Teatro Subasio (Spello) e Teatro Clitunno (Trevi): ecco le nuove stagioni di teatro contemporaneo 2015/2016

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Foto di Marco Caselli Nirmal
Foto di Marco Caselli Nirmal

Due piccoli, bellissimi teatri. Due spazi raccolti che accolgono, nella chiusura della loro forma circolare, la vivacità del teatro di oggi e si aprono a spettacoli inediti, compagnie originali, spettatori curiosi.

Due punte di diamante nel panorama teatrale umbro che, a poca distanza l’una dall’altra, dialogano in maniera complementare senza perdere la loro specificità.

Sono il Teatro Subasio di Spello e il Teatro Clitunno di Trevi, che Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale gestisce in convenzione con le rispettive Amministrazioni Comunali e che presentano oggi le stagioni di teatro contemporaneo 2015-2016.

Inizia giovedì 28 ottobre La bella Stagione del Teatro Subasio di Spello che vede ben undici appuntamenti in cartellone. Questa stagione è stata la prima in Umbria ad essere dedicata completamente al teatro di innovazione e si è caratterizzata scoprendo artisti importanti e creando un nuovo pubblico.

Ad aprire sarà Pieno di vita, nuova produzione di Fontemaggiore per la regia di Beatrice Ripoli: uno spettacolo per un ristretto numero di spettatori che siederanno sul palco. Tra risate e pensieri profondi ci si interroga tutti insieme su cosa sia un “pieno di vita” (si replica venerdì 28, prenotazione obbligatoria).

La stagione sarà poi costellata da alcuni spettacoli con un attore solo, ma così diversi tra loro che sapranno appassionarci e stupirci: Doralinda e le muse ovine di Florian Teatro, affascinante favola magica sull’arte della tessitura; Antropolaroid di Tindaro Granata, strepitosa performance di trasformismo attoriale; Stasera sono in vena con Oscar de Summa, che tra ironia e autobiografia, canzoni e parole confessa il suo incontro con la droga nella Puglia della Sacra Corona Unita; Enrico e Quinto, la seconda nuova produzione di Fontemaggiore in programma in cui Stefano Cipiciani racconta la passione per il teatro passando per l’Enrico V di Shakespeare.

Per finire presenteremo Gianni, spettacolo della giovane attrice umbra Caroline Baglioni vincitore del prestigioso Premio Scenario per Ustica, che mette in scena il ricordo personale di uno zio affetto da sindrome maniaco depressiva.

E poi ci saranno i gruppi, in tutta la loro varietà di temi di linguaggi: la compagnia Occhisulmondo con Alice Dragstore ci farà entrare nel favoloso mondo delle Drag Queen; l’incursione nella danza contemporanea sarà affidata a tre danzatori della compagnia Déjà Donné con Home sweet home; I sacchi di sabbia, sempre geniali e scanzonati, porteranno in scena Piccoli suicidi in ottava rima mentre la giovane compagnia folignate Tilt debutterà con Briciole, spettacolo sulla vicenda del mostro di Cleveland.

Sabato 31 ottobre inaugura invece il Teatro di stagione del Teatro Clitunno di Trevi.

In questi anni il palcoscenico del teatro si è aperto a spettacoli diversi, tra compagnie giovani e artisti affermati, lavori legati alla tradizione dei grandi classici e spettacoli di ricerca.

Anche questa nuova stagione è ricca (nove appuntamenti) e varia.

In apertura lo spettacolo La famiglia Campione de Gli Omini, giovane gruppo toscano che tratteggia un ritratto sarcastico della famiglia italiana di oggi. Da una famiglia rappresentata ad una famiglia reale, ospiteremo Ultimo atto di Scenica Frammenti: questa particolarissima compagnia a carattere familiare riflette in questo spettacolo sulla sua lunga storia immaginando il suo futuro.

Con un omaggio non scontato alla tradizione, andrà in scena il dramma settecentesco de Le relazioni pericolose portato in scena dal Teatro Cargo. Emozionante e spiazzante sarà invece il dramma tutto contemporaneo di Mad in Europe: lo spettacolo dell’omonima compagnia, che ha vinto il Premio Scenario dedicato agli artisti emergenti, racconta di una donna impazzita al parlamento europeo. Delicato e ironico sarà invece Cinque agosto di Serena Di Gregorio, viaggio nella memoria personale e collettiva di un’Italia in cambiamento tra gli anni quaranta e gli anni settanta. Due gli spettacoli di danza contemporanea: Rapporto occasionale di Déjà Donné, nato dall’incontro tra due giovani danzatori, e Mamma Roma della compagnia Oplas ispirato all’opera di Pasolini.

Anche a Trevi Fontemaggiore porterà sul palcoscenico le sue due nuove produzioni: Pieno di vita e Enrico e Quinto.

Due stagioni interessanti e originali per uno spettatore che ama curiosare e fare belle scoperte in un ambiente informale e accogliente: anche quest’anno a Spello verremo accolti dall’aperitivo a teatro mentre a Trevi ci saluteremo con il dolce dopoteatro.

Sarà possibile abbonarsi all’intera stagione o ad alcuni spettacoli a scelta.

Grazie al progetto “Insegnanti a teatro”, agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado sarà riservato un abbonamento speciale e occasioni di approfondimento organizzate nel corso della stagione.

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Per informazioni: www.fontemaggiore.it

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