L’ultimo nastro di Krapp

0
282
Condividi TeatriOnline sui Social Network

fotodi Samuel Beckett

con Gerardo Marinelli

regia Elizabeth Annable

produzione Alta Luce

———-

Un atto unico tra i più emblematici del teatro del novecento, poema lirico della solitudine di stupefacente forza drammatica. Il Teatro Alta Luce prosegue il lavoro di messinscena dei classici della storia del teatro e affronta quest’anno l’opera cult di Samuel Beckett capace di trattare, attraverso un registratore, il tema del raccontarsi in maniera inedita per l’epoca, presentando la dimensione del ricordo in una luce inusitata e originalissima. Beckett immagina che Krapp, da giovane, abbia registrato un diario sulle bobine di un magnetofono. L’azione scenica ci mostra Krapp, ormai vecchio, che in occasione del suo compleanno – come fa ormai da tempo – ha l’abitudine di riascoltare le bobine registrate in gioventù e di registrarne a sua volta una nuova. Questo personaggio rappresentativo dell’era dei mass-media non ha più bisogno di ricercare il tempo perduto. Tutto è stato registrato e catalogato. Il passato è bloccato nella registrazione, oggetto di commento e scherno per il presente.

Dopo il lavoro liberamente tratto da“Molly Sweeney” di Brian Friel, Tea For Two, tratto da “Summit Conference di Mc Donalds, il Teatro Alta Luce affida ad uno dei suoi attori di punta la sua nuova produzione in stagione con l’intento di crescere insieme avvicinando anche i non professionisti all’atto scenico.

LEAVE A REPLY