Il malato immaginario

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Foto di A. Botticelli
Foto di A. Botticelli

di Molière

adattamento, ideazione dello spazio e regia Ugo Chiti

con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Gabriele Giaffreda, Elisa Proietti

assistente ai costumi Dagmar Elisabeth Mecca

luci Marco Messeri

musiche Vanni Cassori

arredi di scena Francesco Margarolo

produzione ARCA AZZURRA TEATRO

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Prima stagionale de Il malato immaginario di Molière nell’adattamento e la regia di Ugo Chiti, spettacolo che, lo scorso anno, è stato il più votato e apprezzato dal pubblico dei teatri del circuito della Fondazione Toscana Spettacolo. Complice del successo la storica Compagnia Arca Azzurra Teatro che, dopo più di trent’anni di sodalizio artistico con Ugo Chiti, soprattutto nel segno della drammaturgia toscana, si è misurata con notevole maestria con questo grande classico del teatro restituendoci un meccanismo teatrale prezioso e mai banale.

Protagonista de Il malato immaginario è l’ipocondriaco Argante (Dimitri Frosali) che, credendosi segnato nel fisico ed esposto a ogni malattia, vive perennemente tra medici e medicine: per assicurarsi cure più assidue, vorrebbe costringere la figlia Angelica (Elisa Proietti) a sposare lo sciocco e pedante Tommaso Diarroicus (Andrea Costagli), figlio del suo dottore (Massimo Salvianti). Vivacizzato da una violenta satira nei confronti della classe medica, nasce così in famiglia un intreccio drammatico, inevitabilmente votato al lieto fine, il cui motore è rappresentato dalla serva Tonina (Giuliana Colzi), la quale riuscirà con l’astuzia non solo a spingere Angelica nelle braccia dell’amato Cleante (Gabriele Giaffreda), ma anche a svelare l’amore interessato che la seconda moglie Becchina (Lucia Socci) ostenta per Argante.

Molière, primo attore e drammaturgo del re, ideò e scrisse Il malato immaginario per il puro divertimento del suo sovrano reduce dalla guerra, immettendovi però qualcosa di molto personale, che rinvia allo stato d’animo di chi ha smarrito, nelle delusioni della vita, la fiducia in se stesso e nei propri simili, oltre che la stessa voglia di vivere.

Dalle note di Ugo Chiti: “Farsa-commedia, intrisa di realismo dove i personaggi si muovono sulla ritmica dell’intreccio comico occhieggiando alla commedia dell’arte, Il malato immaginario lascia intuire la natura più sinistra di figure inquiete; caratteri teatrali che sfiorano il tragico con il ghigno divertito di maschere comiche”.

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Il Malato immaginario 5>8 novembre (feriali ore 21:00- domenica ore 16:30)

Per info: 055/4220361 – www.toscanateatro.it

ingresso: intero € 16,00 – ridotto € 14,00

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Teatro di Rifredi

Via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze

Punto Box Office dal lunedì al sabato dalle ore 16:00 alle ore 19:00

biglietteria@toscanateatro.it

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