Dalla terra alla luna (e ritorno) con l’Orlando Furioso

L'8 aprile, ore 16, all'Auditorium di Milano

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Foto di Paolo Dalprato

Un anello che rende invisibili, una spada magica, un ippogrifo cavalcato da un inglese; ma l’anello non appartiene a Frodo Baggins, la spada non si chiama Excalibur, l’inglese che vola sul cavallo alato non è Harry Potter… Cinquecento anni dopo la sua prima edizione, l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto non smette di sorprendere e affascinare!

Sabato 8 aprile (ore 16.00), Crescendo in musica, la rassegna de leVerdi per i più piccoli e le famiglie, metterà in scena – per la prima volta all’Auditorium di Milano, lo spettacolo originale dal titolo: Dalla terra alla luna (e ritorno) con l’Orlando Furioso, che narra in chiave teatrale e musicale le avventure tratte da uno dei più bei poemi della storia della letteratura mondiale.

Dame, cavalieri, mostri, maghi, in un viaggio nella fantasia che inizia all’ombra dei Pirenei e spazia poi per tutti i continenti, e oltre… fino alla luna! La luna è lì, con i suoi misteri, e spetterà ad Astolfo salire fin lassù per salvare Orlando, folle d’amore per Angelica, e porre fine a una guerra che tiene lontani due innamorati, il prode Ruggiero e la coraggiosa Bradamante.

Ma chi racconterà ancora una volta questa storia meravigliosa? Un cantastorie, ma non solo: sul palco faranno continuamente irruzione i vari personaggi, e sarà difficile non farsi coinvolgere! E la musica? Certo, sarà lei la grande protagonista: sarà la musica stessa a raccontare, a far volare con la fantasia, a far tremare di paura e a commuovere, a far sognare e a dare la carica, fino al grand finale.

Un concerto che è anche uno spettacolo teatrale; una storia fantastica e divertente, che fa riflettere tutti, grandi e piccoli, su follia e saggezza, guerra e amore, paura del diverso e amicizia.

Lo sguardo di Ariosto sulla pazzia del mondo – commenta il regista Francesco Montemurro – è oggi più che mai attuale. Ma non è certo andando sulla luna che ritroveremo il nostro senno: solo un modo più vero di amare ci salverà!”.

Sul palco di largo Mahler, con l’Orchestra Sinfonica Junior e il Coro di Voci bianche de laVerdi, diretti rispettivamente da Pilar Bravo e Maria Teresa Tramontin, ci saranno gli attori Riccardo Moratti (narratore), Gloria Cuminetti (Bradamante), Paolo Cauteruccio (Orlando, Ruggiero), Nicola Olivieri (Astolfo) della compagnia Il Sale in Zucca. Lo spettacolo è un progetto “Lettere Vive”, per i testi di Riccardo Moratti e le musiche originali di Gabriele Bazzi Berneri; scene e costumi di Andrea Allione e Marco Calabrese; regia di Francesco Montemurro.

(Biglietti: euro 15,00/7,50; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org, www.vivaticket.it).

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Biografie

Pilar Bravo, direttore. Nasce a Barcellona, si diploma in Pedagogia della musica e in Pianoforte nella sua città natale; studia direzione d’orchestra con il maestro Salvador Mas presso il conservatorio Superior de Barcelona e Direzione corale con i maestri Manel Cabero e Pierre Cao. Dal 1996 al 2001 perfeziona i suoi studi di Direzione d’orchestra con il maestro Julius Kalmar.

Ha vinto il primo premio del Concorso Nazionale di Direzione d’Orchestra “Joves Mestres 2000” (Barcelona), e nel 2002 accede, tramite un concorso, al corso di formazione in direzione d’orchestra con la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino.

Dal 2005 collabora con l’As.Li.Co (Associazione Lirica e Concertistica) e con il Teatro Sociale di Como nell’ambito dei progetti “Opera Domani” e “I linguaggi delle arti Performative. Inoltre con “Jeunesses Musicales International” come docente di direzione corale dei corsi di formazione.

Dal 2000 al 2008 ha diretto il Coro Città di Milano; nel 2001 fonda a Milano il Coro di Voci Bianche “SoloCanto”, e dal 2004 è direttore stabile dell’Orchestra FiloMusica di Milano. E’ inoltre stata direttore musicale di alcune produzioni discografiche della rockstar Gianna Nannini e della colonna sonora del film Vida Mia del regista argentino Marcel Leal.

Da Marzo 2010 è direttore artistico della fondazione “Oliver Twist” e del progetto “L’ accademia di Oliver”. In qualità di direttore d’orchestra è chiamata assiduamente a dirigere presso teatri nazionali e internazionali. Da Ottobre 2011 collabora con l’Associazione è Musica Nuova e con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi per il progetto “Un’orchestra per ogni età” ed è direttore d’orchestra della Osj presso l’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo.

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Maria Teresa Tramontin Maestro del Coro di Voci bianche. È mezzosoprano del Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. E’ stata diretta da grandi maestri quali Chailly, Ceccato, Caetani, Flor, Barshai, Jurowski, Slatkin, Fedoseyev, Morricone, Veronesi, King, Abbado, Sir Marriner, Zhang, Rilling, Axelrod, Marshall, Jais, Grazioli. Ha collaborato con numerose orchestre, tra cui i Pomeriggi Musicali di Milano e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino; ha inciso cd, tra gli altri, con Placido Domingo, Andrea Bocelli, Juan Diego Florez, Lucia Aliberti.

Ha diretto per nove anni il Coro dei detenuti del Reparto dei tossicodipendenti “La nave” nel carcere di San Vittore di Milano che si è esibito in numerosi concerti.

Tiene con successo crescente il “Corso di canto per stonati” da cinque anni, attività promossa da laVerdi per dare la possibilità anche a chi è meno “dotato” vocalmente di avvicinarsi al mondo del canto in modo sereno e senza pregiudizi.

Dal 2008 è Maestro del Coro di Voci bianche della Fondazione Orchestra sinfonica e Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi.

L’11 settembre 2011, al Teatro alla Scala, per l’apertura della Stagione sinfonica 2011/12 de laVerdi e in occasione del decennale della distruzione delle “Torri gemelle” di New York City,ha diretto il Coro di Voci bianche nel War Requiem di Britten, insieme con l’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi diretti da Zhang Xian. A dicembre 2011, assieme agli ensemble de laVerdi, ha partecipato alla tournée in Oman con il Coro di Voci bianche per la Carmen di Bizet, diretta Patrik Fournillier. Ancora alla Scala ha presentato nel 2012 il Coro di Voci Bianche nell’Opera Ivan Il Terribile di Prokofiev e nel 2013 nella Passione Secondo Matteo di Bach. Nella Stagione de laVerdi 2013/2014 ha preparato il Coro di Voci bianche per l’esecuzione della Sinfonia n. 8 di Mahler, sotto la direzione di Riccardo Chailly, al MiCo di Milano.

Ha inoltre collaborato nella presentazione del trailer del nuovo film documentario per Expo 2015 di Ermanno Olmi. La stagione 2014/15 la vede impegnata come direttore del Coro di Voci bianche in importanti concerti quali: Mysterium di Rota diretto dal Giuseppe Grazioli; Passione Secondo Matteo di Bach diretta dal Ruben Jais; la Sinfonia n. 3 di Mahler diretta dal Peter Flor, Apocalypsis di e sotto la direzione di Marcello Panni; Carmina Burana di Orff e Terza Sinfonia di Bernstein diretti dal John Axelrod.

Si è specializzata in Musicoterapia alla Scuola di Artiterapie di Lecco.

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Francesco Montemurro, regia. Terminati gli studi classici e di Conservatorio, inizia la collaborazione con il “Piccolo Teatro” prendendo parte, in qualità di attore, cantante e mimo a numerosi spettacoli diretti da Giorgio Strehler. Frequenta il corso di mimo della Scuola del Piccolo sotto la guida di Marise Flach, ed in seguito i corsi di danza contemporanea di Chrystine Perrot. Intraprende quindi l’attività di regista curando diversi recital di poesia dell’attrice Anna Saia e come assistente di Lamberto Puggelli nel Malato immaginario di Molière per la “Compagnia degli Incamminati”. A seguito dell’esperienza maturata – anche come autore – di numerosi “Concerti teatrali” del ciclo Crescendo in Musica per l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, tra cui La vera storia di Halloween, Pulcinella in Libertà, Pierino e il lupo, Guida all’orchestra, Il fantasma dell’opera, Don Chisciotte e Sancio Panza, Il carnevale degli animali, Pierino porcospino, La tarantella di Pulcinella, assieme all’attore Nicola Olivieri e allo scenografo Marco Calabrese fonda la compagnia “Il Sale in Zucca”. Per l’autore e musicologo Danilo Faravelli mette in scena a Milano Zauber quel Flote…, Il dissoluto redento e La Serva Padrona di Pergolesi. Inoltre vince della dodicesima rassegna “EWIVA” indetta dal Comune di Milano con il suo Le quattro stagioni del Capitan Fracassa. Per la Giornata della memoria, insieme al Fisarmonicista Davide Vendramin, porta nelle scuole il suo Primo, ispirato ai sogni del più noto sopravvissuto ai campi di sterminio. Nelle passate stagioni del ciclo Yale a Milano scrive i testi per l’attrice Marta Comerio come voce recitante delle operette La Pèricole, Fruling e Mosca Ceriomuski. Ha collaborato con l’associazione FNASD e con l’Associazione Espressione Danza Milano per la scrittura dei testi e la regia di spettacoli quali Lo schiaccianoci, La bella addormentata, Cenerentola, Animali sulle punte, Il piccolo principe, Pinocchio e il Sogno di una notte di mezza estate. Partecipa regolarmente alla rassegna Torinese Micron, dedicata alle opere da camera per ragazzi e alla rassegna TamTamusica del Teatro Edi di Milano. Per il Crescendo in musica 2010/11 cura la regia de Il Monello e le apparizioni di Maurice Ravel, Amahl e i Visitatori notturni di Giancarlo Menotti, Chi rapì la topina Costanza? di Roberta Vacca e Lo scoiattolo in Gamba di Nino Rota a cui aggiunge un prologo sulle musiche degli Uccelli di Ottorino Respighi. Per la stagione “Notturni in Villa” del luglio 2011 scrive e dirige L’Italia è un mobile: 150 anni nell’armadio, una riduzione del Rigoletto di Giuseppe Verdi, collegata al tema del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. La rivista “Spazio, essere bambini è bellissimo” pubblica i suoi racconti: Un violino per Arùn e L’arca di Mira. Nell’aprile 2013 mette in scena la prima assoluta dell’operina Chicino e Cicotta della compositrice Silvia Colasanti su testo di Roberto Piumini. Di recente apparizione il suo C’era una volta l’opera ed il FisaElisir d’amore, entrambi dedicati al repertorio Lirico. Oltre alla regia de L’orto dei sogni di Carlo Chiddemi, nella stagione 2013/14 scrive e mette in scena La famiglia degli archi da un’idea di Kirill Vishniakov con l’attore Tommaso Banfi e Classic top ten su arrangiamenti di Gabriele Bazzi Berneri.

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Il Progetto Educational, di cui la rassegna Crescendo in Musica fa parte, è patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e sostenuto da Regione Lombardia – Settore Cultura, Intesa San Paolo, con il sostegno di Fondazione Cariplo, di CIDIM, Comitato Nazionale Italiano Musica, e di Donna Kendall Foundation (Corona del Mar, California).

Il Progetto Educational intende incentivare l’arte dell’ascolto: arte che è alla base non solo della comprensione del linguaggio musicale ma di qualsiasi processo educativo.

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