistica della nuova stagione di danza. Innovazione, territorio di esplorazione e di dibattito, contatto diretto dell’autore (spesso anche interprete) con il pubblico, sono invece le linee ispiratrici della rassegna Luoghi del Contemporaneo-Danza, in scena al Ridotto, quattro spettacoli per un abbonamento dedicato, per presentare nuove tendenze, mettere a fuoco logiche introspettive, senza tuttavia dimenticare l’impegno civile che anche le arti performative mettono a servizio della comunità.

La Stagione di Danza – Vicenza Danza XX edizione – è promossa e sostenuta dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza in collaborazione con Arteven, con l’importante sostegno di Fiamm, Gruppo Mastrotto, Develon, Aim Energy e Colorcom, come partner; Inglesina, BMW Autogemelli, AFV Gruppo Beltrame, AC Hotel Vicenza, Burgo Group, Confartigianato Vicenza, Fondazione Roi, Ares Line, ConGusto Vicenza, Telemar, Cantine Vitevis, Lions Club Vicenza Palladio, come sponsor; Il Giornale di Vicenza come media partner.

L’apertura, un momento di grande danza, sarà con una pietra miliare della danza moderna, uno dei più grandi coreografi viventi (ha 85 anni): si tratta di Paul Taylor, icona della Modern Dance americana e della sua Paul Taylor Dance Company, in Italia in prima ed esclusiva nazionale per questa stagione, solo a Vicenza, proprio per celebrare i 20 anni di Vicenza Danza, sabato 24 ottobre alle 20.45. La compagnia è riconosciuta a livello mondiale come eccellenza allo stato puro nella danza moderna; dalla sua fondazione, nel 1954, Taylor ha coreografato 140 lavori, molti dei quali sono diventati dei capolavori e come tali celebrati a livello internazionale. Per lo spettacolo di Vicenza sono state scelte tre coreografie del maestro: “Arden Court” del 1981, “Equinox” del 1983 e “Promethean Fire” del 2002, un grido accorato contro la violenza degli attacchi dell’11 settembre, su musica di J.S.Bach.

Riprendono anche gli Incontri con la Danza, gli appuntamenti di approfondimento con critici e studiosi, in programma prima dello spettacolo, seguiti con passione dal pubblico e che hanno contribuito ad avvicinare alla conoscenza di questo genere artistico anche i non addetti ai lavori.

Il primo degli Incontri sarà sabato 24 ottobre alle 20.00 nel Foyer del Teatro con Francesca Pedroni, critico di danza del quotidiano “Il manifesto” e autrice per Classica HD, Sky canale 138, regista della serie di documentari “Danza in Scena” dedicati ad artisti del nostro tempo.

Il cartellone propone in novembre una doppia data per un titolo indimenticabile del grande repertorio, una “Giselle” classica, presentata dal Royal New Zealand Ballet, lontanissimo nello spazio ma diretto da un talento made in Italy come Francesco Ventriglia, in programma sabato 28 novembre 2015 alle 20.45 e domenica 29 novembre 2015 alle 18.00.

Il Royal New Zealand Ballet sarà presente per la prima volta sui palcoscenici italiani; si tratta di una compagnia riconosciuta a livello internazionale per la sua capacità di esplorare, oltre al balletto classico, nuovi confini e nuove possibilità creative; dal 2014 è diretta da Francesco Ventriglia, già solista del Balletto della Scala e direttore artistico di MaggioDanza. Questa nuova “Giselle”, a Vicenza in esclusiva regionale, è uno dei balletti più amati dal pubblico ed è stata prodotta da due superstar della danza come, Ethan Stiefel e Johan Kobborg, rispettivamente ex primi ballerini dell’American Ballet Theater (e direttore artistico del New Zealand prima di Ventriglia) e del Royal Ballet.

L’Incontro con la Danza sarà condotto, sabato 28 novembre alle 20.00 e domenica 29 novembre alle 17.00 nel Foyer del Teatro, da Valentina Bonelli critico e storica di danza, collaboratrice di varie testate, tra cui “Vogue Italia”, “L’Uomo Vogue” e “Danza&Danza”.

Dal balletto classico si passa in dicembre agli ormai “classici” Momix che presentano per tre giorni di seguito (4 repliche) il nuovo spettacolo ideato per i 35 anni di attività, “W MOMIX Forever – 35th Anniversary”, naturalmente firmato dal fondatore e direttore artistico Moses Pendleton, in programma venerdì 4 dicembre alle 20.45, sabato 5 dicembre 2015 alle 17.00 e alla 20.45 (fuori abbonamento) e domenica 6 dicembre 2015 alle 20.45 (fuori abbonamento). Lo spettacolo celebrativo del loro anniversario contempla alcuni pezzi cult del loro straordinario repertorio (da “Momix Classics”, a “Opus Cactus”, da “Bothanica” a ReMix” e “Sun Flower Moon”, e altri ancora) e nuove creazioni: “Daddy Long Leg” di Moses Pendleton e Tim Latta, “Light Reigns”, “Paper Trails” e “Aerea”. “Lo spettacolo – dice Julio Alvarez, storico produttore della compagnia – sarà ancora una festa tra i Momix e il loro pubblico, un binomio perfetto che da trentacinque anni diverte, suscita grandi emozioni, e si prende anche un po’ in giro, creando effetti di grande poesia”.

L’Incontro con la Danza è in programma venerdì 4 dicembre alle 20.00, condotto da Valeria Crippa giornalista e critico di danza e teatro musicale per il “Corriere della Sera” e “Io Donna”; autrice di testi su Rudolf Nureyev e Luciana Savignano; Valeria Crippa è tra le autrici del blog del Corriere la27esimaora.

Nel nuovo anno la programmazione prosegue con un grande classico rivisitato con eleganza e originalità, “Lo Schiaccianoci” proposto dal Ballet du Grand Théâtre de Genève, in doppia data e in esclusiva regionale, sabato 30 gennaio 2016 alle 20.45 e domenica 31 gennaio 2016 alle 18.00. La prestigiosa compagnia svizzera è ben conosciuta dal pubblico del Teatro Comunale per le sue riletture in chiave contemporanea dei grandi classici dell’Ottocento e del primo Novecento. La coreografia di questa nuova produzione de Lo Schiaccianoci” è affidata al trentaduenne belga Jeroen Verbruggen, che propone una rilettura dell’abbinata classica Petipa-Caikovskij e promette un viaggio nell’immaginario fiabesco; il tema è quello del

superamento dell’infanzia, insito nella trama di questo balletto e che nel tempo si è prestato a molte, diverse interpretazioni. In questo remake contemporaneo, una sfarzosa edizione in cui trionfano la fantasia e la danza, l’ambientazione è trasferita in un fantastico mondo barocco di scene e costumi, realizzati dagli stilisti bulgari Livia Stoianova e Yassen Samouilov, che vestono anche star dello showbiz come Lady Gaga.

Lo spettacolo sarà preceduto dall’Incontro con la Danza nel Foyer del Teatro sabato 30 gennaio alle 20.00 e domenica 31 gennaio alle 17.00, curato da Maria Luisa Buzzi, giornalista e critico di danza, direttore della più autorevole testata italiana del settore, “Danza&Danza“ e della versione online www.danzaedanzaweb.com.

Sabato 2 aprile alle 20.45 l’appuntamento sarà con l’americano Tulsa Ballet che porterà in scena “Masters of Dance” tre brani di epoche diverse tratti dal loro repertorio: “Petite Mort”, coreografia di Jirí Kylián, “Rooster”, coreografia di Christopher Bruce, su musiche dei Rolling Stones e “Classical Symphony” di Yuri Possokhov, uno dei migliori belletti neoclassici degli ultimi anni, creato per il San Francisco Ballet, montato anche al Bolshoi. Fondato in Oklahoma nel 1956, diretto dal 1995 dall’italiano Marcello Angelini, (già solista al Maggio Musicale Fiorentino, poi principal in grandi compagnie internazionali) il Tulsa Ballet ha raggiunto una notevole fama internazionale ed è riconosciuto per l’equilibrio del suo repertorio che va dai grandi classici del XIX secolo a proposte innovative, orientate a nuovi linguaggi; all’attivo la compagnia ha lavori di Kylián, Forsythe, Duato, Balanchine, McGregor, Hans van Manen, Kudelka, Taylor e MacMillan e altri.

È previsto anche in questa occasione, l’Incontro con la Danza, sabato 2 aprile alle 20.00, condotto da Elisa Guzzo Vaccarino, saggista, critica, storica della danza, curatrice di numerose rassegne e consulente per la danza della Biennale di Venezia, collaboratrice di prestigiose testate di spettacolo nazionali ed internazionali.

Ancora un appuntamento, domenica 10 aprile alle 20.45, con il Balletto dell’Opera di Vienna, il Wiener Staatsballet diretto dall’eclettico Manuel Legris, già étoile dell’Opéra di Parigi che proporrà alcuni brani, tratti dal repertorio, dedicati proprio ai 20 anni di Vicenza Danza, in prima nazionale. In programma “Laurencia”, passo a sei su coreografia di Rudolf Nureyev da Vakhtang Tschabukiani; a seguire “Adagio Hammerklavier”, coreografia di Hans Van Manen su musica di Ludwig van Beethoven; dopo l’intervallo “Windspiele_Windgames”, coreografia di Patrick De Bana, musica di Caikovskij, creazione del 2013; come ultimo brano “Allegro Brillante”, presentato per la prima volta al New York City Ballet, coreografia di George Balanchine.

L’incontro con la Danza sarà condotto, domenica 10 aprile alle 20.00, da Silvia Poletti, giornalista, critico, esperta di danza, scrive per i quotidiani “Corriere della Sera”, Corriere Fiorentino” e per testate specializzate come “Danza&Danza”, delteatro.it, “Dance International”, “Dance Magazine”.

La stagione si concluderà poi giovedì 5 maggio alle 20.45 con “Pixel”, in esclusiva regionale, uno spettacolo che mostra il sorprendente e poetico incontro tra la danza hip-hop e le nuove tecnologie, presentato dalla Compagnie Käfig – Centre Chorégraphique National de Créteil et du Val-de-Marne. Il nuovo spettacolo, in cui le arti, il mondo virtuale e la profonda umanità degli interpreti si intrecciano in modo inconsueto e assolutamente originale, nasce dall’incontro di Mourad Merzouki, direttore artistico della compagnia, e gli artisti visuali Adrien Mondot e Claire Bardainne, in un viaggio accompagnato dalla musica avvolgente e vellutata dell’israeliano Armand Amar.

L’ultimo Incontro con la Danza, giovedì 5 maggio alle 20.00, sarà curato da Marinella Guatterini, critico ed esperta di danza, recensisce per “Il Sole 24 Ore”, “Famiglia Cristiana”, “Ballettoggi”; è autrice di due testi fondamentali per la storia del balletto classico e della danza contemporanea, “L’ABC del Balletto” e “L’ABC della Danza”; è inoltre docente universitaria in prestigiosi atenei.

Nella nuova stagione il Progetto Supporter Danza, l’esibizione di giovani promesse della danza, segnalati da critici ed esperti, prima degli spettacoli “ufficiali”, assumerà una nuova veste, diventando Supporter 2.0, per proporre dei progetti coreografici completi, anche se di breve durata (circa una quindicina di minuti), di giovani autori e danzatori. È in programma sabato 2 aprile alle 20.45, prima dello spettacolo del Tulsa Ballet, la nuova creazione di Giovanni Leonarduzzi, breaker riconosciuto a livello internazionale, che presenterà Ci sono cose che vorrei davvero dirti” progetto coreografico che lo vede interprete con Raffaello Titton della performance, firmata anche da Paky Zennaro, dedicata a suo figlio Gabriele, “una lettera scritta in danza”, come la definisce il giovane coreografo.

Continuano nella nuova Stagione di Danza, negli spazi del Ridotto, gli spettacoli dei Luoghi del Contemporaneo-Danza, per offrire un confronto dialettico e artistico con gli autori e gli interpreti, grazie alla proposta di temi esistenziali e di ricerca, rappresentati in modo emblematico, scarno ma denso di significati, nelle originali performances.

Quattro gli appuntamenti in programma: il primo, sabato 20 febbraio 2016 alle 20.45, con Jessica and me”, di e con Cristiana Morganti, storica danzatrice del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, insignita del Premio Danza&Danza 2015 come Migliore Interprete/Coreografa, proprio per questo suo secondo solo dopo “Moving with Pina”, del 2010 (presentato anch’esso sul palcoscenico di Vicenza Danza).

A presentare lo spettacolo e la sua autrice e interprete, prima della performance, sarà Leonetta Bentivoglio, storica firma de “La Repubblica” per il settore cultura e spettacoli. La critica e giornalista scrive di danza, musica classica, opera e letteratura, ed ha intervistato i maggiori protagonisti dell’arte e della cultura del nostro tempo. Tra i suoi libri figurano “La danza moderna” e “La danza” per Longanesi,” Il teatro di Pina Bausch” per Ubulibri.

Il secondo appuntamento della rassegna è previsto venerdì 18 marzo alle 20.45 con “What is Classic?” proposto dall’Associazione Culturale DanzaVenezia (Manola Bettio, Viviana Palucci, Stefano Tomassini), frutto di un percorso di ricerca coreografica realizzato nell’ambito del Progetto Choreographic Collision da tre giovani coreografi italiani, per indagare, in termini performativi, alcuni classici del repertorio di danza.

Giovedì 21 aprile alle 20.45 è in programma il terzo appuntamento, tre brani di grande significato: il primo è Venus” di e con Nicola Galli, spettacolo definitivo frutto della residenza artistica al Teatro Comunale di Vicenza nella passata stagione; segue una produzione Aterballetto, la celebre formazione italiana di danza contemporanea diretta da Cristina Bozzolini, che presenterà due brani distinti, “Solo from Tempesta” di Cristina Rizzo, interpretato da Damiano Artale e “E-link” di Michele di Stefano, interpretato da Damiano Artale e Philippe Kratz, un riallestimento 2015 a cura di Biagio Caravano e Michele Di Stefano, realizzato nell’ambito del progetto RIC.CI, Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni 80’/90′, ideazione di Marinella Guatterini.

Il quarto e ultimo appuntamento è programmato per venerdì 6 maggio alle 20.45; si tratta di “L.A.N.D. Where is my love”, di e con Daniele Ninarello, una interessante performance collettiva di danza contemporanea e di ricerca, con al centro il concetto di paesaggio come luogo delle relazioni tra i corpi.

Proseguono nella nuova Stagione di Danza del Comunale le felici esperienze delle residenze artistiche; in programma per la danza la restituzione di “Choreographic Collision – What is Classic?”, prevista sabato 16 gennaio alle 18.00, in cui due coreografi italiani, insieme al loro nucleo di danzatori, ospitati in residenza la Comunale, proporranno il loro work in progress per raccontare il processo di creazione dei lavori coreografici, prima dell’esito finale che sarà presentato nell’ambito dei Luoghi del Contemporaneo Danza, venerdì 18 marzo.

È in programma anche, sabato 14 maggio alle 18.00, la restituzione al pubblico di ResiDance, luoghi e progetti di residenza per le creazioni coreografiche; gli artisti, un maestro e un autore maturo, saranno selezionati da un network di operatori del settore durante la Vetrina XL 2015 a Ravenna, dalla Rete Anticorpi, Network Giovane Danza d’Autore, coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino.

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Biglietti e abbonamenti

Biglietti e abbonamenti sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Comunale, viale Mazzini 39, (biglietteria@tcvi.it tel. 0444.324442), aperta dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 18.15 e un’ora prima degli spettacoli in programma; possono essere acquistati anche online sul sito del Teatro www.tcvi.it.

Per quanto riguarda gli abbonamenti oltre alla formula classica della Stagione di Danza (7 spettacoli in prima data) è possibile acquistare un abbonamento Mini-Danza (2 spettacoli nella seconda data della programmazione), oppure un abbonamento per i Luoghi del Contemporaneo-Danza (4 spettacoli al Ridotto); gli abbonamenti saranno in vendita fino alla data di inizio della Stagione o della Rassegna, se non esauriti in prevendita.

I prezzi degli abbonamenti sono, per la Stagione di Danza (7 spettacoli): 203 euro l’intero, 175 euro il ridotto over 65 e 119 euro il ridotto under 30.

L’abbonamento Mini-Danza (2 seconde date:,“Giselle” del 29 novembre e “lo Schiaccianoci” del 31 gennaio)

costa 58 euro l’intero, 49 euro il ridotto over 65 e 35 euro il ridotto under 30.

L’abbonamento ai Luoghi del Contemporaneo-Danza (4 appuntamenti al Ridotto) costa invece 40 euro l’intero, 28 euro il ridotto over 65 e il ridotto under 30.

I biglietti per gli spettacoli della Stagione di Danza costano: 36 euro l’intero, 31 euro il ridotto over 65 e 20 euro il ridotto under 30.

I biglietti per lo spettacolo dei Momix (4,5 e 6 dicembre) costano: 42 euro l’intero, 40 euro il ridotto over 65 e 30 euro il ridotto under 30.

I biglietti per gli spettacoli dei Luoghi del Contemporaneo-Danza costano: 15 euro l’intero, 10,60 euro il ridotto over 65 e il ridotto under 30.

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