La vie en rose. Boléro

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fotoIl teatro Parioli nell’attuale stagione diversifica la sua offerta, dedicando ampio spazio alla danza.

Lo spettacolo del Balletto di Milano è un evento di rilievo, con le coreografie ideate da Adriana Mortelliti, anche scenografa e costumista, che suscita l’entusiasmo dei cultori del balletto e dei nostalgici della canzone francese d’antan, quella dei grandi autori e degli chansonnier.

I quindici ballerini della Compagnia sono impegnati, nella prima parte, nella successione di quadri indipendenti dalle atmosfere rarefatte e nostalgiche in cui alcune sedie sono l’unico elemento scenografico, intorno alle quali si disegnano figure e volteggiano corpi, soprattutto maschili, senza soluzione di continuità, raccontando storie quotidiane di sentimenti e solitudini, incontri ed emozioni. Con lo stesso ritmo serrato si susseguono le note di successi indimenticabili divenuti classici della canzone francese, come “La vie en rose” intonata dalla potente e melodiosa voce di Edith Piaf, le canzoni d’amore del confidenziale Charles Aznavour di “Hier encore”, “Heureux avec des riens”, “La Boheme” “For me formidabile”, “Les comédiens”, “Quand’elle chante”, i testi poetici d Jacques Brel ne “La Valse a mille temps”, “Le bourgeois”, “Ne me quitte pas”, le parole di Jean Gabin in “Quand en se promene”, la malinconia di Yves Montand con “Les feuilles mortes”, Marcel Amont con “Sur la table”, la voce energica di Gilbert Bécaud in “Nathalie” e “Gibraltar”, e molte altre canzoni che hanno imposto la musica francese nel mondo arricchendo il panorama musicale dell’epoca d’oro degli chansonnier.

Federico Veratti con la sua chioma rossa e il corpo flessuoso catalizza l’attenzione.

La seconda parte è dedicata a Boléro del compositore basco Maurice Ravel, con tutta la compagnia in scena in un continuo gioco di seduzione e attrazione.

Il Balletto di Milano è una Compagnia di elevato livello artistico. Sostenuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, collabora con i più prestigiosi teatri italiani, fondazioni liriche e festival, realizzando importanti produzioni. Nei suoi oltre trenta anni di storia ha sviluppato un repertorio che spazia dalla rivisitazione di grandi classici a produzioni contemporanee, collaborando con artisti e coreografi di fama internazionale. Il suo nucleo stabile di danzatori proviene dalle migliori accademie. È stata la prima Compagnia italiana ad esibirsi, nel 1999 e poi nel 2011, al Teatro Bolshoi di Mosca, e ha riscosso successi dal Marocco alla Svizzera, dalla Francia all’Estonia, dalla Lettonia alla Spagna. Dal 2013 è Compagnia residente del Teatro di Milano, teatro stabile milanese della danza.

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