Schumann 1842

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Foto di Neda Navaee
Foto di Neda Navaee

Beatrice Rana pianoforte

Quartetto Modigliani

SCHUMANN:

Quartetto op. 41 n. 1 in la minore

Quartetto op. 41 n. 2 in fa maggiore

Quartetto per pianoforte in mi bemolle op. 47

in collaborazione con Istituzione Universitaria dei Concerti

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L’Accademia Filarmonica Romana presenta giovedì 17 marzo al Teatro Argentina (ore 21.15) “SCHUMANN 1842”, concerto dedicato ai Quartetti di Schumann, fra le pagine cameristiche più conosciute e amate dell’Ottocento, affidato a interpreti d’eccezione: sono la pianista Beatrice Rana, uno dei nuovi e più promettenti giovani talenti italiani che a soli 23 anni ha già debuttato con le migliori orchestre al mondo, e i musicisti francesi del Quartetto Modigliani formazione fra le maggiori del panorama internazionale, che ha il privilegio di suonare su quattro prestigiosi strumenti ad arco di liuteria italiani del Sei e Settecento.

Il titolo della serata Schumann 1842 prende spunto dall’anno in cui il musicista tedesco si dedicò quasi esclusivamente alla produzione della musica da camera: nel giro di pochi mesi infatti si confrontò magistralmente con un panorama pressoché completo di questa produzione, cimentandosi con le tipologie proprie delle nuove generazioni romantiche e con il genere più elevato della tradizione, ovvero il Quartetto. Il programma della serata prevede i primi due dei tre Quartetti per archi op. 41 e il Quartetto per pianoforte e archi in mi bemolle op. 47, pagina sublime dove il pianoforte ha un ruolo di primo piano, quasi da solista.

Alla bellezza del programma, si affianca l’eccezionale talento degli interpreti, a partire da Beatrice Rana, salentina, classe 1993, che nel 2013 si è aggiudicata il secondo premio e il ‘Premio del pubblico’ al prestigioso Concorso Pianistico Internazionale ‘Van Cliburn’, ma già prima aveva attratto l’attenzione vincendo il primo premio e tutti i ‘premi speciali’ al Concorso Internazionale di Montreal. Dopo tali affermazioni ha avviato una carriera internazionale che in meno di due anni l’ha portata a suonare con alcune delle maggiori orchestre del mondo, quali la London Philharmonic Orchestra, la Filarmonica di Los Angeles, quella della Scala e l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Insieme a lei suoneranno gli eccezionali musicisti francesi della formazione d’archi del Quartetto Modigliani (Philippe Bernhard e Loic Rio violini, Laurent Marfaing viola, François Kieffer violoncello), formazione fra le maggiori al mondo, che nel 2013 ha festeggiato i primi dieci anni di una brillante carriera e che ha il privilegio di suonare su prestigiosi strumenti di liuteria italiani del Sei e Settecento: un violino del 1780 realizzato da Giovanni Battista Guadagnini, un violino del 1734 realizzato da Alessandro Gagliano, una viola del 1660 realizzata da Luigi Mariani e un violoncello del 1706 realizzato da Matteo Goffriller (ex “Warburg”).

A completare il programma dell’integrale dei Quartetti e Quintetti di Schumann, sarà la IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti, che martedì 22 marzo (ore 20.30) nell’Aula Magna dell’Università La Sapienza, presenta il terzo dei Quartetti op. 41 e il Quintetto in mi bemolle maggiore op. 44. I due concerti si inseriscono all’interno dell’iniziativa “Tutti pazzi per Schumann” che alle due istituzioni vede affiancarsi l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che alla Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica completerà il ciclo dell’integrale delle Sinfonie del musicista tedesco, con Daniele Gatti alla guida dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia (sabato 19 marzo ore 18, lunedì 21 ore 20,30, martedì 22 ore 19,30) nella Seconda e Quarta Sinfonia.

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Biglietti concerto 17 marzo: da 22 a 12 euro più diritto di prevendita.

Info: tel. 06-3201752, email promozione@filarmonicaromana.org

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PROMOZIONI

20% di sconto sul prezzo dei biglietti per i due concerti cameristici e per il concerto sinfonico del 21 marzo presentando al botteghino un biglietto acquistato per una delle altre serate

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INFO

Accademia Filarmonica Romana

Tel 06 320 17 52 – www.filarmonicaromana.org

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Beatrice Rana. A soli ventidue anni, la pianista Beatrice Rana si è già imposta nel panorama musicale internazionale guadagnandosi l’apprezzamento e l’interesse di associazioni concertistiche, direttori d’orchestra, critici e pubblico di numerosi Paesi. Nel giugno del 2013 si è aggiudicata il Secondo Premio e il ‘Premio del Pubblico’ al prestigioso Concorso Pianistico Internazionale ‘Van Cliburn’, ennesimo riconoscimento di rilievo nella sua già sorprendente carriera. Nel 2011 aveva già attratto l’attenzione generale vincendo il Primo Premio e tutti i ‘premi speciali’ al Concorso Internazionale di Montreal.

Beatrice Rana è ospite regolare di serie concertistiche e festival di tutto il mondo, tra cui la Tonhalle di Zurigo, la Konzerthaus di Vienna, il Festival di Verbier, la Wigmore Hall di Londra, il Kennedy Center di Washington, la Laeiszhalle di Amburgo, la Philharmonie di Colonia, il Festival Pianistico della Ruhr, Ferrara Musica, l’Auditorium del Louvre di Parigi, il Festival de La Roque d’Anthéron, il Festival di Radio-France a Montpellier, la Società dei Concerti di Milano, La Folle Journée di Nantes e molti altri.

Ospite di numerose orchestre internazionali, Beatrice Rana ha suonato o ha in programma di suonare con la Filarmonica di Los Angeles alla Walt Disney Hall, la Sinfonica di Detroit, la London Philharmonic Orchestra, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra di Philadelphia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, la Filarmonica di Dresda, la Deutsche Radio Philharmonie, la Sinfonica di Dusseldorf, la Queensland Symphony Orchestra di Brisbane, la Filarmonica della Scala e il Maggio Musicale Fiorentino, sotto la guida di direttori del calibro di Yannick Nézet-Seguin, Jun Märkl, Leonard Slatkin, Trevor Pinnock, Fabien Gabel, Fayçal Karoui, Joshua Weilerstein, Miguel Harth-Bedoya, Andrès Orozco-Estrada, Susanna Mälkki, Antonio Pappano, Fabio Luisi e Zubin Mehta.

Beatrice Rana è stata scelta nel 2014 per esibirsi per il Festival Musicale Internazionale per l’avanzamento dei Giovani Solisti della Orpheum Foundation alla Tonhalle di Zurigo, con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Zubin Mehta.

Ha ricevuto numerosi primi premi in concorsi nazionali o internazionali, tra cui il Concorso “Muzio Clementi”, il “Concorso Pianistico Internazionale della Repubblica di San Marino” ed il “Bang&Olufsen PianoRAMA Competition”; nel 2010 è stata selezionata tra 60 partecipanti per essere uno dei sei pianisti ammessi al Premio Michelangeli, dove ha potuto seguire una prestigiosa masterclass di Arie Vardi e si è potuta esibire in recital. Attualmente Beatrice Rana studia con Arie Vardi ad Hannover.

Nata nel 1993 in una famiglia di musicisti, Beatrice Rana ha debuttato come solista in orchestra all’età di nove anni, esibendosi nel Concerto in fa minore di Bach. Ha intrapreso lo studio della musica all’età di quattro anni e ha quindi conseguito il Diploma in Pianoforte a pieni voti, con lode e menzione d’onore, a sedici anni sotto la guida di Benedetto Lupo presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli, dove ha inoltre studiato composizione con Marco della Sciucca. Grazie al suo precoce talento musicale, durante gli studi le è stata assegnata una prestigiosa borsa di studio dal Ministero dell’Educazione, dell’Università e della Ricerca. Beatrice Rana ha inoltre seguito diverse masterclass in Italia, Francia e Stati Uniti tenute da musicisti del calibro di Michel Beroff, Aldo Ciccolini, Andrzej Jasinski, François-Joël Thiollier ed Elisso Virsaladze.

Nel 2012 Beatrice Rana ha registrato i Preludi di Chopin e alla Seconda Sonata di Scriabin per l’etichetta Atma, ottenendo un grande successo internazionale. Nel luglio 2015 ha registrato il Primo Concerto di Tchaikovsky e del Secondo Concerto di Prokofiev con Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia per Warner Music.

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Quartetto Modigliani. “Attualmente uno dei migliori quartetti al mondo… Equilibrio, trasparenza, acume sinfonico, sicurezza stilistica, la loro esibizione ha raggiunto un livello davvero alto e stimolante” (Harald Eggbrecht, Süddeutsche Zeitung)

Il Quartetto Modigliani, formato nel 2003 da quattro grandi amici, è regolarmente ospite delle principali sale del mondo quali la Wigmore Hall, la Carnegie Hall, la Philharmonie de Paris-Cité de la Musique, il Concertgebouw di Amsterdam, la Konzerthaus di Berlino, la Philharmonie di Colonia, la Victoria Hall, il Centro Bozar di Bruxelles, il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, il Mozarteum di Salisburgo, il Prinzregenstheater e la Herkulessaal di Monaco di Baviera, l’Auditori di Barcellona, la Oji Hall di Tokyo, la Philharmonie di Lussemburgo, la Tonhalle di Zurigo, il Kimmel Center di Filadelfia, oltre ad esibirsi in festival come quelli di Lucerna, Schwetzingen, Rheingau, il Kissinger Sommer, quello dello Schleswig-Holstein, il Festival Menuhin di Gstaad, quello di Schwarzenberg-Hohenems la Schubertiade, il Toronto Summer Music Festival, il Festival per Musica da Camera di Copenhagen, La Roque d’Anthéron, il Festival di Radio France di Montpellier,  La Folle Journée de Nantes ed il Festival Internazionale di Edimburgo, per citarne alcuni.

La stagione 2015/2016 vede il Quartetto Modigliani protagonista di tournée in Australia, Giappone, Corea, Stati Uniti ed Europa.

Nel 2014 il Quartetto Modigliani ha assunto il ruolo di Direttore Artistico di Rencontres Musicales d’Evian. Dopo una pausa di tredici anni, il festival, divenuto famoso grazie al suo leggendario ex Direttore Artistico Mstislav Rostropovich e creato nel 1976 da Antoine Riboud, ha ripreso nuova linfa vitale grazie agli sforzi congiunti dell’Evian Resort e del Quartetto Modigliani. Dopo il promettente successo della prima edizione, il festival è rapidamente diventato uno degli eventi più prestigiosi e pubblicizzati in Europa.

Il Quartetto Modigliani registra con l’etichetta discografica Mirare dal 2008 ed ha pubblicato cinque CD che hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti ed un grande successo di critica in diversi paesi. La prima incisione di opere di Haydn è stata segnalata come “Strad Selection” da parte della famosa rivista britannica di settore, mentre il CD dedicato a Mendelssohn del 2010 è stato nominato ‘disco del mese’ dalla rivista tedesca Fono Forum, riscuotendo l’interesse di critici e pubblico di tutto il mondo. Anche il CD del 2013 con opere di Debussy, Ravel e Saint Saëns ha ricevuto ottime critiche ed è diventato una “Strad Selection”. Nel 2014, il Quartetto Modigliani ha pubblicato una seconda registrazione dedicata ad Haydn. L’autorevole critico ed esperto di quartetti d’archi Harald Eggbrecht ha commentato così questo CD: “È una vera delizia sentire con quale eleganza, quale brillante giocosità, quale fresca energia suona il quartetto, senza mai cedere alla casualità. L’equilibrio delle quattro voci e la delicatezza dei suoni sono sempre grandiosi, con un’attenzione costante nei riguardi della dinamica, dell’armonia e della precisione ritmica. Sembra tutto facile, supremo ed estremamente duttile”. Un altro critico dell’Hessicher Rundfunk ha scritto: “L’interpretazione dei membri del Quartetto Modigliani rende realmente omaggio alla chiarezza ed all’eloquenza dell’opera di Haydn […] Non hanno timore di prendersi dei rischi, indipendentemente dalle conseguenze. Difficilmente potremo assistere a una registrazione più vivace”.

Nell’autunno del 2015 è stato pubblicato un CD con opere di Bartok, Dohnanyi e Dvorak.

Soltanto un anno dopo la sua formazione, il Quartetto Modigliani ha attirato su di sé l’interesse internazionale vincendo nel 2004 il primo Concorso per Quartetti d’Archi Frits Philips di Eindhoven. In seguito, il Quartetto Modigliani ha vinto la Medaglia d’Oro al Concorso Vittorio Rimbotti di Firenze nel 2005 ed ha vinto le Young Concert Artists Auditions a New York nel 2006.

Dopo aver studiato al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi, i componenti del Quartetto Modigliani hanno frequentato le masterclass tenute da Walter Levin e György Kurtàg, per poi avere l’opportunità di collaborare con l’Artemis Quartet e l’Universität der Künste di Berlino.

Il Quartetto Modigliani è regolarmente protagonista di interpretazioni di musica da camera insieme a Sabine Meyer, Renaud Capuçon, Nicholas Angelich, Jean-Frédéric Neuburger, Marie-Elisabeth Hecker e Daniel Müller-Schott, oltre ad altri amici e colleghi musicisti.

Philippe Bernhard suona un violino del 1780 realizzato da Giovanni Battista Guadagnini, Loic Rio suona un violino del 1734 realizzato da Alessandro Gagliano, Laurent Marfaing suona una viola del 1660 realizzata da Luigi Mariani, François Kieffer suona un violoncello del 1706 realizzato da Matteo Goffriller (ex “Warburg”).

Il Quartetto Modigliani tiene a ringraziare anche la società SPEDIDAM per il suo supporto.

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